coppa-dei-campioni-chelsea-bayernContro tutte le aspettative della vigilia, fomentate dal disastroso rendimento delle prime giornate di campionato, il Milan è passato agli ottavi di finale di Champions’ League. In seconda posizione, purtroppo: e per demerito nostro, non sarebbe stato tanto difficile battere il pur forte Malaga – soprattutto con la squadra di queste ultime settimane. Tale piazzamento ci sfavorisce, dato che, molto probabilmente, ci si presenterà davanti un ostacolo, con le nostre forze (al netto di eventuali quanto improbabili miglioramenti della rosa a gennaio, insormontabile). Detto papale papale, con 5 avversarie su 6 abbiamo ben poche probabilità di passare.

La sesta è lo Schalke 04. La compagine di Gelsenkirchen, ormai orfana di Raul, viene dal primo posto in un girone più adatto all’Europa League che alla Champions, nonché da un filotto di risultati negativi in Bundesliga non interrotto dall’esonero di Huub Stevens, sostituito da Jens Keller. Un momento tragico, dunque, per i Konigsblauen, i quali hanno comunque ancora conservato (portiere a parte) l’ossatura della semifinalista di Champions di due anni fa. Sempre meglio delle altre, comunque: a cominciare dal Barça. Se già ai tempi dei senatori, di Thiago e di Ibra siamo, pur giocandocela, usciti, quest’anno sarebbe ancora peggio, e il miglior risultato sarebbe una sconfitta con meno di tre gol di scarto nel computo totale. C’è comunque da dire che nei confronti diretti tutto può succedere: ma per i miracoli, certamente, non siamo attrezzati.

Il Barça è l’unica spagnola che ci potrebbe capitare: per il resto (oltre allo Schalke), due tedesche, un’inglese e una francese. La francese, ovviamente, è il PSG. Sarebbe una sfida che evocherebbe tanti ricordi ai Rossoneri, contro una compagine in cui più della metà dei giocatori – oltre a mister Ancelotti – ha esperienze italiane: contro di loro, se si scordano per un attimo della loro (molto ancelottiana) “vocazione europea” e restano la squadra che si è potuta “ammirare” in alcune sfide di Ligue 1, ce la potremmo fare. L’inglese è il Manchester United: Fergie, dopo la cocente delusione dell’eliminazione dell’anno scorso, è ancora più determinato, e quest’anno c’è un Van Persie in più. Sì, proprio il massimo obiettivo di mercato dei gobbi. Ultime, ma non meno temibili (forse anche più di Manchester United e PSG) le due tedesche: Bayern Monaco e Borussia Dortmund. Heyneckes e Klopp hanno squadre fantastiche, giusto un gradino sotto il Barça, basate nel primo caso sulla tecnica di campioni quali Ribery e Lahm, nel secondo sulla velocità e sulla freschezza di Reus e Gotze: due brutti clienti, contro i quali Allegri rischia di non sapere adottare le contromisure giuste. 

Ben altro discorso invece per la seconda squadra di Torino, passata, nonostante le “merde che esultano al gol del Chelsea” al primo posto del girone: a parte il Real Madrid, superato proprio dal Borussia Dortmund (in uno scontro che tante gioie provoca ai ricordi degli antijuventini), e il Valencia, trascinato da uno straordinario Soldado, Porto, Celtic, Arsenal (che a gennaio, secondo le ultime indiscrezioni di mercato, potrebbe lasciare la sempre più derelitta corte di Wenger) e Galatasaray sono clienti ben più agevoli di quelli che potrebbero toccare al Milan. Il sorteggio è domani, alle 11.30: in seguito, Inter, Napoli e Lazio affronteranno il sorteggio di Europa League, con lo spauracchio-Chelsea sempre in agguato. E che la mano di Steve McManaman ce la mandi buona…

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.