Centrocampo

Il gol di Emanuelson in Milan - ParmaAmbrosinI: 6. E’ davvero alla fine della carriera, e se si diceva che Baresi alla fine della carriera annoverava nel suo repertorio anche coltelli e bombe a mano chissà cosa si dovrebbe dire di lui. Ma è un onesto lavoratore che non si mai dato a personalismi o egoismi vari. Da sempre il massimo di quello che può dare, ovvero, ormai poco.

Boateng: 5,5. Per due anni interi con Ibra al fianco il bluff di farsi passare come un grande numero 10 gli è riuscito in pieno. Adesso Ibra è andato ed è arrivata la Satta: e il bluff è saltato. Il suo rendimento è scarso e oltretutto il genio della panchina lo tiene sempre fuori posizione. Ma onestamente non mi sento di dargli meno di 5,5 ricordando soprattutto il 15/02/2012.

Carmona: s.v. Sì, c’è anche lui.

De Jong: 5. ci aspettavamo l’arrivo di un ottimo mediano che facesse almeno il 75% di quello che faceva Van Bommel; invece De Jong difende con scarsa efficacia perché troppo falloso e il massimo della sua ispirazione nella fase propositiva è il passaggio laterale di piatto, la norma invece è il retropassaggio al difensore centrale più vicino. Ok, anche Van Bommel ci mise un po’, ma dopo 2 partite inizio a carburare, questo invece ne ha giocate molte di più e invece di migliorare si è spaccato.

Emanuelson: 6. Ha vissuto una prima parte di stagione non troppo brillante, in estate sembrava che invece dovesse consacrarsi definitivamente come giocatore offensivo e invece si è lentamente perso, non giocando benissimo nemmeno da subentrante nel trio di trequartisti del 4-2-3-1. Un terzino schierato da trequartista è una delle più grandi allucinazioni di Allegri, e il ragazzo ha fatto anche troppo bene in un ruolo lontanissimo dal suo. Sarebbe come schierare Abbiati centrocampista e aspettarsi dei risultati.

Flamini: s.v.  inutile.

Milan - Chievo VeronaMontolivo: 7,5. Grande talento, buoni piedi, grande cervello. E’ il capitano del futuro, l’ha già fatto alla Fiorentina e sa cosa vuol dire essere un leader. Un intero voto in più per il fatto che, pur avendo già firmato col Milan ha continuato a mettere i coglioni e a rischiare le ginocchia per giocare bene nel club in cui ha militato nel primo semestre dell’anno. Rarissimo esempio di ostinata professionalità.

Nocerino: 6,5. un altro orfano di Ibra: quando c’era lo svedese sembrava poter vincere il titolo di capocannoniere, da quando lo svedese ci ha lasciato si è praticamente svuotato. E la sua implosione va aggiunta nel bilancio dell’affare Ibrahimovic. Lo pagavamo 12 milioni, ma faceva anche rendere al 200% gente come il Noce. Quando parla sembra molto “dritto” e sicuro di se, invece sente molto la partita. Se la squadra gira bene qualcosa riesce a combinare, altrimenti sparisce totalmente.

Traoré: 4. Che ci fa uno così al Milan? E’ il simbolo personificato della mediocrità in cui siamo precipitati nella stagione in corso. Non sa inventare, non sa difendere, non sa contenere e non sa correre. Diciamo che non ha deluso le aspettative, è soltanto quello che tutti sapevano che fosse.

Valoti: s.v. Ancora troppo poco per giudicare.

Muntari: 6,5. Un grande. Nessuno si aspetta che diventi Pelé, ma è un ottimo centrocampista, si sa inserire, ha un buon tiro ed ottime doti fisiche. Arriva dall’Inter e si fa subito notare. Mezzo punto in meno per aver giocato a calcio sulla sabbia ed essersi gravemente infortunato per questa incoscienza. Per fortuna si è ristabilito a tempo di record.

Strasser: s.v. E’ solo un medianaccio, ma sa fare il suo mestiere, uno su cui puntare per il futuro.

