10 novembre 1988, ritorno degli ottavi di finale di Coppa Campioni. Milan e Stella Rossa si giocano il passaggio del turno a Belgrado, con gli yugoslavi leggermente favoriti dal risultato dell’andata, visto che avevano strappato un prezioso uno a uno fuori casa. Era un periodo strano da quelle parti, il delicato equilibrio della grande Yugoslavia stava scricchiolando e lo si capiva in modo evidente, anche se non si diceva. Da lì a qualche anno inizierà una guerra tremenda che porterà poi al disfacimento della stessa Yugoslavia e alla nascita di tanti Stati indipendenti, così come li conosciamo oggi.

Il giorno prima si era provato a giocare, ma la nebbia aveva causato a circa metà del secondo tempo la sospensione della gara, sul risultato di uno a zero per la Stella Rossa. La partita si rigiocò il giorno successivo, ma le regole di allora imponevano la ripetizione integrale della gara, dal primo all’ultimo minuto.

Si gioca quindi di pomeriggio. Sacchi a sorpresa lascia fuori Gullit e lancia il giovane Mannari (noto “Lupetto”), che si rende subito pericoloso dopo pochi minuti. Proprio da una sua azione nasce infatti una delle più grandi ingiustizie sportive degli ultimi 20 anni: dopo un batti e ribatti nell’area della Stella Rossa il difensore Vasiljevic calcia male il pallone a pochi passi dalla porta, e la palla varca la linea di almeno un metro. I giocatori avversari rimettono la palla in campo e continuano a giocare come se niente fosse, con il conseguente sgomento di tutto lo stadio. Per l’arbitro non è gol, ma la cosa più incredibile è che gli stessi giocatori milanisti proseguono come se non fosse accaduto nulla.
Il vantaggio dei rossoneri arriva al 34′ con Van Basten, ma ci penserà il fantasista Stojkovic (che vedremo a Verona qualche anno dopo) a riequilibrare il punteggio. Il risultato non cambierà più, ci vorranno i rigori per stabilire chi passerà il turno: Giovanni Galli ne para due, ed è Rijkaard, il più grande centrocampista del mondo, a segnare il penalty che dà la vittoria al Milan. Decisivo per gli avversari l’errore di quello che era considerato a livello internazionale il più grande giovane talento di quel periodo: Dejan Savicevic.

Stella Rossa: Stojanovic, Najdoski, Vasilljevic, Sabanadzovic, Radovanovic, Juric, Ivanovic, Savicevic, Bursac (51′ Mrkela), Stojkovic, Djurovic (73′ Prosinecki). All.: Stankovic

Milan: G. Galli, Tassotti, P. Maldini, Rijkaard, Costacurta, Baresi II, Donadoni (45′ Gullit), An. Colombo, Van Basten, Evani, Mannari (115′ Cappellini). All.: Sacchi

Marcatori: 34′ Van Basten, 38′ Stojkovic

Arbitro: Pauly

Posted by elbonito