Credo sia inutile cercare di argomentare nel modo più complesso e articolato possibile : 30 milioni per Romagnoli, un difensore centrale classe 95, sono una pura follia. Non è in alcun modo nelle intenzioni di chi scrive mettere in dubbio le potenzialità del giocatore, lo scrivo e lo sottoscrivo più volte. Pertanto non solo spero che Romagnoli arrivi al Milan, ma spero anche che faccia molto bene. Sappiamo tutti che Romagnoli rappresenta uno dei prospetti più interessanti (insieme a Rugani e pochissimi altri) che il panorama nazionale possono offrire, un panorama, a dire il vero, desolante e desertico. Ed inoltre l’operazione si presenta da sé con molteplici circostanze favorevoli: il nostro nuovo allenatore conosce bene il ragazzo (e quindi il ragazzo conosce bene il suo vecchio allenatore), il giocatore verrebbe immediatamente messo al centro di un progetto tecnico che, da troppo tempo a questa parte, ha bisogno di essere realmente rifondato (si scrive progetto tecnico, si legge: fase difensiva).

Resta il fatto che 30 milioni per Romagnoli, un difensore centrale classe 95, sono una pura follia. Anzitutto perché credo – ma questa è un’opinione personalissima, quindi opinabilissima – che certe cifre non vadano mai spese per un difensore (qualcuno potrebbe contestarmi dicendo che allora non avrei preso Nesta a 60 miliardi. Beh in quel caso …). Sono della convinzione, forse un po’ sciocca e superficiale, che i difensori possano essere più facilmente “costruiti” rispetto ai giocatori offensivi. In altre parole: in attacco servono molto spesso i fenomeni, e i fenomeni li devi pagare, in difesa puoi anche accontentarti di un giocatore mediocre con un ampio margine di miglioramento (ho scritto che è una convinzione sciocca, ma se si guardano i casi concreti forse tanto sciocca non è). Poi, ovviamente, Romagnoli ha ancora tutto da dimostrare (se Pato, El Shaarawy, De Sciglio e, addirittura!, lo stesso Bonera avessero reso per quanto promettevano, a quest’ora quattro scudetti consecutivi li avremmo vinti noi).

Infine c’è l’aspetto puramente economico. La pretesa della Roma è alta, quasi ingiustificata. Sabatini ha bisogno di fare cassa (ma ne siamo sicuri?), soprattuto per finalizzare la trattativa con il Man.City per Dzeko (la mia tesi è che Sabatini non voglia intascare i 25 milioni offerti dal Milan prima di chiudere con il City, il quale, ovviamente, non scenderebbe a compromessi per l’attaccante bosniaco). E non è un mistero che Garcia punti, per la prossima stagione, sulla coppia Castan-Manolas, con Romagnoli destinato ad un ruolo da comprimario. La stessa Roma, inoltre, si è da poco vista recapitare 20 milioni – e dico 20 milioni – per Bertolacci proprio dal Milan (insomma, potrebbe avere anche un occhio di riguardo, come l’Udinese con la Juventus, come il Sassuolo con la Juventus, come l’Atalanta con la Juventus …).

Non confondete quanto ho appena scritto con l’ultimo editoriale del Vate Serafini, colui che tutto sa e che tutto conosce. Il Vate parte dal presupposto che le cifre sfalsate di questo mercato siano tutta colpa di Galliani (diciamo che da qualche anno il Vate parte dal presupposto di attaccare Galliani, sempre e comunque). La prova? Pensate ai 40 milioni della Juventus per Dybala oppure ai 40 dell’Inter per Kondogbia (giocatori eccezionali, ma che in un mercato “sensato” non varrebbero le cifre spese). Penso che 30 milioni per Romagnoli, un difensore centrale classe 95, siano una follia. Ma questo non vuol dire che il giocatore effettivamente non valga la cifra o che non credo nelle sue potenzialità. Credo che la storia sia sempre la stessa (come per i 60 miliardi immorali per Nesta) : se i soldi ci sono (e, speriamo che ci siano veramente cribbio!) e si individua un giocatore forte e di prospettiva (come Romagnoli, come Bertolacci), allora tanto vale spendere tanto. Tanto tanto. E, allora, se i soldi ci sono, tanto vale bussare all’ufficio di Sabatini con una proposta da 31 milioni di euro.

18maggio1994

Posted by 18maggio1994

Marco Pasquale Marchese. Nato a Palermo, classe 1993. Rossonero non per passione, ma per fede. Laureando in Giurisprudenza, anche se avrei voluto studiare Storia dell'Arte. Ma poi come avrei spiegato ai professori che una giocata di Van Basten vale quanto un quadro di Caravaggio ?