Attacco

El SharaawyEl Shaarawy: 8,5. Il 95% del nostro futuro è nelle sue mani, anzi nei suoi piedi. Velocissimo, dribbla gli avversari che è un piacere, ha un tiro degno di un cecchino ed ha dimostrato anche di possedere un inaspettato fiuto per il gol. Meriterebbe 9 se prendiamo in esame gli ultimi mesi, mentre ha dormicchiato per tutta la scorsa stagione prendendo di mira solo l’Udinese e la Lazio in Coppa Italia. Ma è un classe ’92 e una volta esploso sta pure dimostrando di avere una continuità ed una prolificità sotto rete che nemmeno lui, forse, credeva di avere.

Bojan Krkic: 6,5. il talento c’è, e attualmente è uno dei migliori attaccanti che abbiamo, ma nonostante sia da due anni in Italia non ha saputo togliersi la Spagna di dosso. Il dribbling insistito, eccessivo, qua serve solo per attirarsi le attenzioni di 4 o 5 difensori. Dovrebbe passarla di più e tirare di meno. Non so dirvi se sia un elemento sui cui puntare a lungo termine, ma visto quello che passa il convento il folletto spagnolo è davvero grasso che cola.

Pazzini: 6. Da lui mi aspettavo di meno, invece qualche gol sta venendo fuori, ma sono ancora troppo pochi per tutti i palloni che riesce a giocare. Ovviamente non è un giocatore che ha niente a che fare con il Milan soprattutto se viene acquisito pagando 7 milioni più Cassano. Poi si lamentano perché abbiamo i conti in rosso.

Robinho: 6. Da mesi ha già la testa altrove, ma qualcosa, a tratti riesce ancora a fare. Mi dispiace se ci lascia, ma spero che sia uno degli ultimi brasiliani che capitano dalle nostre parti.

Pato: 4. Il “Genero d’Italia” nel confronto con il suo predecessore (che ci fece combattere 2 guerre, una contro l’Albania ed una contro la Grecia) vince per distacco. In fondo lui si limita solo a giocare male ed a infortunarsi. Se invece parliamo di calcio non vale niente. Ma quando si parla del “caso Pato” il calcio c’entra poco.

Panchina & Dirigenza

berlusconi21Allegri: 6. Questo voto è la media IRONICA tra il 9 che si merita se si vende le partite alla nostra faccia e recita la parte tutto l’anno (un premio Oscar non saprebbe fare di meglio) ed il 3 che gli spetta se invece sta tentando con tutte le sue forze di allenare il Milan cercando il gioco, la vittoria ed i risultati.

Galliani: 5. Quando la nostra fuoriserie del mercato rimane senza carburante non sa cavare un ragno dal buco. Ha toppato la campagna acquisti invernale 2011/2012 e la seguente estiva. Meritrebbe un 2 tondo per l’ostinazione (per motivi di simpatia personale e non certo perché supportata dai fatti) nel difendere a spada tratta un incapace come Allegri, una scenata degna di Petrolini: “Caro Allegri nun ce l’ho co’ te.. Ma co’ Galliani che nun te butta de sotto

Berlusconi: 4,5. Un anno così non si era mai visto: ha fatto cassa senza pietà facendo vendere i migliori talenti del Milan senza un adeguato reintegro. Oggi va in giro dicendo che bisogna ripartire dai giovani e che i top player non si comprano ma vanno scoperti presto e formati in casa. Il Milan ha scoperto Thiago Silva intuendone le potenzialità quando in lui non credeva più nessuno, era (ed è) ancora giovane, ed è esploso nel Milan acquisendo a Milano (ed in campo da Nesta) tutte le qualità del fuoriclasse, ed è stato comunque ceduto senza pietà. Un annata così può capitare anche ai migliori, e lui è il migliore, ma non può dire di meritarsi la sufficienza. A dire la verità 4,5 è anche un voto troppo alto, ed ha potuto raggiungerlo solo perché la buffonata nepotista di Pato-Tevez si è conclusa nel modo più ignobile prima dell’inizio del 2012.

reostato

Posted by reostato

Editorialista e responsabile dei LIVE insieme ad Anonimoabusivo