Ho già avuto modo di esprimere il pensiero su Allegri in un editoriale di qualche mese fa. Ho già scritto chiaramente che non lo considero, e non l’ho mai considerato, un genio del calcio. Ho già scritto che la colpa maggiore (la colpa indelebile) di cui si è macchiato l’ex allenatore del Milan è quella di aver perso uno scudetto forse già vinto, è quella di aver perso uno scudetto con Zlatan Ibrahimovic in campo. Ho già scritto che Allegri ha senza dubbio impoverito il gioco del Milan fino alla miseria, ha rasentato il ridicolo tattico in molte partite, ha avvallato (o addirittura richiesto) giocatori, diciamo, poco consoni ai Nostri colori.

Ho già scritto, insomma, che Allegri ha avuto tante (forse troppe) colpe. Colpe gravi e (alcune) incommensurabili. Colpe che, i tifosi dal cuore Rossonero, come me, non potranno mai perdonargli.

Mi domando però : che senso ha tirarlo ancora in ballo ormai che non è più l’allenatore del Milan da un anno ? Ma soprattutto : che senso ha giudicare l’operato di Allegri attraverso un ragionamento privo della logica e della razionalità con cui invece si è – almeno fino ad un certo momento e almeno da parte di alcuni – giudicato l’operato di Inzaghi ?

Proverò a spiegare più chiaramente il mio punto di vista sulla questione.

Inzaghi ha dimostrato in questa stagione tutta la sua incapacità e tutta la sua inesperienza come allenatore. Per noi Milanisti rimarrà sicuramente un grande rimpianto ed una grande illusione (di mezza estate). Ritornare a vincere con uno dei protagonisti assoluti della Storia del Milan in panchina, sarebbe stato dolce. Dolce e indimenticabile. Ritornare a vincere con l’Uomo di Atene seduto sulla panchina del Milan sarebbe stato impagabile. Anche e soprattutto alla luce dello scetticismo estivo. Nella nostra memoria resteranno invece soltanto i gol di Pippo (perché, è chiaro, inconsciamente cercheremo di dimenticare immediatamente le gesta di Inzaghiallenatore). Per Inzaghi, però, vale quantomeno una scusante, affermata dai tifosi più razionali (non razionalisti). Una scusante che, tuttavia, non cancella e non attenua le mancanze. Possiamo riconoscere il fatto che Inzaghi si sia ritrovato allenatore del Milan in un momento particolare della stessa Storia del Milan. Un momento di crisi societaria (crisi economica) che inevitabilmente è diventata crisi di valori. Non è certo colpa di Inzaghi se Silvio vuole vendere (legittimamente). Non è certo colpa di Inzaghi se Barbara vuole comandare (legittimamente o meno). Non è certo colpa di Inzaghi se da qualche anno non si spende più una lira per il mercato. Non è certo colpa di Inzaghi se siamo passati dall’essere il club più titolato al mondo al club con la tifoseria più divisa al mondo. Non è certo colpa di Inzaghi se, nonostante i proclami, il Milan non è più il Milan.

Non voglio arrivare ad affermare che ad Allegri devono essere riconosciute le stesse attenuanti e le stesse scusanti ora elencate per Pippo (basterebbe ricordare l’acquisto di Ibrahimovic per essere smentito immediatamente). Senza troppi giri di parole, vorrei affermare che Allegri non è stata la causa di tutti i mali. Il gioco del Milan, oggi, non è povero perché lo ha impoverito Allegri. La società, oggi, non è assente per colpa di Allegri. I tifosi,oggi, non sono divisi per colpa di Allegri. Allegri si è ritrovato (dopo Leonardo) ad allenare un Milan che già non era più il Milan. È stato lui stesso vittima di una società ormai a pezzi. Un po’ carnefice, insomma, ma sicuramente vittima.

E non trovo alcuna logica nell’affermare che Inzaghi ha fallito, ma … (la società, il mercato, i tifosi, ecc.)

Invece Allegri ha fallito (punto).

Gli stessi errori che vengono riconosciuti oggi in chi accusa e colpevolizza Inzaghi oltre ogni misura, sono stati commessi (ed evidentemente continuano ad essere commessi) da chi accusava e colpevolizzava giustamente (e lo scrivo senza retorica e senza ironia) Allegri.

E poi, dopo una stagione di inenarrabili sofferenze, avreste preferito come allenatore una capra (perdonami dio del calcio) o un caprone (perdonami Pippo, che dio del calcio lo sei stato) ?

18maggio1994

Posted by 18maggio1994

Marco Pasquale Marchese. Nato a Palermo, classe 1993. Rossonero non per passione, ma per fede. Laureando in Giurisprudenza, anche se avrei voluto studiare Storia dell'Arte. Ma poi come avrei spiegato ai professori che una giocata di Van Basten vale quanto un quadro di Caravaggio ?

14 Comments

  1. Diavolo1990

    Inzaghi è un allenatore superiore ad Allegri. Ha comunque fatto più punti di lui nel girone di andata. Ha vinto scontri diretti importanti (Lazio, Napoli) che Allegri non vinceva.

    Il gioco è impoverito perché Allegri ha riempito la squadra di mediani. Manca tattica da anni e non la si può recuperare in un anno.

    Allegri non è vittima, proprio per niente.

    1. Infatti ! Allegri giocava con Emanuelson dietro le punte ! Oppure con Birsa dietro le punte ! Ha fatto fuori Pirlo . Il faro del nostro gioco ! Lo sta ritrovando a Torino il Faro del gioco e da Paraculo quale e’ si gode i frutti del disastro fatto a noi . Pero’ la sorte e’ carogna davvero .
      Leonardo e Seedorf erano due potenzialita’ vere . Io sento rimpianto .
      Pippo era ed e’ una bandiera molto amata . Ma non un allenatore . Neppure potenziale . Io sento pena .
      Allegri e’ il primo colpevole della perdita di identita’ del Milan . Io sento rabbia e nausea . Per lui e per chi lo ha assecondato .

