Un mercato che ha rinforzato l’attacco con gli arrivi di Deulofeu e Ocampos al posto dello spento Niang; ma potrebbe non bastare. Comincia così il febbraio milanista dopo un mese dove di fatto le avversarie partivano dal 2-0.

Dopo il sorpasso interista (e gli stop mai abbastanza benedetti di Lazio e Atalanta che permettono ancora di entrare nella zona EL con una vittoria nel recupero) si parte con tre gare di campionato. Sampdoria domenica, Bologna (in trasferta) mercoledì e poi lo scontro diretto con la Lazio il 13. Potrebbe essere il mese della ripresa, dopo la classica ripresa dei giochi milanista che è ormai una costante – e al massimo il “gennaio di Montella” ha solo acuito il problema -. Un po’ troppe le cose da “sperare” ma una buona volta la ruota dovrà anche girare.

Privo di tutta la fascia sinistra dopo il fallo shock su De Sciglio e l’infortunio di Bonaventura (ma anche Antonelli è fuori), il Milan non ha neanche la possibilità di sbagliare ulteriori partite. Punti subito per rimettersi in carreggiata, sperando che gli acquisti di gennaio – mercato sulla carta condotto bene vedendo i nomi arrivati in attacco, almeno nel suo significato originale di “riparazione” – diano subito qualcosa in più. Potrebbero avere più spazio due oggetti misteriosi come Vangioni e Sosa; il primo come unico terzino sinistro rimasto, il secondo (che nelle sue ultime due-tre uscite non ha demeritato) per sostituire un Locatelli un po’ in difficoltà nelle ultime gare. La possibilità di un Milan “argentino” contando anche Ocampos e il naturalizzato italiano Paletta c’è; altro segno di un’epoca finita, quella degli argentini all’Inter e dei brasiliani al Milan.

Sul capitolo cessione, non mi pronuncio fino agli annunci ufficiali; visto anche che ormai la cosa si trascina da tanto con continui rinvii e rischia di diventare un tantino noiosa. L’ultima news di stamattina, per dovere di cronaca, parla dell’ultima tranche di 320 milioni in arrivo la prossima settimana.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

  • Non saprei dire se è passato il mese ‘montelliano’, da incubo, oppure se la Fifa introdurrà da subito misure contro il gioco violento. Sta di fatto che di riffa o di raffa, aveva cominciato Bruno Alves con un fallaccio su Ignazio Abate, poi ha continuato Obi a Torino, per finire all’atto criminale di De Paul a Udine. Sconcertante è stata l’indifferenza del ‘Palazzo arbitrale’ a non far proteggere i calciatori del Milan dalle continue violenze rimaste sostanzialmente impunite. Dei quattro migliori difendenti esterni del campionato italiano ne è rimasto uno che è ancora malconcio a seguito dell’entrata assassina del portoghese del Cagliari. Ora mi indispettiscono le menzogne sul presunto pronto recupero di De Sciglio. Che non sia così lo conferma il fatto che il Milan sta tentando di tesserare un giocatore, Caceres, scartato per inidoneità fisica già da moltissime squadre. Volendo fare di necessità virtù si potrebbe accelerare l’approdo di un altro giovane della Primavera in prima squadra? A mio parere bene sarebbe passare alla difesa a tre in un 3-5-2 utilizzando Zapata, Paletta e Romagnoli e facendo giocare due esterni che potrebbero essere, a seconda di chi si dovrà incontrare, Abate e Vangioni oppure Suso e Deulofeu. Ora con l’arrivo di Ocampos si potrà contare su due opzioni per formare il duo d’attacco con in panchina, come riserva, il giovane di belle speranze Patrick Cutrone. Il Milan è fuori, per me lo hanno fatto fuori, dalla lotta per una posizione di CL e come penso anche dalla lotta per l’EL. Quindi tanto vale accentuare la politica dei giovani e non affidarsi a giocatori, Caceres, che potrebbero rompersi come un vaso di coccio in mezzo a vasi d’acciaio. Purtroppo le violenze perpetrate contro i giocatori del Milan forse costringeranno i ragazzi di Montella a modificare le concrete aspirazioni che avevano di arrivare nelle prime tre posizioni di classifica. Pazienza…un altro anno gettato alle ortiche!!!