Chi ce l’ha se lo tiene ben stretto, e non fú un caso che per Cissokho ci vennero chiesti 15 milioni. Stiamo parlando del terzino sinistro, o comunque del terzino in generale, ruolo in via d’estinzione nel nostro Paese. Peccato, perché godevamo di una importante tradizione nel ruolo, con giocatori davvero determinanti, dai Facchetti ai Cabrini, ai piú recenti Bergomi, Tassotti e Maldini…

Tornando nello specifico sulla mancina, il Milan di ruolo naturale ha solo quel Taiwo che al momento é l’ultima scelta di Allegri. Antonini e Zambrotta sono di piede destro adattati alla corsia opposta, e per Gianluca si parla anche di ruolo, visto che nasce esterno offensivo (Bari, prima Juventus); stesso percorso che sta capitando sull’altra corsia ad Abate, che a Torino giocava esterno alto del 4-2-3-1. Ci sarebbe da contare anche Emanuelson, che in Olanda ha sempre giocato sulla fascia, ma che Allegri sta utilizzando esclusivamente come trequartista di quantitá. Ma non é solo al Milan che giocano gli adattati.

Bisogna fare dunque una pausa e definire terzino ed esterno. Il terzino é un difensore che si schiera sull’out, mentre l’esterno é generalmente un centrocampista adattato o comunque un giocatore che ricopre tutta la fascia. L’evoluzione é naturale visto che ormai il terzino puro é un ruolo quasi inutile per la mancanza di schemi come il 4-4-2, dove vista la presenza dell’ala, era necessario avere qualcuno che coprisse la fascia e appoggiasse il centrocampista che invece era di attitudine piú offensiva. A dire il vero ci sarebbe anche il fluidificante, ovvero il terzino che attacca, ruolo che in Italia svolge Maicon e che ha nei brasiliani i maestri assoluti (vedi Dani Alves, o all’epoca Cafú); tuttavia personalmente ritengo che il terzino sia un giocatore che oltre a spingere e crossare debba saper difendere. Ecco dunque tornare alla premessa, ovvero chi ce l’ha se lo tiene ben stretto.

In Italia a sinistra l’unico vero terzino mancino forte rimasto é Balzaretti, per il resto é un ricorrere a stranieri, ad esterni abbassati o adattandosi con ció che passa il convento: la Juventus, dopo aver silurato Ziegler giá in agosto e perso De Ceglie (comunque un esterno), ha rimesso Chiellini barricando di fatto la fascia (non a caso Giorgione era finito centrale). L’Inter non ha una corsia sinistra degna di tale definizione da Roberto Carlos, negli anni si sono alternati svariati fallimenti (capitanati da Gresko) fino all’utilizzo di Chivu (un centrale) o Javier Zanetti (un centrocampista, per di piú destro di piede). A Roma l’ultimo vero terzino sinistro fú Candela, mentre la Lazio puó vantare un passato piú recente con Kolarov. Udinese e Napoli giocano con difese a tre e le fasce sono occupate da tornanti. Qualche terzino in realtá ci sarebbe, come Pasqual o Mantovani, ma le premesse erano migliori del valore reale dei giocatori, e in un mercato cosí lacunoso, se davvero valessero avrebbero sicuramente trovato sistemazioni piú prestigiose e qualche convocazione in Nazionale.

In questa ottica se fossi dirigente prima di spendere qualsiasi soldo su Tevez o l’ennesimo attaccante (in un reparto che conta ad oggi cinque uomini abili e arroulabili in tutte le competizioni) mi guarderei davvero in giro e cercare di mettere a disposizione del tecnico una corsia equiparabile a quella destra, in modo da avere Zambrotta, Antonini e Taiwo riserve e non costantemente in ballottaggio per una maglia da titolare.

Posted by Andrea Colonna

Editorialista