Che inizio! Siamo solo alla prima giornata ed è già accaduto tutto e il contrario di tutto. L’ostacolo Torino è stato alla fine superato, ma non senza ansie o cali di tensione; ci è voluto infatti un miracolo di Gigio per salvare tutto ed evitare un clamoroso pareggio.

Andiamo in ordine, però. La prima uscita ufficiale doveva essere l’occasione per verificare a che punto fosse il lavoro di Montella, visto che i titolari erano tutte nostre conoscenze, più o meno recenti. Ancora 4-3-3, come l’anno scorso, ma da subito c’è l’impressione di un lavoro diverso. Con Sinisa si puntava tutto sull’intensità, sul pressing alto e i tentativi di andare a rubare palla alti per poter essere pericolosi in ripartenze. Montella parte invece dalla convinzione di voler costruire gioco, di tener palla anche sotto pressione, di giocare con il portiere o con i centrali di difesa, spingendo molto avanti anche i terzini. Stesso modulo, ma idee diverse, concezioni del calcio abbastanza contrastanti. E le idee di Montella in campo si vedono: per 70 minuti abbondanti il Milan tiene bene il campo, muove bene le pedine della scacchiera e mostra di aver lavorato seriamente su schemi e situazioni di gioco. Non pressing ossessivo o strigliate continue, la nuova linea è quella delle idee chiare, almeno in teoria, con la palla tra i piedi.

È grazie a questo lavoro che a Bacca arrivano più palle rispetto alla media dello scorso anno, e non solo in occasione dei goal. Il colombiano sembra maggiormente coinvolto in gioco e schemi, e ciò gli ha permesso di entrare molto spesso nel vivo della manovra, facendo sì che potesse mantenere sempre la concentrazione molto alta. Il feeling con il goal, poi, non è mai svanito: che sia di sinistro, destro o di testa resta sempre e comunque una certezza su cui puntare quando c’è da metterla dentro.

Non sono mancati anche alti spunti interessanti: Abate già in forma, Kucka su livelli molto alti, Niang in continuo processo di crescita e un Suso che parte come scommessa di Montella, ma che alla prima ha alternato luci ed ombre. A tutto questo, però, aggiungiamo anche il resto: a centrocampo manca qualcosa, sia in fase di impostazione che in fase di “filtro”. Bonaventura deve ancora migliorare nel ruolo di mezzala, mentre Montolivo non ha fatto nulla per zittire le critiche che gli vengono rivolte: perdere palloni velenosi in uscita l sbagliare lanci facili non può essere ammissibile, ed è anche per questo che si cerca una alternativa credibile sul mercato. Aggiungiamo poi che dall’ingresso e successivo infortunio di Bertolacci si è spenta un po’ la luce a livello mentale ma anche fisico, con più di metà squadra piegata sulle gambe e incapace di mantenere un ritmo accettabile.

Alla fine è andata bene così, perché Gigio ci ha salvato, facendoci portare a casa i primi tre punti ed evitando una pioggia di critiche già alla prima giornata. Critiche che non riceveranno Napoli e Inter, per le quali già al novantesimo è partita la caccia alle scusanti plausibili. Niente di nuovo, sul fronte serie A. Teniamoci i nostri tre punti, un lavoro che si vede e speriamo si possa migliorare già dalla prossima partita pazzesca, contro il Napoli. Ed è solo l’inizio…

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.

18 Comments

  1. Si il Milan ha tenuto bene il campo per quasi tutta la partita. Poi le idee annebbiate, anche dell’arbitro e dell’assistente di porta(non era rigore ma fallo di Belotti così me lo hanno spiegato quelli che erano dietro la porta a distanza visiva dell’accaduto) e grazie al miracolo di ‘fenomgigio’ i rossoneri hanno conseguito una vittoria strameritata. Questo checché ne pensi Mihajlovic che spero faccia molto bene a Torino e batta la ‘giuve’ nel derby. Il mio amico Diablo mi scuserà se comincio a chiamare, come fa mio figlio, ‘mortovivo’ il capitano del Milan. Ieri la sua prestazione è andata oltre l’imbarazzante. Se poi aggiungiamo, uso ancora il detto mio figlio, semprerottobertolacci’, allora ecco dove il Milan ha gravissimi problemi. Paletta non è un problema ma in questo momento lo è Romagnoli lontanissimo dalla migliore condizione fisica. Urge sperimentare Gustavo Gomez e forse ripetere l’esperimento Antonelli centrale spostando De Sciglio sull’out sinistro. Se il Torino era il Mortirolo da scalare…Napoli sarà come il muro di Sormano dove anche gli scalatori scendono di bicicletta e lo superano gambe in spalla. A Napoli possiamo farcela ma devono giocare i migliori e quelli che sono nelle migliori condizioni psico-fisiche. ps. Ho scommesso che Carlos Bacca, in questo torneo, farà 30 gol e che formerà con Niang la coppia d’attacco più forte del campionato!

