Rieccoci qui, solo una settimana dopo il trionfo nel derby, a commentare un mezzo passo falso. L’ambiente rossonero è quello che è, e basta poco per ripiombare nel clima di critiche e contestazioni, pochissimo. L’Udinese poteva e doveva essere una tappa vittoriosa lungo il nostro cammino: perché le dirette concorrenti avevano pareggiato, perché eravamo sulla scia dell’entusiasmo di due gare positive e perché su quella scia era doveroso proseguire per reinserirsi nel treno per l’europa.

Doveva andare così, e invece ci siam dovuti accontentare di un solo punto. Il perché va ricercato sopratutto nelle prime mancanze causa infortuni dopo tanto tempo. Su di tutti Bonaventura, elemento imprescindibile della nostra squadra per il suo contributo in entrambe le fasi, perché può spezzare la partita e perché sa sempre come gestire al meglio la palla, in qualunque momento. Con la sua assenza, e la contemporanea mancanza in rosa di un suo sostituto (cosa che per altro predico da mesi e mesi, ma la società non si è affatto prodigata nel cercare eventuali sostituti ai titolari), i problemi si sono visti. Quel buco hanno provato a tapparlo Kucka, Niang e Boateng, con risultati altalenanti dovuti senza dubbio alle differenti caratteristiche. Ci manca Jack quindi, e si spegne Honda: il risultato è una partita a metà strada, in cui i tre punti sarebbero sicuramente arrivati se solo avessimo messo in campo maggiore attenzione e un pizzico di rabbia in più.

Per la prima volta, e anche questo va imputato alla mancanza di sostituti all’altezza specie in alcuni ruoli, abbiamo fatto fatica da un punto di vista fisico, come logica conseguenza delle tre partite giocate in una settimana. Non siamo abituati a questi ritmi, non abbiamo la rosa e i ricambi per giocare ogni tre giorni, e quei centimetri che ci hanno diviso dalla vittoria vanno forse ricercati nella mancanza di quel pizzico di lucidità in più che fa la differenza. Non sono critiche, le mie, specie perché penso che criticare il Milan di domenica sia sbagliato specie dopo una prestazione comunque all’altezza e comunque soddisfacente; è piuttosto la constatazione di una lacuna a livello di rosa e a livello di qualità dei ricambi. D’altronde questa rosa non è stata messa in piedi per far fronte a più competizioni (Coppa Italia esclusa), e le conseguenze sono queste.

Niente drammi, ma piuttosto un ulteriore test se è vero che molti dei giocatori sopra citati saranno infortunati ancora per qualche tempo. Senza di loro sarà più dura, senza dubbio: se ci dovessero mancare sia Niang che Bonaventura bisognerà trovare soluzioni alternative, e i vari Balotelli o Boateng dovranno necessariamente tirare fuori qualcosa in più e magari sacrificarsi anche nel far movimenti diversi dal solito. Un altro test per loro e per Mihajlovic, come se non ne avessero già affrontati abbastanza.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.