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In collaborazione con Superquark

Abbiamo adescato, tra le specie della blogosfera rossonera, un particolare diffondersi di una nuova razza di tifoso: il milanista incontentabile. Ne riportiamo, qui di seguito, le caratteristiche per permettere a voi lettori di riconoscerli facilmente.

  1. Vede la squadra sempre come vecchia e si precipita subito a criticare il reparto di centrocampo, sebbene possa contare su due giocatori come Emanuelson e Boateng (non certo vecchietti), più il recente acquisto di Aquilani. Ignora totalmente Thiago Silva e Pato punti di forza di difesa e attacco.
  2. Critica qualsiasi acquisto venga fatto, a prescindere. Se è un giovane è un bidone, se è un parametro zero è rotto o è scarso, se è un top player è uno scarto. Critica inoltre le grandi spese per il calciomercato, ma critica anche se queste non vengono fatte.
  3. Critica qualsiasi non acquisto etichettandolo come una trattativa inventata dal club, a sfondo elettorale, mai esistita e con poche possibilità di concludersi, nonostante sia stato smentito dai fatti con il colpo Ibrahimovic
  4. In contrasto aperto al punto 2, comincia a riempirsi la bocca di belle parole come “giovani“, “programmazione” e “progetto. Ignorando i numerosi prestiti di primavera e che attualmente giocano in prima squadra Abate (vivaio), Thiago Silva e Pato (presi giovani e sviluppati in casa)
  5. Tende alla facile rimozione mentale dei trofei vinti, sia presenti che passati e a vedere sempre qualcun altro come squadra da battere, a volte a torto, anche qui riempiendosi la bocca con la bella frase fatta “conta solo il presente
  6. Tende a rendere merito sempre alle vittorie avversare e mai alle proprie, classificandole a volte come botte di culo (cit.) come è accaduto per lo scudetto numero diciotto.
  7. Tende conseguentemente ad errate valutazioni nei confronti di giocatori di squadre avversarie, valutandoli ben più di quello che in realtà si mostrano e ad errate sottovalutazioni dei propri, nonostante ottime prestazioni
  8. Tende ad apostrofare come “filosocietario” o “berlusconiano” tutto ciò che si oppone alle proprie idee, facendo, lui sì, del Milan politica.
  9. Tende a realtà utopistiche, citando più volte il modello del Barcellona, non volendo sentire scuse quando gli si spiegano i validi motivi (fiscalità, debiti) per cui tale modello non può essere emulato ora in italia e pensando che tale squadra possa ancora mantenersi a lungo su questi livelli. Ciononostante vuole essere competitivo anche in Europa ignorando che lo stesso Milan di Ancelotti partiva dietro 2-3 squadre, ma vinceva ugualmente.
  10. Tende a dimenticare la propria storia, non accettando che non si può rimanere ad alti livelli per pochi anni e rimuovendo il periodo di inizio anni 90, preferendo altre squadre a quella che ha dominato l’europa e il mondo, in una applicazione storica dei punti 6 e 7.

Un consiglio per evitare questa realtà che ha destabilizzato la squadra negli ultimi quattro anni rischiando di rovinarla e che sembra quasi raccapricciarsi delle nostre vittorie: la scritta “il club più titolato al mondo” è la loro criptonite.

Diavolo1990

Posted by Diavolo1990

Amministratore, co-fondatore e capo-redattore del sito dalla sua fondazione.