Molti passi indietro sono stati fatti, saremo anche terzi ma, viste le squadre affrontate dovevano essere ben altri i risultati; ora arrivano le sfide difficili. Sembra proprio che il nostro reparto offensivo, che vantavamo il più forte del campionato, si è inceppato; quella velocità di gioco che era stata espressa nelle prime giornate di campionato è andata scemando. Ieri la peggiore partita della gestione Inzaghi, non siamo riusciti a essere allo stesso livello dei ragazzi di Zeman, che ha preparato benissimo la partita.

Per l’ennesima volta in stagione, non vengono confermati i soliti undici precedenti, e avendo un unico impegno è molto strano, come se ancora Inzaghi non avesse trovato la quadratura della squadra. Lo dimostra il fatto che, ad ogni giornata, abbiamo anche il ballottaggio per il posto da portiere e a centrocampo ancora non si è visto un regista dal primo minuto, cosa che ieri sera è pesata molto. Mi sento di dire che, non si è vista nessuna nota positiva invece, al contrario sono molte le cose negative.

Per iniziare nessuno seguiva i tagli avversari tra le linea, e per tutto l’arco della partita non abbiamo preso provvedimenti su ciò e infatti arrivano così le migliori palle goal del Cagliari. La fase difensiva è stata impostata a zona lasciando molto spazio di manovra e inserimento agli avversari. Nessuno si prende la briga di seguire i tagli di Ibarbo, si vede benissimo sull’1-0; cambia qualcosa nel secondo tempo dove De Sciglio riesce a prendere in alcuni casi le misure. A centrocampo non c’è nessuna pressione su Conti che trova sempre il passaggio in profondità trovando, la maggior parte delle volte, Sau che si muove alle spalle dei nostri centrocampisti allargando le maglie della nostra difesa. Attirando così l’attenzione su di lui, non entra mai in area in tutta la partita, crea inserimenti sia per Ibarbo che per i centrocampisti.

Se questi sono i limiti difensivi, non sono da meno quelli offensivi. A centrocampo uno solo dei tre si prodiga per la fase offensiva, Bonaventura, che ci salva letteralmente le “chiappe” con il suo tiro da fuori. Davanti inutile prendersela con Torres, per lui poche palle giocabili e quelle poche se le viene a prendere lui a centrocampo lottando come un leone; cosa che Menez domenica non ha fatto. Gli esterni sempre fuori dal gioco, troppo distanti dal centrocampo e questo crea distacco fra i due reparti, che non riusciamo a colmare visto i pochi giocatori di qualità impiegati in mediana. Avrei ovviato a questo problema abbassando sulla linea dei centrocampisti gli esterni, cercando di compattare la squadra e dare un minimo di qualità, usando Honda per la costruzione dell’azione.

La prossima ci vede affrontare il Palermo, squadra in netta ripresa che è uscita dalle zone buie della classifica, terminando così questo mini tour-de-force di 3 partite; che al momento ci ha visti raccogliere solo due miseri punti. Meglio cambiare ruolino di marcia già dalla prossima.

I migliori:

  • Abbiati: si è ripreso il posto tra i pali a suon di parate, salvando il risultato in più di un occasione.
  • Bonavenura: unico a centrocampo che ha dato qualità e quantità, ne serve più di uno a centrocampo come lui.

I peggiori:

  • Per la prima volta non riesco a sceglierne soltanto qualcuno, entrano tutti sotto la sufficienza (esclusi i precedenti) una trasferta sottovalutata per quello che è riuscito a fare il Cagliari a Empoli, campo dove tutti hanno sofferto.
Mauro Fede

Posted by Mauro Fede

Appassionato fin da bambino del gioco del calcio, merito di mio padre e di Paolo Maldini se sono rossonero. Il mio punto forte? Analizzare dal punto di vista tattico qualunque partita, andando al di là delle semplici statistiche. Non solo di questo mi interesso, ho un ottimo feeling con l'informatica che mi porterà ad avere nei prossimi mesi una laurea in questo campo.