E questo tizio qua sarebbe Mr. X?

Ribadisco quanto già scritto ieri da Diavolino. Manca solo l’ufficialità: Cesc Fabregas è praticamente un giocatore del Futbol Club Barçelona. È già in viaggio per la Catalogna e ha già ricevuto il benvenuto di alcuni suoi compagni (Valdes, Pujol, Piquè). Da un lato mi vien da pensare fin quando ancora certuni potranno permettersi di spendere 40 milioni per un giocatore in un ruolo in cui si è già ben coperti e che giocherà non più di una partita ogni dieci. Che verrà, inoltre, pubblicizzato come grandissimo “prodotto della cantera”, anche se le sue prestazioni non se le sono proprio assicurate a costo zero.

Dall’altro mi fa specie pensare come quella società che solo quattro anni fa dichiarava ogni stagione come grande obiettivo la Champions League, ora dimostri di non essere disposta a far niente per essa, accontentandosi – perchè questa è l’unica parola possibile da usare, accontentandosi – di uno scudetto o di un titoletto qualunque. Non dimentichiamoci, per favore, di quello che siamo, e non adeguiamoci ad una mentalità inferiore. La mentalità delle seconde squadre, di quelli disposti a vendere l’unica stella della propria squadra al primo oligarca accorso con una valigetta di soldi fetenti. Ma di questo parlerò più approfonditamente nei prossimi giorni.

Montolivo e Aquilani, questi sono i nomi: e sarebbero questi i gran Mr. X? A questo punto, spero che tutta quella sia stata una boutade, anzi per essere più schietto una balla per sviare i giornalisti. Peraltro la Fiorentina non è così ben disposta a cedere Montolivo, in un calciomercato che per lei è stato di smobilitazione, e Aquilani ha più volte espresso il desiderio – mah, contento lui – di tornare alla Juventus. Per non parlare del nome peggiore che possa arrivare: la minestra riscaldata di nome Ricardo Izecson dos Santos Leite. I nomi che si susseguono sono via via sempre più sconcertanti: ancora oggi si legge di un’offerta per Drogba. Drogba, 33 anni. Ma quei tempi non erano finiti?

I 560 milioni di euro della multa del Lodo Mondadori sono solamente una scusa: Silvio, caccia i danè che ce li hai. E mostriamo una volta ancora cosa è essere l’AC Milan. Anche se oramai sembra sempre più un utopia, con nostro sommo rammarico. Pronto, ovviamente, come per tutto, a essere smentito. E non ne sarei triste.

Se avessimo voluto fare una squadra decente anche in prospettiva, non avremmo mandato via Merkel, Strasser, Paloschi e compagnia bella, e magari ora avremmo esercitato il nostro bel diritto d’opzione su Kucka. Anche giusto per fare uno sgambetto a quelli là, il che non ci sta mai male.

Posted by bari2020

Vice-direttore del blog. Responsabile dei Post-partita del Milan e della Nazionale e della rubrica di approfondimento sulla Champions League: attivo sul blog da Gennaio 2010.