Sabato 25 Febbraio è una data da segnare nel calendario come un giorno che passerà alla storia del calcio. Nulla sarà più come prima: le uova si sono rotte, la frittata fatta, i cocci in mille pezzi. Il sistema calcio in italia non sarà mai più come prima. Le due storiche super potenze del calcio Italiano, che fino ad ora si erano tacitamente spartite i poteri forti del calcio, si sono scontrate e hanno presumibilmente rotto definitamente una tacita alleanza politica, sportiva ed economica che aveva caratterizzato gli anni del dopo calciopoli: The day After Tomorrow – è il film che mi è venuto in mente questa mattina al risveglio.

Chi è il principale responsabile del disastro arbitrale avvenuto ieri? Qualcuno ha indicato l’ arbitro Tagliavento e il suo assistente. Qualcuno il designatore Braschi. Altri il comportamento anti sportivo di Conte reo di aver frignato troppo su fantomatici errori arbitrali e di aver condizionato la prestazione dell’ arbitro Tagliavento. La verità tuttavia è diversa: gli uomini più direttamente responsabili del disastro arbitrale di ieri sono gli stessi direttamente responsabili, dei disastri arbitrali degli ultimi anni che hanno condizionato i vari campionati e riempito il calcio di polemiche. Sto naturalmente parlando dei Signori che governano il calcio . Sono loro che da anni contrastano con forza qualunque utilizzo della tecnologia in sostegno agli arbitri.

E pensare che già da circa 15 anni, saremmo stati in grado d’ inserire nel calcio tecnologia per aiutare gli arbitri e oggi avremmo avuto uno sviluppo tale da non avere dubbi nemmeno sui rigori, fuorigioco espulsioni e via dicendo. Inutile dire che lo sviluppo della tecnologia per il calcio, avrebbe generato lavoro e dato occupazione a tante persone e soprattutto avrebbe ridotto nel tempo, il margine di errore degli arbitri fino ad azzerarlo del tutto. Quanto successo ieri è solo l’ennesima dimostrazione di quanto determinate politiche siano state ridicole, penose stupide, fallimentari. Fino a quando non ci sarà tecnologia nel calcio, i campionati saranno sempre condizionati dal potere mediatico delle squadre che attraverso la polemica possono condizionano attivamente le prestazioni degli arbitri, sempre troppo terribilmente umani per non cedere alla sudditanza o alle pressioni mediatiche.

Quali le conseguenze del dopo Milan Juventus del 25/02/12?
1) Il Milan delle riserve (senza Nesta, Aquilani, Boateng, Ibrahimovic e con Pato di rientro da un infortunio lontano da una condizione accettabile) è uscito dallo scontro con la Juve con la certezza di essere nettamente la squadra più forte d’ Italia e di meritare questo scudetto
2) Allegri ne esce trionfatore e riqualificato.
3) Conte colpevole di aver sbagliato la formazione ne esce drasticamente ridimensionato
4) La tifoseria milanista da sempre divisa dalle varie correnti interne (favorevoli ad Allegri e contrari, stimatori e detrattori di Seedorf, stimatori e detrattori di Berlusconi), abbandonerà le rispettive rivalità per concentrarsi sull’ obbiettivo comune.
5) I rapporti fra Milan e Juventus come detto, non saranno mai più gli stessi.Non solo fra le tifoserie. Anche fra i rispettivi dirigenti. Oltre tutto vorrei sapere con quale coraggio Conte rinfaccia a Galliani di essere noi la mafia del calcio. Forse Conte, pilastro della Juve di Moggi non ha ben chiaro in mente i fatti di calciopoli e il destino capitato alla Juventus e ai suoi ex dirigenti. Forse è il caso che ci rifletta su abbondantemente prima di uscirsene con simili STRONZATE.
6) Il campionato non sarà più lo stesso da qui in avanti. Le partite a torto o a ragione saranno viste con sospetto e la polemica sarà al centro di qualunque dibattito.
7) Le persone che contrastano l’ utilizzo della tecnologia come supporto agli arbitri, ne escono ulteriormente sconfitte e ridimensionate. Come la loro politica del resto. prima o poi il calco si libererà di loro e allora diventerà uno sport normale, come tanti altri. Come al solito la cultura americana domina. Anche nello sport.

Posted by La cantera