Il calendario ci sorride, così dicono. Empoli, Cesena, Chievo, una tripletta sulla carta facile, scontata quasi. Ma ne siamo così sicuri? Più ci ripenso più mi convinco che quest’anno più che mai, il Milan abbia portato a termine le sue prestazioni migliori contro le cosiddette grandi. Magari non vincendo, ma quasi sempre non sfigurando, mostrando che qualcosa, sotto gli schemi sbagliati, la condizione fisica a tratti imbarazzante e la mancanza di gioco, ancora c’è.

È per questo che le prossime tre settimane mi preoccupano non poco e chi parla di 9 punti quasi in saccoccia non sa di cosa sta parlando.

A partire proprio dall’Empoli, una squadra con un grande allenatore (io su Sarri un pensierino per il futuro ce lo farei..) e capace di un bel gioco, piena di giovani molto interessanti (non sono Tonelli e Rugani, ma anche Mario Rui e Vecino) che ha già messo in difficoltà squadre nettamente superiori come Roma, “Inter” e Fiorentina.

Ciò che è certo è lo spirito con cui l’Empoli verrà a San Siro, ovvero con la convinzione di poter far punti. Perché non sono solo le sconfitte, la mancanza del bel gioco e la disillusione dei tifosi e dell’ambiente ad aver portato fino a qui, ma anche la totale assenza di quel senso di inferiorità che un tempo San Siro trasmetteva agli avversari. Fino a qualche anno fa, in qualsiasi momento della stagione della squadra, una cosiddetta piccola come l’Empoli sarebbe arrivata a Milano con timore e reverenza verso la storia del Milan e di San Siro. Oggi non è più così. Sono tutti pronti a fare la partita della vita, a giocarsi tutte le carte per ottenere quei tre punti che sanno di poter ottenere. Il Milan ha perso un vantaggio importante, quello della superiorità mentale e storica.

Uno svantaggio che si aggiunge all’infermeria strapiena e che non accenna a svuotarsi. Giusto il tempo di poter dir “quest’anno gli infortuni sono nettamente diminuiti”, che ci ha pensato il campo a zittire tutti. Zapata, De Sciglio, El Shaarawy, Montolivo, Abate. C’è chi mancherà di più e chi mancherà di meno, questo è indubbio, ma si tratta di 5 possibili titolari. Fortunatamente le prime impressioni di Paletta e Antonelli sono più che positive e domani tornerà Destro che, come ho già detto, se impiegato nel modo e nel modulo giusto, potrà fare molto bene. Ma purtroppo non dipenderà né dai nuovi acquisti né dal recupero degli infortunati la sorte di questa squadra. Dipenderà soprattutto dalla capacità di Pippo di dare un gioco e un’anima a 11 giocatori persi. A cominciare da domani.

Posted by SG

Editorialista del blog

27 Comments

  1. Sarri (l’ex bancario) è un ottimo allenatore… da Empoli o giù di lì. 56 anni compiuti. Non sarà mai un nuovo Sacchi.
    Anche Sassuolo, Torino e Atalanta erano abbordabili, sappiamo com’è finita.
    Dai però che “La Cina è vicina”.

  2. Ma tanto ora ci si comprano i thailandesi e vinciamo tutto … AHAHAHAH

    Io vi ci voglio vedere a fare il derby dei tagliolini fritti contro Tohir, co Nagatomo e Honda capitani e lo stadio pieno di musi gialli che fanno fotografie e mangiano il riso con le bacchette. Poi dentro lo stadio nuovo ci mettiamo i parrucchieri loro che fanno tutto a 8 euro e le massaggiatrici che fanno le seghe.

    La città del panettone che diventa la città degli involtini primavera.

    Mi auguro che il Presidente venda e intaschi quanto più possibile e che sia felice con quei soldi, nel mentre che l’Ac Cinan va a picco.

  3. Pensa a quei coglioni che sfottono a Thoir che si ritrovano presidente un muso giallo tale e quale, che si sa che quelli tutti uguali sono…

  4. Viva Berlusconi e viva Moratti.

  5. Sarri a Pippa Inzaghi la porta a far pipì nelle aiuole.

  6. La città degli involtini primavera non è male…:mrgreen:

  7. Se ci liberiamo di Berlusconi io festeggio, chiunque compri.

    1. Io un paio di paletti li metterei, tipo: no negri, ebrei, comunisti, omosessuali, giudici, umbri e marchigiani, asiatici di qualsiasi provenienza.

      Poi fate vobis, dopo l’era Berlusconi, io, con voi, avrò chiuso.

    2. Una rinfrescatina alla memoria però la darei.
      8 scudetti, 1 coppa Italia, 6 supercoppe italiane, 5 Champions, 5 supercoppe uefa, 2 Intercontinentali, 1 Coppa del mondo. Totale 28 trofei.
      Poi sono almeno due o tre anni che ci siamo rotti i coglioni.
      Bene. Moratti, prima che vincesse per tre-quattro anni con l’aiuto del suo amico Rossi, era infamato dai suoi pseudo-tifosi e lui si chiedeva, giustamente, perché. Siamo, o meglio, qualcuno di noi è diventato peggio dei merdazzurri.
      E’ l’ora, forse, purtroppo, ineluttabilmente, di cambiare proprietà. Io non gioisco. Spero egoisticamente di trovare nuova linfa e nuove gloriose vittorie. Ma non dimenticherò mai il Milan che, e non mi interessa il perché, ci ha regalato questa proprietà, Silvio Berlusconi.
      Ribalto il ritornello che gira in un noto angolo buio (come piace a loro essere definiti): facile scendere dal carro dei perdenti, molto facile… cazzo!

