Almeno tre i big match in programma tra stasera e domani, nella 18° giornata di campionato. Accompagnati, s’intende, da un paio di sfide salvezza altrettanto importanti (almeno per i tifosi delle squadre invischiate).

Forse soltanto Verona-Parma e Sampdoria-Empoli, sistemate alle 15 di domenica insieme al grosso del gruppo, sfuggono alla logica dello scontro diretto. Oltre, ovviamente, a Torino-Milan, il ritorno in campo dei rossoneri dopo l’inaspettata caduta casalinga con il Sassuolo (che riaffronteremo martedì in Coppa). I granata sono al 14° posto, con 18 punti, media bassa ma visto il pessimo andamento di Cagliari, Cesena e Parma tanto basta per essere a +6 sui sardi. Tornerà il trio Mexes-Armero-De Jong, squalificato domenica scorsa; spazio quindi alla difesa e al centrocampo titolari, con Inzaghi che stando alle ultime indiscrezioni potrebbe buttare nella mischia Niang sull’ala destra; in caso contrario è pronto Cerci. 4-3-3 confermato, con: Diego Lopez; Abate, Rami, Mexes, Armero; Poli, Montolivo, De Jong; Niang (Cerci), Bonaventura, Menez. 3-5-1-1 per il Torino, con: Padelli; Maksimovic, Glik, Moretti; Peres, Vives, Gazzi, Farnerud, Darmian; El Kaddouri; Quagliarella. Fuori Amauri, ormai ex bomber che ha da sempre come vittima preferita il Milan. Meglio così, per chi crede nella cabala.

E guardando il calendario si capisce come le varie Sassuolo-Udinese (alle 18 di oggi) e le altre quattro gare delle 15, le già citate Sampdoria-Empoli e Verona-Parma ma anche le sfide salvezza Atalanta-Chievo e Cagliari-Cesena, passino in secondo piano. Domani alle 12.30 c’è Inter-Genoa, tra i nerazzurri galvanizzati dal pari dello Juventus Stadium e il Genoa quinto e ancora in ballo per l’Europa. Anche Fiorentina-Palermo si preannuncia una partita interessante, dove i rosanero (settimi alla pari con il Milan) cercheranno di proseguire la striscia positiva. Ma a catapultare l’attenzione di tutti alle 15 ci sarà il derby di Roma, per forza. E non solo perché Roma e Lazio sono seconda e terza, cosa che non accadeva dagli anni d’oro di inizio 2000, ma anche perché i biancocelesti non vedono l’ora di fare uno sgambetto ai cugini -anche se la Juventus non gode delle simpatie di nessuno, men che meno di quelle laziali-. In serata gara difficile anche per la Juventus, contro il Napoli a pari punti con la Lazio e già vincente in Supercoppa contro i bianconeri ai rigori. E dopo il nuovo -1 della Roma, con tanto di coda polemica, la sfida a distanza si infiamma.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014