Ancora una volta mi ritrovo a dover affrontare un argomento che mi logora.
Ancora una volta, non sapendo come riempire quelle maledette pagine di giornale, si sfruttano l’odio e la repressione per andare contro il Milan.
E quando dico “andare contro il Milan” intendo dire che si usano tutti i mezzi necessari affinché la squadra di Inzaghi decada moralmente.
Eh già, perché vederla 4° con ben 5 punti di distacco dall’Inter e a soli 5 punti di distacco dalle due di testa da fastidio.
E pure tanto, evidentemente.
Premetto una cosa, non siamo da scudetto e nemmeno ci credo.
Non si sa mai che lo pensiate.
E’ solo un dato di fatto, quello numerico.  Un dato che innervosisce la stampa e che da fastidio a molti detrattori rossoneri.

E’ davvero buffo come, dopo sole otto giornate di campionato, il Milan sia così preso a bersaglio.
E’ buffo perché solo pochi mesi fa, quando c’erano le amichevoli estive, era descritto come “solito Milan dalle solite lacune” o ancora “Milan, da rifare anche con Inzaghi” o per finire “Alex e Menez non sono ciò che serviva al Milan!”.
Ah già, i parametri zero.
Quelli degli altri descritti come ‘utili alla causa, utili per l’Europa e grande affare’ mentre quelli del Milan vennero bollati come pippe ancora prima che questi mettessero piede in campo.
Eppure, dopo due mesi di campionato, dopo già 7 partite si è visto chi era utile e chi no.
Si è visto, in campo, chi è il vero affare a zero e chi invece no.

Come se non bastasse quello scritto d’estate, adesso ricominciano i titoloni (prima pagina o meno) per provare a destabilizzare l’ambiente rossonero.
Ci hanno provato, senza successo, quest’estate con i vari bollini neri ai giocatori e a Pippo dopo solo qualche amichevole estiva.
Ci provano ora con i vari “casi” che sarebbero scoppiati, a loro dire, in quel di Milanello.
“Caso Rami”, “Caso Pazzini”, “Caso Mexes”, “Caso Torres”, “Caso El Shaarawy”e ancora “Caso Essien”.
Chi più ne ha più ne metta, insomma.
Mancano ancora parecchi giocatori all’elenco, chissà se da qui alla fine della stagione non riusciranno ad uscire tutti affianco alla parola ‘caso’.
Prima era Rami il caso, perché non giocava nonostante avesse fatto di tutto per essere a Milanello quest’anno.
Inzaghi spiegò il perché preferiva un tipo di giocatore in difesa piuttosto che un altro, e contro la Lazio vincemmo pure…
Poi, una volta che Inzaghi lo schierò titolare ecco spuntare il “caso El Shaaraawy”.
Perché non gioca?
Perché Inzaghi gli preferisce Menez e Bonavetura? E il campo da ragione a Pippo, ma poco importa.
Parliamo di caso Stephan, così tanto per sprecare qualche foglio di carta.
Visto che non serviva a destabilizzare l’ambiente, ecco un nuovo caso in arrivo per  Sherlock: l’indiziato è Mexes.
Già, perché prende troppo per stare in panchina, come se lo avessimo acquistato a giugno scorso su volere di Inzaghi…
Insomma, facciamo un po’ i conti in tasca del Milan: Mexes prende troppo per stare in panchina quindi perché non gioca?
Sia mai che Inzaghi non lo metta titolare, stiamo parlando di Nesta travestito non lo avete capito?
Altro giro, altro caso, anzi… Due.
Aumentiamo la difficoltà.
Pazzini-Torres.
L’uno, che dovrebbe segnare di più e siccome non lo fa, il Milan pensa di cederlo.
Come se fosse facile cederlo: vende più magliette di Balotelli, ha più sponsor di Balotelli e soprattutto ha la stima di Inzaghi.
E come se non bastasse è in prestito, non è nemmeno del Milan il cartellino.
Ma ovviamente, noi pensiamo di cedere Torres.
Tutto questo perché in 5 gare ha fatto un solo gol: sponde, lavoro sporco e difesa non importano.
Un gol è sufficiente per metterlo al patibolo dei giornali.
Intanto di Llorente, nessuna traccia signori. Ah già, di lui si apprezza il lavoro sporco.
Dall’altra parte Pazzini: tutta la stampa lo vuole titolare.
Quando si dice avere ‘amici importanti’…
Nulla togliere al Pazzo, sia chiaro, ma che in campo da un anno a questa parte sia la fotocopia sbiadita del vero ‘Pazzo’ non viene detto da nessuno.
E visto che siamo in modalità difficile ecco aggiungersi anche il caso Lopez-Abbiati.
Inzaghi non sa proprio chi scegliere. E no, Lopez non è il titolare da settembre.
Non è stato acquistato per fare il titolare.
Poi se sta in panchina però prende troppo per scaldare una misera sedia, come Mexes, no?
Insomma, vogliamo aprire le scommesse sul prossimo caso?
Io punto tutto su Zapata.
Poi vedremo… Voi?