  2. Borgofosco

    Per uno come Allegri non voglio spendere una parola! Invece mi interessa l’evoluzione che riguarda Pippo. Se non arrivasse Antonio Conte (cosa per me quasi certa), mi terrei tutta la vita Pippo perché sta già cominciando a far tesoro degli errori commessi! Chissà… nella vita mai dire mai! Quindi potrebbe anche avvenire quanto sperato in estate e sinora non compiuto!

    1. Molto difficile . Sopratutto per come Pippo ha partecipato solo finalizzando al gioco .
      Ma sono assolutamente d’accordo che deve finire in pace il campionato . Puo’ ancora capire , agire , magari sorprendere . E chi piu’ felice di noi?!

  3. Milanforever 26 Marzo 2015 at 15:00

    Sottoscrivo l’ultimo commento di Vittorio.
    Pippo purtroppo è inadeguato, ma Allegri è una capra, perchè uno che perde un campionato con quella rosa in quel modo non è altro che una capra.
    Vi ricordate cosa disse Ibra dopo il 3-0 con l’Arsenal? “Che cazzo di allenatore sei?”.

    1. Questa con l’Arsenal non la sapevo . Ti ringrazio in avanti se me la racconti tutta .

      1. Milanforever 26 Marzo 2015 at 21:07

        La battutaccia era uscita fuori quasi subito dopo la disfatta a Londra contro l’Arsenal. Ma se leggi questo articolo di Monica Colombo ti spiega bene che fior fiore di allenatore è stato Allegri al Milan. Se non ti basta c’è anche questo piccolo sfogo di Zambrotta., che conferma l’episodio di Londra.

        1. Scusami , Milanforever ma non vedo ne’ l’articolo ne’ lo sfogo . Come li trovo?

        2. Non ti preoccupare piu’ . Ho rintracciato tutto ed altro ancora su
          Google . Ineffabile manichino . Ho riletto i due minuti a Ronaldinho , i rapporti con Ibra , Pirlo , Cassano , Robinho , Inzaghi , Seedorf , Gattuso , Nesta . Ho letto quando disse a tutti che se avesse avuto solo 14 giocatori era la stessa cosa . E subito uscimmo dalla Coppa e perdemmo lo Scudetto . Questo e altro mi sono spulciato grazie alla tua imbeccata . Non possono esistere dubbi se non nella testa dei cretini . Allegri con la connivenza di Galliani ha annientato il Milan. Un giorno mi darete ragione tutti se vi dico che l’opera e’ stata completata con la nomina di Montolivo capitano . Ai posteri !

        3. Milanforever , tidebbo una rispost su altro post quando mi dici che ho una sicurezza tutta mia che il futuro dell Milan sara’ sempre Berlusconi . Io ovviamente non ho alcuna sicurezza per il futuro ma ho la sicurezza del presente . ‘ Auspicare di perdere un presidente vincente e capace come Belusconi aille prime difficolta’ e per giunta sappiamo tutti il perche’ delle difficolta’, mi sembra da folli. Ripeto: i tifosi della Juve hanno avuto pazienza ed ora vincono di nuovo . Io difendo un patrimonio e non scendo dal treno in corsa per prendere al volo il prossimo . Se scende il capotreno , pazienza , scendero’ anche io .

        4. Milanforever 27 Marzo 2015 at 00:31

          Ma Vittorio io non mi auspico niente, ci mancherebbe altro, e non ho mai detto questo.
          Quanto ai tifosi, quelli che blaterano (tipo Milan Night) secondo me non sono neppure tifosi, gli altri, purtroppo, non hanno nessuna influenza sul futuro della società.
          Se scende il capotreno mi dispiace per lui, ma il MIO treno non lo lascio, chiunque sia al comando.
          Vittorio, non dare nessun alibi a chi ti accusa di tifare il giannino o l’AC Milan 1986.
          Nel mio commento sopra, se passi con il mouse vedi che ci illuminano due link che non ho evidenziato.

        5. Lo so che tu non auspichi questo . Non pensavo affatto a te . Tu , come dire , dubiti , tieni conto . Io no. Da giannino ci va La cravatta e tutti ormai sanno come la penso . Chi vuole credere al perdurare della vecchia amicizia o peggio a Silvio che si nasconde dietro la cravatta faccia pure . Per me e’ in atto un tradimento ed anche pesante . Quindi io resto fino all’ultimo sul treno e spero che prima del capolinea il comducente si liberi del bigliettaio . Poi pensi chi vuole quel che vuole .

  4. 18maggio1994
    18maggio1994 26 Marzo 2015 at 15:40

    Spero di essere stato il più chiaro possibile. Non ho mai apprezzato Allegri come allenatore. Mai. Il Milan che ha vinto il 18esimo scudetto si fondava unicamente su un giocatore straordinario : Zlatan Ibrahimovic. La Juventus che sta vincendo questo scudetto sta sfruttando l’onda lunga della gestione Conte e l’assenza di avversari (il suicidio della Roma è qualcosa di inverosimile). Il problema è che secondo me si è criticato Allegri e difeso Inzaghi su presupposti che per l’uno non andavano e per l’altro invece vanno bene. Il Milan, inteso come squadra e società, di due anni fa e dell’anno scorso (quello con cui è affondato definitivamente Allegri) non è un Milan diverso da quello di quest’anno. Stesse identiche problematiche.

    1. Inzaghi uno di noi. Allegri no.

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