Nella giornata dei ben 5 pareggi e delle vittorie “a distanza” in testa alla classifica, cambia ben poco nelle posizioni di testa e in zona Europa. L’unica vera svolta (a sorpresa, ma fino a un certo punto) è nella zona rossa.

Pareggia infatti il Palermo, in casa dell’Empoli ormai lontano parente di quello a cavallo dell’Europa League nel girone di andata: primo punto per Novellino, ma i rosanero finiscono in zona retrocessione, non a opera del Frosinone (che comunque ottiene un signor risultato fermando sullo 0-0 la Fiorentina) ma del Carpi, che espugna Verona lasciando l’Hellas all’ultimo posto a ben 9 punti dalla salvezza e abbandonata e fischiata dai propri tifosi. A metà classifica, l’Atalanta interrompe la crisi battendo per 2-0 il Bologna e allontandosi proprio dalla zona rossa: segnano Gomez e Diamanti, sbaglia anche un rigore Pinilla.

In campo europeo, dopo i pareggi della Fiorentina e di Roma-Inter (1-1, giocata sabato, a Perisic replica Nainggolan) il pericolo più grande veniva alle spalle del Milan, ma anche il Sassuolo si ferma pareggiando in casa con l’Udinese. Sempre di 3 punti lo scarto tra Juventus e Napoli: i primi vincono 1-4 un derby carico di polemiche di marca torinista per il possibile gol del 2-2 annullato a Maxi Lopez, che in verità partiva in linea, mentre gli azzurri superano 3-1 il Genoa. In serata tocca al Milan, che ripete il canovaccio delle ultime gare: solo un punto, a Parolo replica Bacca, pochissimo gioco, proprio nel trio di partite vinte bene all’andata sono arrivati solo 2 punti e Berlusconi sembra aver definitivamente scaricato Mihajlovic. Tutto questo appena prima di un campo sempre ostico come Bergamo e della Juve. Classifica invariata, sesto posto che basta ma chissà per quanto.

Risultati 30^ giornata: sabato Empoli-Palermo 0-0, Roma-Inter 1-1, domenica Atalanta-Bologna 2-0, Frosinone-Fiorentina 0-0, Sampdoria-Chievo 0-1, Sassuolo-Udinese 1-1, Torino-Juventus 4-1, Verona-Carpi 1-2, Napoli-Genoa 3-1, Milan-Lazio 1-1.

Classifica: Juventus 70, Napoli 67, Roma 60, Fiorentina e Inter 55, Milan 49, Sassuolo 45, Lazio 42, Chievo 38, Bologna ed Empoli 36, Genoa 34, Torino e Atalanta 33, Sampdoria 32, Udinese 31, Carpi e Palermo 28, Frosinone 27, Verona 19.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

One Comment

  1. Borgofosco

    Il colpevole della tragicomica situazione al Milan ha un nome e cognome: Silvio Berlusconi! Credo che sia rimasto ancorato a vecchi stereotipi che nel calcio moderno, così come in politica, possono avere senso soltanto se viene raccontato come favolette davanti ad un caminetto ai nipotini ingenui. Non fanno più ridere stantie e stucchevoli barzellette raccontate in manifestazioni che non appartengono. Purtroppo al Milan gli stipendi li paga la proprietà ed i processi per mobbing sono difficili da fare in un mondo fatuo com’è quello del calcio professionistico.

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