Ammanettarlo?

Ammanettarlo?

Ebbene sì: come prevedibile, nella due giorni di Champions che vedeva impegnata la seconda squadra di Torino, c’è stato un furto. Stranamente, però, non ne è stata protagonista la compagine di Conte – per cui le casacche arbitrali, in Europa, non sono così benevole come da noi – ma il Real Madrid di quel Mourinho che tanto si era lamentato, tempo fa, per gli arbitraggi, al punto da fare in diretta mondiale il gesto delle manette. Sull’1-0 per lo United (autorete di Ramos), infatti, l’arbitro Cakir ha mandato fuori in maniera inconsulta Nani, e l’ex allenatore dei cugini, inserendo Modric, ha avuto gioco facile e ha rimontato velocemente. Non c’è comunque spazio per alcun tipo di commento: è logico, dopo che hanno fallito da anni, che stanno facendo di tutto per vedere la finale tra Real e Barça. Prepariamoci.

L’altra partita del martedì ha visto la rinascita, tra l’altro già suggellata dai risultati delle ultime settimane di Bundesliga, del Borussia Dortmund: i tedeschi sono stati capaci di sconfiggere per 3-0 lo Shakhtar, con reti di Santana, Gotze e Blasczykowski. Gli ucraini, mai in partita, salutano mestamente la competizione, come peraltro già prevedibile dato il risultato dell’andata. Certo, è eloquente, dato il livello delle squadre affrontate – e di cui comunque essi si sono vantati – da certuni…

I “certuni”, come faranno presagire i titoli della mattinata giornalistica, hanno sconfitto per 2-0 il derelitto Celtic, con gol di Matri e Quagliarella: in campo le riserve, ci si è quasi permesso di fare turnover per il campionato. Eppure, sappiamo già come andrà: saranno incensati, si parlerà di dimensione europea riconquistata. Peccato che loro dopo la finale del 2003 si siano fermati ai quarti nel 2005 e nel 2006: noi siamo arrivati ai quarti nel 2004, in finale nel 2005, in semifinale nel 2006, vinto nel 2007, ai quarti l’anno scorso. Ma la vocazione europea è solo la loro, evidentemente.

Nell’ultimo quarto di finale, qualche patema per il Paris Saint Germain: i ricchi parigini, privi di Ibra, avevano anche rischiato, pur confortati dal successo in trasferta dell’andata, sul risultato di 1-0 per il Valencia (gol di Jonas), ma Lavezzi ci ha subito pensato a mettere in cassaforte il pass per i quarti con il gol del pari. Passano, dunque, un’italiana, una tedesca, una francese e una spagnola: e se va avanti così, il calcio inglese rischia seriamente di trovarsi senza squadre tra le prime otto d’europa. Non accadeva da 17 anni.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.