A proposito di fastidio, quanto ha fatto la Maggica?
La Maggica del Re del mercato Sabatini, quella che ha ‘er progetto’?
Ah, 7-1? In casa?
A parte gli sfottò, ci tengo a precisare due cose: il Bayern è nettamente più forte, e su questo non c’è alcun dubbio. E inoltre si sapeva che avrebbe perso la Roma, purtroppo, per netta inferiorità.
Ma da qui a prendere 7 pere in casa ce ne passa ragazzi.
Abbiamo, si noi, giocato anni contro il miglior Barcellona di sempre e in casa, sottolineo, in casa, queste figuracce non le abbiamo mai fatte.
E non avevamo Nesta, Maldini, Cafù o Ronaldo in campo, ma Emanuelson, Constant, Mexes, Zapata e Muntari.
Con tutto rispetto.
Quando si dice DNA.
Non puoi pensare di giocare a viso aperto con dei marziani, non puoi nemmeno provarci.
Purtroppo.
E quando dico che la stampa è succube anche in questo caso è chiaramente evidente la disparità con cui vengono trattate certe squadre.
Quando uscimmo da Barcellona con 4 gol al passivo e un bellissimo 2-0 in casa, venimmo etichettati come falliti e come schiappe, per essere più gentili.
Ed era una trasferta senza una prima punta di ruolo.
Loro vengono addirittura coccolati e la colpa è del calcio italiano, non di Garcia che ha sbagliato tattica o dei ragazzi che in campo hanno praticamente fatto pena, ma del calcio italiano.
Ed è questa la cosa che più mi infastidisce.
E come esempio voglio riportarvi anche l’amichevole estiva del Milan contro il City, sottolineo amichevole, dove abbiamo perso 5-1.
Vi cito le prime pagine:
Il Giorno: “Figuraccia Milan. Col City finisce 1-5!”
La Gazzetta: “Manchester City-Milan 5-1. Quattro reti nei primi 26’: per i rossoneri un’altra figuraccia.”
Il corriere della sera: “ Milan in difficoltà con il City. Rossoneri ko per 1-5!”
Ci hanno massacrato per un’amichevole che era chiaro a tutti avremmo perso, proprio come la Roma.
E’ ovvio che contro squadre di questo calibro non possiamo giocare (City Milan e Bayern Roma).
Però in una è colpa della squadra e di Pippo, nell’altra del calcio italiano.
Ma mi prendete in giro?
Non voglio fare di tutta l’erba un fascio ma inizia a stancarmi questo essere succubi di qualche squadra.
Se si prendono 7 gol in casa la colpa non è del calcio italiano, che certamente è indietro rispetto all’Europa (un po’ come l’Italia in sé), ma è colpa tua che hai sbagliato il modo di approcciarti alla gara.
E possiamo raccontarci tutte le frottole che vogliamo, ma in capo all’Olimpico c’era una sola squadra nonostante la Roma fosse in casa e avesse il tifo dei propri tifosi.
Ci stava perdere, non così.
E quando si fa un’analisi della partita questo va detto e non ci si può arrampicare sugli specchi solo perché Pallotta è simpatico e Sabatini è il re del mercato.
Galliani, con i soldi che ha speso Sabatini, ci avrebbe fatto 2 squadre.
Comodo dire ‘re del mercato’ quando hai i soldi.
Quando Berlusconi apriva il portafoglio a Milanello arrivavano Nesta, Inzaghi, Sheva, Cafù, Thiago Silva, Kakà, Dida e posso continuare.
E sono gli stessi soldi che ha speso Sabatini con la differenza che la squadra di Ancelotti vinceva, quella di Sabatini prende 7 gol  spendendo gli stessi soldi che spese Galliani per Ancelotti.
E con questo non voglio sminuire certo il lavoro fatto da Pallotta e Sabatini, che hanno costruito una bella squadra che gioca a calcio e diverte.
O il lavoro di Garcia che io tanto ammiro.
Quello che voglio mettere a risalto io che è che è troppo facile dire “Bravo” ad uno che ha un portafoglio aperto nelle mani e spese ben 25 milioni per Iturbe e dire a Galliani invece che non sa fare il suo lavoro quando ha 0 euro in mano.
Con 25 milioni, Galliani ci prese Nesta.
Nesta, avete presente?
E tanto per essere in tema, la stessa cosa è successa il giorno dopo con la Juve…
In 90’ non è riuscita a fare un gol al temibilissimo Olimpiakos con il super Bomber Tevez e il pallone d’oro Pirlo, che ha pure giocato di m****.
O con il futuro pallone d’oro Pogbà.
Tutti in silenzio, anzi, già che ci siamo portiamo l’attenzione sul rinnovo del giovanotto ‘top player sul campo’  Pogbà così si dimenticano tutti e la Juve rimane sempre forte.

Ecco. Forse è il caso, qui sì che è giusta la parola, di essere più imparziali e obiettivi quando si vuole scrivere un articolo o analizzare una squadra piuttosto che un’altra, invece che ammazzare alberi per ribadire solo e ripetutamente gli stessi concetti e usare le pagine dei giornali solo per andare a trovare il difetto in quel di Milanello.
Fatevi una vita, che il Milan c’è e anche se vi dà fastidio, come sembra, fatevene una ragione e cercate di parlare di calcio perché i casi sono quelli che risolvono un investigatore come Sherlock o i RIS di Parma e Roma.. Non di certo un giornalista.

MargheritAxen

Posted by MargheritAxen