  2. Mi è piaciuto il Milan di ieri. Ha tenuto palla, ha proposto e soprattutto non ha ceduto mentalmente dopo il gol quasi a freddo del Torino a inizio secondo tempo. Contando che la squadra, eccezione fatta per Montella in panchina, era praticamente la stessa dell’anno passato, non ci sputerei sopra. Mi è piaciuto l’attacco, con Niang imprendibile, Bacca finalizzatore implacabile e Suso che sebbene a sprazzi ha dimostrato di esserci. Mi è piaciuto Donnarumma che, chiamato a confermarsi dopo un anno strepitoso, ha risposto presente nell’unica occasione in cui doveva essere determinante e mi è parzialmente piaciuta anche la difesa con Abate finalmente sicuro, Paletta tutto sommato affidabile (peccato per il fallo da rigore, ma probabilmente c’era fallo di Belotti prima) e Romagnoli che al netto dei due pesanti errori non mi è sembrato poi così a disagio. A parziale discolpa del ragazzo, va detto che era stato recuperato all’ultimo, speriamo sia per quello. Nota dolente il centrocampo, dove un regista manca come il pane: va bene Kuco incontrista, va bene Bonaventura in rodaggio, non va bene Montolivo, che non dovrebbe essere un recuperapalloni bensì colui che imposta la manovra ma che causa la sua lentezza e (per me) mancanza di personalità, non lo è. Ad ogni modo, niente di male, il bilancio è positivo: 3 punti col toro, conquistati a quel modo sono oro per la classifica e per l’autostima che sono sicuro, darebbe ai Nostri quel quid per riaccostarli agli ambiti calcistici a noi confacenti. Alla prossima! Simone, tifoso non esperto di calcio…

  3. D’accordo, Borgofosco, e mi complimento con Mira75 che fa una disamina lucida ed esatta.
    Ripeto per la centesima volta : non spendiamo i soldi a vanvera e raccogliamoli tutti per il solo acquisto di un grande centrocampista che sostituisca Montolivo. Non giovava il terzo centravanti, nemmeno Sosa e Vangioni . Esuberano Mauri e Honda. Raccogli tutto e compri uno veramente buono!

  4. Guai ad esaltasi o enfatizzare la prima! Gioire, godere della vittoria con thrilling finale, inorgoglirsi per un ragazzino di 17 anni che è un gigante, urlare a ogni rete di uno che si sta meritando di indossare una maglia gloriosa come la nostra. Non oltre. Non ancora. Non adesso.
    Rizzammo la cresta due anni fa con altri tre gol al debutto, fu l’annata peggiore dal 1998.
    Ieri eravamo praticamente gli stessi dell’anno scorso con Paletta al posto di Alex e un Montolivo molto peggio del solito. Manca sempre il faro a centrocampo, quello che riesce a fare la differenza e che la fa fare anche agli altri.
    Sabato ci aspetta subito una prova da grandi. Una partita dove non puoi fare quello che ha fatto nella seconda metà del secondo tempo. Non so se ne saremo capaci.

  5. Era importante vincere la prima però è bene che si impari dagli errori, Bacca ha fatto due gol lasciato solo indisturbato al centro dell’area con il difensore più vicino a non meno di 5 metri circa, mentre il terzo è stato su rigore.
    Non voglio sminuirne i meriti ma vorrei far notare che la difesa del Torino di ieri era imbarazzante e che noi abbiamo comunque preso 2 gol da attaccanti poco più che mediocri.
    Conferme positive sul gioco ci sono state, mi auguro che Montella non ci metta troppo tempo a capire che questa squadra non può giocare con tre attaccanti + due terzini che spingono, per fare il 4-3-3 con questi giocatori andrebbe lasciata la fase d’attacco solo agli attaccanti, dunque i quattro difensori devono rimanere tutti e quattro in difesa senza spingersi in avanti.
    In pratica Suso e Niang come ali di centrocampo, dunque di fatto un 4-3-2-1

    1. Questa storia dei terzini sempre avanti a per giunta spesso tutti e due e’ una cazzata ricorrente in questi ultimi anni. Ci e’ costata molti punti persi e bocconi amari. Se ricordate: Burnich-Facchetti, Gentile-Cabrini,
      Tassotti-Maldini, dei due tezini uno copriva quasi sempre e L’altro aveva licenza di andare in attacco. Piu’ o meno la stessa cosa fa la Juve col suo 3/5/2′. Insomma Papin ha ragione.

