E Suso sia.
Chi l’avrebbe mai detto che, a distanza di un anno, sarebbe cresciuto così tanto?
A discapito di chi pensa che l’amicizia con Preziosi sia solo a suo favore… Ecco qui il nuovo Suso, rinato con la cura Gasperini al Genoa
un po’ come Niang, a suo tempo.
Due giocatori che hanno accettato di mettersi in gioco in un’altra squadra, inferiore al Milan, due giocatori che hanno accettato di andare
in prestito, giocare, crescere e con umiltà sono ripartiti.
Ho sempre detto, e continuo a sottolinearlo, che un prestito secco è la migliore soluzione se in questa squadra spazio non ne hai.
E Niang prima e Suso poi di spazio non ne avevano.
Hanno accettato, un prestito secco, convinti di poter fare bene in rossonero ma consci di dover giocare e crescere per poter ritornare e fare la differenza.
Ed ecco qui, due nuovi giocatori, rinati dopo Genoa e ora fondamentali in questo Milan.

Ma chi si aspettava un Suso in questo formato?
Un po’ come Pasalic, di qualità si vede che ne hanno, però finché non le mostrano e finché non risultano decisivi, allora si insultano a priori
perché pagati poco, perché in prestito, perché sono “i soliti lavori alla Galliani che vuole risparmiare” o sono i “soliti parametri 0”.
Sempre così, mai aspettare il campo, meglio insultare i giocatori prima di vederli all’opera, poi, se segnano un gol vittoria o una doppietta al derby
allora compriamo la maglia, li facciamo diventare idoli indiscussi e si tramanda il “c’ero sempre stato”.
Penso che siano anni che continuo a sottolineare che prima occorre attendere il campo, per qualunque giocatore.
Poi se fa cagare (perdonatemi il termine) allora possiamo dirlo, ma prima dobbiamo vederlo all’opera e non sparare sentenze perché non è il prezzo di cartellino di un giocatore
che ne fa le qualità o che fa si che un giocatore sia forte.
Suso ne è l’esempio.
Pagato due spiccioli, nessuno ci credeva minimamente eppure le qualità si erano viste.
Ma nessuno ci ha creduto, frutto del lavoro fatto negli ultimi anni dalla stampa per cui se un giocatore è del Milan vale a priori 0 euro, se un giocatore arriva al Milan per poco
è un bidone che Galliani ha preso e strapagato (di stipendio), se un giocatore vale ed è buono, non va sicuramente al Milan ma alla Juve.
Un lavoro durissimo della stampa, che però ogni volta porta i suoi frutti, con i tifosi rossoneri che ancora danno addito a ciò che la stampa scrive a ciò che i giornalisti dicono.

