Basta, non ne possiamo più! Lo scempio continua e la squadra sembra in un tunnel senza uscita. Sabato scorso l’ennesima prestazione orribile della stagione rossonera, contro una squadra veramente modesta, il Chievo.

Abbiamo potuto “ammirare” una squadra lentissima, con un centrocampo imbarazzante e con un attacco incredibilmente evanescente. Per non parlare poi della difesa e di un Diego Lopez che non ha mai fatto così tante parate nella sua carriera come durante questa stagione.
Se nelle altre partite si è vista quasi sempre una giocata di Menez che ha acceso la lampadina della squadra, ieri anche l’esuberante attaccante francese ha steccato e si è visto quanto la nostra non sia una squadra ma dipenda dalle giocate dei singoli.
Niente di nuovo, lo sapevamo già.

Non potendo raccontare occasioni da rete perché è stata la partita più noiosa degli ultimi anni, proviamo ad analizzare tutti e tre i reparti.

1 – La difesa. Credo di poter affermare con certezza che il reparto arretrato del Parma, cui va la nostra più totale solidarietà, sia migliore del nostro. Alex è un ex giocatore che è venuto a prendere la pensione in Italia, lentissimo e molto disattento. Bonera è un insulto alla storia del Milan e non capisco perché venga preferito a Zaccardo che quando ha giocato ha fatto qualcosina di decente. Bocchetti fa quello può, Antonelli è un acquisto azzeccato ma non basta.

2 – Il centrocampo. La verità è molto semplice, non abbiamo qualità per far girare palla con velocità e creare dunque qualche azione pericolosa. De Jong credo sia il male del Milan perché lui non è un playmaker e, pur giocando sempre delle ottime partite, non ha nelle sue corde la giocata di prima o la “sciabolata morbida”. Montolivo imbarazzante, Poli ci mette l’anima ma non basta. Le squadre vincono le partite perché hanno un centrocampo importante, che da qualità e anche quantità, non come nel nostro caso.

3 – L’attacco. Il nostro reparto offensivo ruota intorno a Menez che quando è in giornata fa ammattire sempre da solo le difese avversarie. Cerci e Destro sono ancora fuori dagli schemi, forse perché il Milan non ha proprio schemi.

4 – L’allenatore. Credo che anche i più scettici si siano convinti, Pippo non potrà essere al timone dei rossoneri anche l’anno prossimo. Inzaghi ha poche idee e anche ieri è sembrato rassegnato di fronte all’ orribile prestazione rossonera. E non si può permettere di fare certe dichiarazioni perché sono assurde (“Il Milan non può venire a Verona e pensare di dominare il Chievo”).
Il diavolo ha bisogno di un allenatore vero, che si faccia rispettare e che metta la faccia nei momenti difficili.

Siamo stufi di tutto questo, pretendiamo qualcosa di migliore, perché siamo diventando ridicoli agli occhi di tutti.

Cosimo Chieco – AmazingMilan.net

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