      1. Citare Sacchi e parlare di terzini che hanno “licenza di andare in attacco” è una bestemmia. Come dice magnificamente Buffa in quello splendido documentario “Dinastia Maldini” con Sacchi Maldini non “fluidificava” come Facchetti, Fedele e Cabrini, ma si “sovrapponeva” (normalmente ad Evani) e spesso attaccava anche gli spazi a centrocampo. Pensa anche a quello che ha fatto Eto’o nell’Inter di Mourinho.
        In realtà però Sacchi giocava con un 4-4-2.

        1. Non penso che sia una bestemmia non vedo tanta differenza fra quello che facevano Facchetti, Cabrini e magari Maldera e quello che faceva ( meglio ) Maldini.
          Certo che Sacchi giocava un 4/4/2 molto compatto ma molto veloce negli scambi e molto mobile nei giocatori.
          Magnifico!

    2. Magari a Napoli e/o in situazioni che suggeriscono prudenza maggiore, Suso puo’ essere sostituito con uno che copre meglio.
      Perfino Sacchi giocava spesso con Evani……

      1. Ad avercelo uno come Evani… a quanto detto forse vale la pena aggiungere che due delle qualità maggiori di Baresi e Maldini erano la velocità e la resistenza.
        In definitiva con gli uomini attuali non penso si possa attuare alla lunga il pressing alto, nè di conseguenza tenere alta la difesa per avere una squadra corta.
        Se i difensori non sono abbastanza veloci da riuscire a recuperare in fretta la posizione dopo essersi spinti in avanti, inevitabilmente ad ogni contropiede si rischia di beccare un gol, senza contare che con una difesa sempre schierata e pronta anche i difensori più lenti non vanno troppo in affanno e difendono bene.

        1. Capisco, Evani non lo abbiamo. Ma talvolta mi chiedo se sarebbe sbagliato mettere Antonelli o Abate esterno alto.

        2. Secondo me spostare un terzino a centrocampo al posto di Suso o Honda (dunque un 4-4-2) sarebbe un’ottima alternativa ma Abate a destra in difesa è difficilmente sostituibile e anche spostando Calabria in avanti non so quanto sia in grado di saltare l’uomo, dipende molto da chi ha di fronte.
          Se invece si aggiunge un terzino di sinistra a centrocampo al posto di Suso, il gioco finisce inevitabilmente per spostarsi tutto a sinistra e si diventa facilmente neutralizzabili(anche perchè Bonaventura rende bene a sinistra ma non altrettanto a destra).
          Comunque ho letto di un interessamento per Quaresma, a noi un giocatore con le sue caratteristiche servirebbe come il pane ma non so se sia lui quello giusto (però il dubbio non si pone perchè di sicuro non arriverà…).

  6. Per esempio, a Napoli non vedo i tre attaccanti. Se segnano per primi saremmo fritti. Allora un bel 4/4/2 con Abate, Gomez, Romagnoli, De Sciglio; Suso, Kuko, Bonaventura, Antonelli; Bacca, Niang.
    ???????

  7. Bonaventura gioca bene a destra ma se dovesse giocare centrale basso di centrocampo sarebbe sacrificato non so quanto renderebbe, secondo me hai avuto una buona intuizione anche se Antonelli non me lo vedo ad attaccare gli spazi e saltare l’uomo, vedo meglio De Sciglio avanti e Antonelli dietro a coprire.

    1. E se si scoprisse Vangioni come ideale in quel ruolo di esterno sinistro alto?

  8. Vendere Romagnoli? Vendere De Sciglio? Per dare i soldi in mano a Galliani? Se i cinesi avallassero una roba simile siamo nella merda!
    Meglio non credere a una sola parola !

    1. Casomai li incassano ma poi non credo che gli e li lascerebbero spendere, perciò non conviene più neanche a Galliani vendere i migliori per subirsi le critiche di tutti, senza poi poter spendere…
      Nel centrocampo del Milan i problemi maggiori li abbiamo a destra ed al centro perchè manca un regista alla Pirlo (Isco sarebbe stata una manna ma è un sogno per ora impossibile). Nel Milan di Ancelotti a destra giocava Gattuso che però andava a coprire le avanzate di Cafu senza contare che in difesa rimanevano Stam, Nesta e Maldini.
      In questo Milan il ruolo di Gattuso potrebbe ricoprirlo bene Kuko, ma poi Abate non è Cafu e purtroppo dietro non abbiamo fenomeni.

  9. Ho letto che un certo De Coglionis sostiene la cessione di Romagnoli e De Sciglio. Quanto gli danno?

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