Il momento attuale per nulla facile ha fatto slittare necessariamente l’attenzione sul futuro. Si è parlato tanto del futuro della società, che sembra avviarsi verso un nuovo e definitivo corso, così come del futuro della nostra panchina, sulla quale non sederà Inzaghi a meno di capolavori da qui alla fine. In più, negli ultimi giorni, è virtualmente cominciato anche il calciomercato.

Rinnovi, scadenze e riscatti, i temi da trattare sono tanti, ma ciò che temo è che in tutto questo marasma possano passare in secondo piano le reali necessita della squadra. Chiunque si accomodi sulla nostra panchina, infatti, avrà bisogno di punti fermi, e non è una novità il fatto che il nostro centrocampo sia probabilmente la zona del campo che più ha bisogno di rinnovarsi. Dalla partenza di Pirlo in poi, senza rimpianti almeno da parte mia, al Milan è sempre mancato un giocatore con le caratteristiche che qualche anno prima lui aveva: visione di gioco, capacità di giocare palla anche sotto pressione, e quel fantastico intuito di cogliere movimenti che ad altri sfuggono. Mi si potrebbe dire: abbiamo preso Montolivo, e ha fallito. Ed è questo per me l’errore principale. Montolivo non aveva e non ha quelle caratteristiche, e pensare che fosse lui l’interprete di quel ruolo ci ha fatto perdere un po’ la bussola. Nel centrocampo attuale il capitano ci sta alla grande, perché ha corsa, inserimenti e piedi buoni, ma non per questo bisogna pensare che non debba essere affiancato da un vero regista.

La partenza quasi certa di De Jong libererà un posto importante, e questo va sfruttato per andare a prendere finalmente quel giocatore che possa riportare in campo equilibri e visione di gioco. Ovviamente, tutto dipenderà dal modo di giocare del nuovo tecnico, ma occhio a non farci distrarre dai già annunciati casi Cerci e Destro, con possibili sostituti al seguito. Centrocampo e difesa restano i reparti sui quali va posta la maggiore attenzione, perché da troppo tempo siamo caduti nel vortice di occasioni e last-minute, cosa che non possiamo più permetterci.

Mai come ora il Milan ha bisogno di idee, e le idee in campo partono da un regista che ancora oggi ci manca come il pane. Se ci vorranno soldi per prenderlo, allora che vengano spesi, nella grande speranza che dal prossimo anno le cose inizino realmente a cambiare. Una nuova proprietà, nuovi investimenti, e un regista lì in mezzo degno di tal nome, che sappia illuminare ogni azione come nelle migliori sceneggiature di film da oscar. Riportate la luce a San Siro, al più presto.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.