  8. I campione dei coglioni apre la bocca a comando . Faccia pompini gialli.

    1. Vittorio, ricordati Dante…

      1. Me lo ricordo , e come no ? Ho fatto il Classico quando si studiava sul serio .
        Vedere , sentire , leggere , oggi e’ una vera sofferenza . Capire chi non capisce , tentare di mettere in guardia chi precipita verso l’abisso , perfino il tentativo di dare un senso al nostro piccolo mondo , e’ cosi’ frustrante che viene voglia di isolarsi . Manca la cultura , caro Milanforever , e le teste vuote sono un buon contenitore per i tanti venditori di verita’.
        Manca pure , e sappiamo chi ringraziare , il senso dell’appartenenza alla nostra Patria . Manca Ia consapevolezza di dovela difendere , anche con il lavoro , anche con i sacrifici , insieme al,patrimonio di tante eccellenze che abbimo creato e dobbiamo conservare . Chi non capisce che il Milan in mano di stranieri non vale piu’ nulla : come una chiesa dissacrata , come un gioiello antico di una nonna che non e’ la nostra , come un arancio del supermercato sulla tavola di un siciliano o un panettone cinese sulla tavola di voi milanesi . Ecco , chi non capisce questo non puo’ avere gioito quanto noi , Milanforever , per le vittorie infinite . E quindi non puo’ capire quello che perderebbe perche ‘ non lo ha moi posseduto . Li compiangerei e mi compingereii se credessi alle infauste notizie . Per fortuna non credo una parola di quello che scrivono i giornali , su qualunque argomento . E questo mi salva dallo sconforto . E mi salva la forza di mandare a fare in culo i traditori ed i rinnegati .

        1. Patria? Difendere cosa? Io se scoppiasse una guerra diserto e scappo in svizzera, mica combatto per l’Italia. La patria lo considero un valore da fascistelli.
          Il Milan vale se vince, non vale più nulla in mano di una proprietà che non investe un euro.

        2. Scappare. E già. Chi combatte può morire, chi fugge resta vivo, diceva una volta Mel Gibson in Bravehert. Ma fuggire non serve a nulla perché i tuoi fantasmi ti inseguiranno fino alla fine dei tuoi giorni.
          Vallo a dire agli statunitensi che la patria è un valore fascista. Trasmuta la patria nell’unità dell’individuo e trovaci il fascismo pure lì. Se perdi la cognizione delle tue origini, se disperdi il senso della tua vita, resta solo la solitudine e la tremenda paura della morte.
          Ma vaffanculo, cosa mi fai dire…
          Il concetto è chiaro Vittorio.

        3. Io sono cittadino del mondo, i confini solo politici e tracciati dagli uomini. Non combatterò contro uno della mia stessa razza perché lo han deciso altri per me.

        4. Vero. Vallo a dire a quelli che ci vogliono tagliare la gola e che sono a un tiro di scud da noi.

  9. Asiatici nel Milan?

    Sarebbe un sogno legare il Brand dell’ Ac Mialn alle grandi capitali asiatiche che certamente darebbero al Milan un’ altra visibilità e un altro calore perchè gli asiatici sono una popolazione superiore agli europei e sono realmente innamorati del club che tifano.

    L’ unica cosa che chiedo agli asiatici è di lasciare Barbara Berlusconi nel CDA del Milan per dare continuità alla famiglia Berlusconi che tanto bene ha fatto a questi colori ma anche e soprattutto perchè BB è la numero al mondo

    Bè LPF, sarebbe bello se molti tifosi

    1. La Cantera , con il tuo sogno di vedere Pechino con le strade piene di bandiere rossonere , mi hai fatto ricordare che il soprannome che ti sei scelto nel mio dialetto significa ” cesso ” .

  10. lasciassero il Milan sin da subito. Sarebbe meglio per loro che vivono da separati in casa e per noi che ci vergogmamo di loro 🙂

    1. vergognamo

  11. Vorrei capire , Diavolo . Quando scappi in Svizzera ti porti con te moglie , figli , genitori , parenti , amici , i bambini che giocano con i tuoi figli e quelli che vedi al mattino quando esci , le ragazze che hai amato , i vecchietti che ti raccontavano le storie ? Chi porti e chi lasci a lasciare che i nemici , pardon , i sopravvenuti , ammazzino , stuprino , brucino , torturino ?
    Forza , Diavolino , andiamo fino in fondo , rispondi a queste domande .

    1. Io me ne vado da solo, degli altri non mi importa. Penso a me stesso.

  12. Berlusconi ha smentito la trattativa .Spero sia ufficiale .
    Fuori Galliani , dentro Barbara con Sean Sogliano e si ricomincia a vincere presto.

    1. Certo, con Marquez e Saviola. E con quali soldi?

      Io spero venda il prima possibile per vedere fuori dalla mia tifoseria quelli che non venerano il Milan ma solo Berlusconi e se Berlusconi avesse preso l’Inter oggi tiferebbero Inter.

      1. Ma che c…p stai a di?
        Va beh…
        FORZA MILAN
        che se non battiamo l’Empoli sono c…i.

  13. Quello Diavolino sono anni che dice che se ne va …

    … ma smepre qui da mezzo ai coglioni ce lo troviamo.

    1. Chi e’ qello che dice da anni che se ne va ?

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