Marco Streller, giustiziere del Manchester United

Iniziando dal martedì, anche il Barça B riesce a dominare vincendo 4-0 contro il BATE Borisov, con una doppietta di Pedro. Ma forse, questo è il gruppo meno importante: c’è comunque da sottolineare come il Barçelona era in casa, con un Bate che, nonostante la matematica, non aveva più nulla da chiedere. Ma tanto, riusciremmo mai noi, voce in sordina di un blog, a sopire le boiate dei giornalai? Nell’incerto gruppo G, lo Shakhtar ha finalmente gloria battendo 2-0 a Nicosia uno spento APOEL, che conserva comunque il primo posto del girone sullo Zenit. L’undici di Spalletti passa nonostante lo 0-0, condannando così il Porto all’Europa League.

Nel minuto 93 si consuma il dramma dell’Olympiakos nel gruppo F: i greci confermano con un gol di Modesto il sorprendente 3-1 sull’Arsenal, e sono pronti a festeggiare la qualificazione, quando l’Olympique Marsiglia li supera con il 3-2 di Valbuena, completamento di una clamorosa rimonta in extremis dal 2-0 del già eliminato Dortmund. Nel gruppo E, al Bayer Leverkusen basta un pareggio col Genk per passare: il Chelsea vince 3-0 col Valencia e condanna gli spagnoli alla ex Uefa.

Ma le grandi sorprese sono tutte al mercoledì. La scorsa giornata avevo definito l’Ajax qualificato “salvo miracoli”. Il miracolo è avvenuto: sconfitta per 3-0 (con tante polemiche e due gol annullati) dei lancieri col Real Madrid [punteggio pieno: non accadeva dal Barça 2003] e soprattutto il 7-1 esterno del Lione (con un parziale nel secondo tempo di 6-0), che porta ai francesi una differenza reti maggiori. Nel Lione si segnala Gomis, che eguaglia il record dei 4 gol segnati in una partita di Champions. Record detenuto da Messi, Shevchenko, Van Basten, Prso e Inzaghi. Simone.

Il gruppo C non è meno da infarto. Col Benfica che addormenta fin dall’inizio la partita con l’Otelul, a Basilea accade l’impensabile. Su tre azioni importanti in tutta la partita, gli svizzeri ne mettono in rete due, e, nonostante il gol nel finale di Jones, passano, mentre lo United, dopo tre finali in quattro anni, è costretto in Europa League. Nel gruppo B ennesima figuraccia dell’Inter, che regala in extremis la qualificazione al CSKA Mosca. Con la vittoria, i russi superano di slancio Trabzonspor e Lille, fermi sullo 0-0.

Si conclude con il gruppo A. Manchester, città in crisi: insieme all’eliminazione dello United, anche il City (senza Balotelli per 80 minuti), nonostante la vittoria contro il Bayern Monaco, viene eliminato. Il Napoli vince contro il Villarreal (0 punti, come l’Otelul e la Dinamo Zagabria) ed entra, terza squadra italiana, tra le migliori 16. L’Italia è la nazione più rappresentata, con 3 squadre contro le 2 della Spagna, della Germania, dell’Inghilterra, della Francia e della Russia (una sola per Svizzera, Portogallo e Cipro): possiamo considerarla una vittoria. Ma al contempo mi dispiace per l’Udinese: questa Europa League sarà di livello davvero alto.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.