L'Apoel esce dalla Champions con il sorriso

Mentre, non lo nascondo, ci rode ancora per come è andata la partita di martedì sera, bisogna comunque dare conto di come si sia completato il quadro delle semifinali in questa due giorni di Champions League. Niente di nuovo da dire: in particolare modo per due delle altre tre partite, tutto è stato come preventivato, e le favorite della vigilia sono passate. Iniziando dal martedì, si può trovare la formalità del Bayern München, che liquida anche in casa per 2-0 l’Olympique Marseille. Francesi stavolta presi a pallate: i due gol di Olic [al ritorno da un lungo infortunio] sono una goccia in mezzo alla marea di tiri parati da Mandanda. C’è da dire che – stranissimo ammetterlo – con lo stato disastrato di questo OM, persino l’Inter avrebbe fatto una figura meno barbina. 

Passando al mercoledì, altra partita dal risultato davvero prevedibile è stata Real Madrid – Apoel. Sempre 3 gol di scarto, ma il risultato al Bernabeu è 5-2: Di Maria, Callejon, Kakà ed una doppietta di Cristiano Ronaldo [49 gol, non molti in meno – e con meno rigori – del tanto osannato nano argentino] per i madrileni, Manduca e su rigore Solari per i ciprioti, che comunque si tolgono la soddisfazione di bucare per due volte la porta di Casillas. Questa sì che è un’uscita a testa alta. Nota di colore: Esteban Solari, fratello dell’ex-Inter Santiago [e c’è da dire che in Champions ha fatto di più lui in una partita che il fratello nei suoi ultimi tre anni europei], ha anche giocato in serie D con il Chioggia, per poi girare per l’Europa in serie comunque sempre maggiori. Non è come il caso di Evra scartato dal Marsala e dal Monza, ma non ci manca molto…

Una partita in cui tutto rischiava di non andare come preventivato è stata invece Chelsea-Benfica. Pronti via, dopo qualche minuto il Chelsea è passato in vantaggio con un rigore – abbastanza generoso – trasformato da Lampard. C’è da notare, comunque, come nel dubbio tutti gli arbitri tendano a fischiare: sembra che a qualcuno faccia piacere così… E a quel qualcuno, dopo pochi minuti, ha fatto sicuramente piacere l’espulsione di Maxi Pereira. Ma il Benfica in 10 non si è fatto prendere dal panico, ha difeso in maniera ordinata e all’85 è riuscito ad arrivare al pareggio con Javi Garcia. A questo punto tutti in attacco: ma il destino tessuto dalle Moire non prevedeva ulteriori rivolgimenti, e anzi nel recupero Raul Mereiles ha segnato in contropiede con un tiro potente da fuori. Qualcosa d’italiano c’è ancora: Di Matteo. 

Le semifinali, in conclusione, sono Barça-Chelsea e Real-Bayern. La prima sembra la più decifrabile: questo Chelsea non sembra poter impensierire l’undici di Guardiola. Comunque, che il filo del ciclo di Guardiola, che le tre Parche hanno creato tre anni fa con la semifinale di Ovrebo, si possa spezzare esattamente negli stessi luoghi? Real-Bayern, invece, resta meno chiara: tutto sembra scritto per il derby spagnolo in finale. Ma i bavaresi hanno qualità, e la finale all’Allianz potrebbe davvero spronarli.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.