Suso = Pogba, con ruoli diversi, sia chiaro. Parlo a livello di mercato.
La differenza sta nel procuratore, con Suso abbiamo pagato molto meno, con Pogba la Juve si è dovuta svenare.
E anche le persone sono differenti. Il primo vuole rinnovare al Milan, si è messo in gioco ed ha accettato di andare in una succursale pur di rinascere ed essere decisivo al Milan,
l’altro ha scelto i soldi non appena ha potuto (anche se credo ci sia stata pure la Juve a volerlo vendere a determinate cifre, spezzo una lancia).
Ma i giocatori hanno caratteristiche simili. Arrivati per due spiccioli, e decisivi nelle rispettive squadre.
Eppure nessuno questo lo sottolinea.
Pogba ad ogni gol aveva un valore che cresceva esponenzialmente, Suso non vale ancora una mela intera per i giornali, anzi..
Ha fatto due gol al Derby e di pagine su di lui ce n’erano forse due, meglio parlare del colpo di fortuna dell’Inter che ha pareggiato al 93′.. Fosse stato Pogba a fare due gol importantissimi
in un derby di Torino, erano già +200 milioni e 300 pagine di giornali per una settimana.
Non a caso, la Juve lo ha venduto a quasi 100 milioni (affare del secolo, investiti malissimo in Higuain ma questa è una mia modesta opinione), grazie sempre al lavoro della stampa che il Milan
non ha mai avuto e non credo avrà mai.
Nessuno che abbia elogiato un giocatore che, in un paio di anni, ha messo la testa bassa ed ha solo lavorato per poter migliorare, capire il calcio italiano ed incidere.
Un giocatore che sempre di più è fondamentale ed è anche un ottimo giocatore con delle caratteristiche micidiali.
Un giocatore che non ha Mino Raiola come procuratore e che per quanto pensi ai soldi, come tutti, mette prima di tutto il Milan e lo ha dimostrato più volte.
Testa bassa, lavorare sodo, accettare un anno di prestito pur di giocare e crescere, tornare a Milanello con il sorriso (perché è quello che ha sempre voluto, stare al Milan), rimboccarsi
le maniche e cercare di migliorare ogni giorno, maglia appena in casa, spirito di squadra, esultanza ai gol degli altri compagni come se lo avesse segnato lui, voglia di rinnovare a priori
senza bussare alla cassa del Milan ma voglia di restare e vincere in rossonero.
Questo giocatori sono oro per l’attuale Milan, è gente che nonostante non abbia avuto accanto Maldini o Baresi, ha capito l’importanza della maglia e dello stemma da solo, sa quanto vale
questa squadra e vuole aiutare (in ogni modo) a riportarla in alto.
E grazie anche a Montella per aver puntato su di lui senza fare come Sinisa, grazie per averlo fatto sentire al centro di un progetto che sta andando avanti bene, grazie per averlo messo
in un ruolo a lui congeniale e fatto convivere con l’altro ex-genoano Niang, che sulle fasce (se in forma) danno del filo da torcere a parecchie squadre.

E speriamo di vederli sempre insieme in campo, perché di gente che lotta, che suda, che si sacrifica e che ama la maglia prima dei soldi e prima della propria fama o del proprio tornaconto,
non solo economico, non ne abbiamo più bisogno.
Abbiamo fatto anni ad avere gente che pensasse per sè ed il duro lavoro fatto quest’anno vorrei che fosse portato a termine anche con l’aiuto di un mercato cospiscuo a Gennaio, con gente che
abbia capacità di aiutare la squadra e che sappia cosa vuol dire essere professionali, dediti al lavoro e che sappia il valore dello stemma del Milan.
Non mi interessa se da piccoli tifavano Juve o Inter, certo un milanista sarebbe più gradito, ma mi interessa più la professionalità ed il lavoro duro.
Perché il lavoro fatto da Montella è importante, ma gli uomini che ha non gli sono più sufficienti e questo si vede nel momento in cui sceglie di fare un turn-over.
Abbiamo bisogno di giocatori come Suso, pronti a lottare anche con una gamba sola.
Sono i valori del Milan di una volta, e nonostante i giocatori siano cambiati e sicuramente hanno meno tecnica di quelli del Milan-Glorie, i valori si possono avere lo stesso e finché tu scendi
in campo come un leone, puo avere mille difetti, ma se non molli, se tiri fuori gli artigli e sbrani chiunque, finché tu pensi solo a mangiare gli avversari e a togliere loro ogni possibile palla,
la tecnica conta poco. Basti vedere Gattuso…
Ecco, Suso ha voglia di spaccare tutto, ha voglia di lottare ed in più ha anche una buona tecnica che può solo migliorare vista l’età.
Ed io mi sono innamorata di questo giocatore.
Spero possa rinnovare presto, rimanere in rossonero e togliersi le soddisfazioni che merita con noi, perché l’attaccamento che sta dimostrando vale tutti gli sforzi di attesa, vale tutti i gol mancati
e soprattutto vale la nostra stima nei confronti di questo giocatore.

MargheritAxen

Posted by MargheritAxen