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Quarta puntata della nostra rubrica sulla Champions, con l’andata delle semifinali. Semifinali che la UEFA avrebbe dovuto, a ragion veduta, rinviare di una settimana visto che le squadre che si sono trovate in trasferta hanno dovuto fare 900 chilometri di autobus ognuna, favorendo così in maniera spropositata le due squadre di casa, Inter e Bayern monaco, guarda caso le due già strafavorite dal settore arbitrale in questa Champions League. Ma andiamo con ordine.

Inter – Barcellona 3-1

Si scrive 3-1 ma si legge 2-2. Il Barcellona nonostante il viaggio in pullman e un momento non al top della forma poteva non vincere questa partita solamente a causa dei torti arbitrali. E così è stato. Al di là del fatto che il Barça ha comunque giocato meglio dell’Inter questa partita e ha avuto un po’ di sfortuna sottoporta, resta l’amaro in bocca per quel giallo sventolato davanti a Puyol per un intervento leggero (casualmente il capitano del Barça era diffidato), per quel rigore netto negato a Daniel Alves diventato addirittura simulazione, fino al gol dell’Inter in fuorigioco (ma d’altronde era già successo a Kiew, no?). Insomma un favore dopo l’altro stanno portando in finale una squadra che doveva essere eliminata già nel girone. Il vero vuoto normativo dell’UEFA è tutto qui. C’era una volta una competizione dove in fondo arrivavano le due squadre migliori, non le più aiutate. Dove sono Real Madrid , Chelsea e Manchester United? Già il Chelsea… e pensare che Mourinho nel dopo gara ha pure avuto il coraggio di dire che il Barça avrebbe preferito arbitrasse Ovrebo. Lui invece, visto com’è andata col Chelsea, avrebbe preferito Stark… Ora sono 50%-50% per la qualificazione. Per i marziani, quelli veri e non quelli pompati dal giornaletto rosa, un 2-0 al Camp Nou è la normalità.

Bayern Monaco – Lione 1-0

Era conosciuta semplicemente come l’altra semifinale e così è stato. Partita noiosa. Prova a movimentarla Rosetti con un rosso diretto su Ribery, a mio parere esagerato, che rischia di rovinare l’intero doppio confronto (e in caso di squalifica per due giornate, anche la finale). Bayern che in 11 contro 11 aveva costruito molto e sprecato altrettanto. Dopodiché la gara sembra scivolare verso uno 0-0 che porterebbe a decidere tutto a Lione. Se non fosse che anche il Lione rimane in 10 (doppio giallo a Toulalan) e che il giocatore preferito dal nostro Bitcha, all’anagrafe Arjen Robben si inventa un altro tiro dei suoi e la mette in porta. Sono 20 gol in stagione. E se pensiamo che per vincere la Champions League il Real ha scartato Robben e Snejder, non lamentiamoci di come fa il mercato Galliani.
Certo, se stasera ci fossero state Real Madrid e Manchester United contro sarebbe stata magari tutta un’altra partita. Ma per ora accontentiamoci semplicemente dell’altra semifinale.

Chiudo con due righe sull’ennesimo caso Balotelli. Il ragazzo, ovviamente spinto dal potere mediatico del Milan e di Striscia la notizia per destabilizzare l’ambiente nerazzurro (lo sapete che in curva nord gira fumo pesante, no?) si è finalmente ribellato al popolo dei lanciamotorini che l’ha criticato e osannato solo quando segnava. Ha capito di che pasta sono fatti. Forse è la volta buona che l’Italia se lo leva dalle scatole, e sappiamo tutti che se lascerà l’Inter finalmente i giornali smetteranno di pomparlo come il fuoriclasse che non è mai stato.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.