Vittoria di peso per il Milan domenica. Innanzitutto perché finisce la serie negativa di partite senza vittorie (ben 5!) che durava da quasi un mese e mezzo; e poi anche per il salto in classifica fatto grazie ai risultati delle avversarie dirette.

Chi vi scrive ha avuto il privilegio di vedere la partita di domenica dal vivo (prima volta a San Siro per il calcio) e lo spettacolo di trovarsi in uno stadio del genere ripaga da solo i 23 euro del biglietto in curva. Ma la squadra vista due giorni fa sembra lontana parente di quella -pessima- dello scivolone col Palermo, o del derby. L’Udinese non ha mai tirato in porta, e Diego Lopez è uscito senza voto dalla partita. Primo tempo discreto, con un gol al 99% dentro e non convalidato e almeno tre cross non “imbustati” dagli attaccanti sempre un attimo in ritardo; a sbloccare il risultato un rigore dubbio, della categoria “che si può dare o non dare”, per un fallo di Domizzi su Honda, e di conseguenza il rosso per chiara occasione da rete. Menez trasforma, 1-0. Fatto che scatenerà le ire di Stramaccioni e del patron Pozzo, sempre pronto a ricordare il rigore di Balotelli due anni fa, non altrettanto pronto a ricordare quello negato allo stesso Balotelli dieci minuti prima in quella partita. Per “compensare” l’arbitro Valeri caccia Essien per somma di ammonizioni, dopo un normale contrasto. Comunque, in 10 contro 10, Menez toglie ogni dubbio segnando un gran gol che chiude la partita.

Sui media, mi chiedo solo come si possa trattare allo stesso modo un 3-2 (Juve-Roma di ottobre) con due rigori che non c’erano e una Roma che comunque ha giocato bene per 90′, con un 2-0 dove l’Udinese non ha mai tirato in porta. La Gazzetta titola “doppio aiuto sui rigori, quello di Rami non pare gol”, con riferimento anche a un contatto dubbio tra Armero e Badu (il Milan controlla i media, chiaro). Il fermo immagine di Mediaset sembrerebbe dire invece che il pallone è respinto appena oltre la fine del palo; dev’essere un’abitudine, quando si tira in quella porta e c’è di fronte una squadra bianconera. Ecco come un’arbitraggio disastroso ma bipartisan viene trasformato in un aiuto al Milan. L’abbiamo già visto nel 2013, e non sarà neanche l’ultima volta. In ogni caso, la classifica si smuove; la Lazio si ferma al Bentegodi, 0-0 con il Chievo, l’Inter perde 4-2 a Roma, pareggiano Napoli e Sampdoria nello scontro diretto (1-1). L’atteso derby di Torino va alla Juventus, che però soffre più del previsto, rimane in 10 e passa solo nel recupero con un tiro da fuori di Pirlo. Delle rivali per l’Europa vincono solo la Fiorentina, 0-4 a Cagliari, e la sorpresa Genoa, che rifila un secco 0-3 al Cesena e aggancia al terzo posto il Napoli.

Risultati: sabato Sassuolo-Verona 2-1, Chievo-Lazio 0-0; domenica Empoli-Atalanta 0-0, Milan-Udinese 2-0, Cesena-Genoa 0-3, Cagliari-Fiorentina 0-4, Palermo-Parma 2-1, Juventus-Torino 2-1, Roma-Inter 4-2; lunedì Sampdoria-Napoli 1-1.

Classifica: Juventus 34, Roma 31, Napoli e Genoa 23, Sampdoria 22, Milan 21, Lazio 20, Fiorentina 19, Udinese e Sassuolo 18, Inter e Palermo 17, Empoli e Verona 14, Torino 12, Cagliari e Atalanta 11, Chievo 10, Cesena 8, Parma 6.

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014