patoSembra ormai ufficiale, anche se con Berlusconi e Galliani c’è poco da star sicuri fino all’ultimo: Pato sarà ceduto. 15 milioni e il Papero tornerà nel suo Brasile, al Corinthians. Ci sarebbero molte cose da dire: l’aver rovinato un giovane in procinto di diventare un campione (sembra passata un’eternità, ma la doppietta nel derby dello scudetto e l’impresa del Camp Nou sono dell’anno scorso) con un lavoro esasperato di crescita muscolare e di peso, che le sue gambe non potevano reggere. Ma anche il fatto di non averlo ceduto l’anno scorso, quando i milioni in ballo erano 35 e l’acquirente era il PSG dei petrodollari. La sua cessione, unita a quella non certa ma probabile di Robinho, segna la fine del Milan brasileiro, forse già finito con la partenza di Kakà nel 2009. Già, perché l’unica squadra dove i tantissimi brasiliani (Dida, Cafu, Serginho, lo stesso Kakà) non soffrivano della famosa saudade, termine brasiliano che indica la nostalgia della propria terra, erano i rossoneri.

Finito il Milan verdeoro, finita la permanenza di Pato e Robinho, ultimi brasiliani della vecchia era -Gabriel non fa testo- rimasti. L’ex Real Madrid aveva iniziato benissimo la sua avventura a Milanello, pur sbagliando l’inverosimile sottoporta aveva segnato infatti 14 reti nella prima stagione, alla pari con Ibra e Pato. Man mano la sua presenza nel gioco si è spenta fino a diventare impalpabile e a parte il rigore con la Juventus è sparito, forse per la suddetta saudade. Fatto sta che ora l’Atletico Mineiro potrebbe riportarlo in Brasile. Ma se entrambi vengono ceduti, al Milan rimarranno 4 attaccanti (Bojan, El Shaarawy, Pazzini e Niang). Si parlava di Drogba e Balotelli, ma il loro arrivo pare difficile per motivi già noti: l’età e l’elevato stipendio dell’ivoriano, e l’impossibilità di giocare in CL per l’azzurro. Difficile ma non impossibile che solo uno dei due, comunque, arrivi.

Ma è negli altri due reparti che si dovrebbe concentrare l’offensiva di una dirigenza almeno decente. Raffreddate, ma mai tramontate, le piste Ogbonna e Strootman, è arrivata negli ultimi giorni la notizia che il Cagliari è costretto a svendere. Nella situazione attuale gente come Astori e Nainggolan potrebbe fare molto comodo, pur non essendo giocatori “da Milan” nel vero senso della parola. Il difensore sta vivendo un momento non facile al Cagliari, ma se non altro è meglio sia di tutti gli attuali centrali rossoneri sia di un paio di titolari della Juventus e della Nazionale (nomi talmente ovvi che nemmeno li scrivo), idem Nainggolan. Anche il difensore del Siena Luis Neto è dato come obiettivo di mercato. I soldi dovrebbero entrare, e sono 25 milioni più gli stipendi risparmiati: per evitare di non incassare nemmeno un euro dall’ingresso in Europa sarebbe conveniente investirne qualcuno.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014