Apparentemente inutile e poco interessante il match disputato questa sera dal nostro Milan a Praga contro il Viktoria Plzen. Si è vero, lo scarso blasone degli avversari non aiutava certo ad aumentare l’interesse verso l’incontro. Ma chi conosce i meccanismi del calcio sa bene che è importante non perdere l’abitudine a ottenere risultati positivi. Talvolta delle brutte sconfitte possono minare il rendimento futuro della squadra. Era importante fare bene, quindi. Anche perchè si parla pur sempre di Champions League, dove anche il più sconosciuto degli avversari può risultare un test importante.

Non finivano certo qui i temi caldi della serata. Era altrettanto importante valutare lo stato di forma sia dei reduci dagli infortuni sia di chi, per un motivo o per l’altro, non aveva ancora dimostrato il proprio valore. Ogni riferimento a fatti e persone non è puramente casuale: Taiwo, su tutti, sbandierato come il futuro della corsia di sinistra rossonera non è stato ancora in grado di ritagliarsi un posto da titolare. Sarà tutta colpa sua o non gli sono state date le dovute opportunità?

Non ha certamente ancora dimostrato di essere da Milan anche Urby Emanuelson, alla corte di Allegri già da quasi un anno, ma con prestazioni sempre al limite tra la fumosità e l’inconsistenza. C’erano anche l’esordio dal primo minuto di Mexès e la curiosità di vedere all’opera i tre giovani della primavera convocati: De Sciglio Cristante e Innocenti, con il primo in campo già da titolare. Qualcuno parlava di test anche per Pato e Robinho, ma io credo che il valore dei due campioni brasiliani non sia in discussione. Per Pato è semplicemente l’ora di tirare fuori il carattere che lo può proiettare tra i giocatori più forti del mondo; Robinho, invece, deve associare alla corsa e alla duttilità tattica una maggiore determinazione sotto porta.

Ebbene, torniamo da Praga con un pareggio che lascia l’amaro in bocca ma anche alcuni riscontri positivi. Il primo tempo è abbastanza noioso, creiamo poco o niente e rischiamo altrettanto. Il secondo tempo è sbloccato dall’uno-due fulmineo di Pato e Robinho, che si scrolla via, almeno in parte, i fantasmi dei clamorosi gol falliti con il Barcellona e con il Genoa. Matura la prestazione di De Sciglio. Buona anche quella di Mexès, non ancora al meglio ma comunque protagonista di un paio di buone chiusure difensive. Per la verità il Viktoria non è irresistibile quando attacca. Si vede poco Taiwo nel primo tempo, cresce nel secondo seppur appaia ancora poco affidabile nel difendere nell’uno contro uno; sicuramente sfrutta la metà delle potenzialità fisiche e atletiche di cui dispone.

Meglio Ambrosini, soprattutto se si raffronta la prestazione con quella alquanto scadente di Genova. Nocerino si fa male dopo 40 minuti, lasciando il posto a Thiago Silva che si va a piazzare davanti alla difesa. Il Viktoria, soprattutto nella ripresa, cerca con coraggio di spingersi in avanti lasciando delle voragini in contropiede, non sempre sfruttate nel migliore dei modi dai nostri. Seedorf è come se non ci fosse, ma lo conosciamo bene e sono altre le notti in cui ci fa sognare. Forse lo amiamo anche per questo, così irritante quando sembra non avere voglia di giocare, così decisivo e spettacolare quando la partita vale una stagione. A dieci minuti dalla fine c’è spazio anche per il giovane Bryan Cristante, un premio più che altro per il classe 1995 di cui si parla un gran bene.

Tutte le valutazioni valgono fino all’89esimo, quando decidiamo che per oggi può bastare così. Il pareggio del Viktoria, sotto di due reti con un minuto più recupero da giocare, è gentilmente offerto dalla retroguardia rossonera che è già sotto la doccia. Ma alla fin fine che importa, non contava niente.

VIKTORIA PLZEN-MILAN 2-2
Viktoria Plzen (4-2-3-1): Cech; Rajtoral, Bystron, Cisovsky, Limbersky; Jiracek, Horvath; Petrzela, Kolar, Pilar; Bakos. A disp.: Pavlik, Reznik, Sevinsky, Fillo, Darida, Duris, Hora. All.: Vrba.
Milan (4-3-1-2): Amelia; De Sciglio, Bonera, Mexes, Taiwo; Nocerino, Ambrosini, Seedorf; Emanuelson; Pato, Robinho. A disp.: Roma, Abate, Thiago Silva, Innocenti, Cristante, Boateng, Ibrahimovic. All.: Allegri.
Arbitro: Vad (Ungheria)
Marcatori: Pato (M) 46′, Robinho (M) 47′, Bystron (V) 89′, Duris (V) 92′.
Ammoniti: Ambrosini (M) 10′, Bakos (V) 84′, Darida (V) 91′

Posted by Andrea Sebastiani

Editorialista e responsabile dei postpartita