In questi ultimi giorni abbiamo assistito attoniti al siparietto andato in onda in via Turati. A quasi tutti i senatori della rosa è stato rinnovato il contratto per un’altra stagione alla faccia del rinnovamento e di quello che era stato mediaticamente dichiarato nei mesi scorsi. Ci si domanda con frustrazione: è l’effetto negativo dello scudetto questo buonismo nell’accontentare la vecchia guardia? Se ci limitiamo a guardare le cose senza approfondire si direbbe di sì, ma la realtà è molto diversa. Con questi rinnovi a tutti i giocatori (incluso Van Bommel) è stato decurtato lo stipendio, con un risparmio lordo per le casse rossonere che si aggira intorno ai 25 mil. Evidentemente la società ha ritenuto economicamente più conveniente rinnovare ad alcuni senatori nel segno della continuità che  rifondare profondamente la rosa della squadra. Sarà naturalmente il campo a dire se questa scelta è stata giusta o sbagliata ma qualche dubbio resta.

Bisogna doverosamente precisare che non è così scontato il rinnovo del contratto a Seedorf. L’Olandese ha chiesto determinate garanzie tecniche di posizione in campo e di impiego, che Allegri non ha voluto dare. Chi conosce Clarence, sostiene a Milanello, che è molto probabile l’addio al Milan e con esso sarebbe il secondo addio eccellente. In fondo i ben informati, fanno notare  a ragione, che vengono ceduti solo i giocatori non compatibili con il progetto di gioco di Allegri. Allenatore che gode della totale fiducia di dirigenza e proprietà, basti vedere il summit di mercato a tre avvenuto nei giorni scorsi. Sinceramente non mi ricordo nel recente passato un allenatore così ascoltato, basti ricordare che il povero Ancelotti che richiedeva invano una prima punta alla Drogba gli comperarono Ronaldinho.

In questa euforia generale molti di noi invocano già il regalo promesso: lo vorrebbero subito aprire e scartare, ma anche su questo punto bisogna fare alcune riflessioni. Perché la società a maggio/giugno dovrebbe spendere i 50 mil previsti dal mercato se poi a fine Agosto alcuni giocatori importanti vengono improvvisamente messi sul mercato e solo in quel preciso momento? Perché privarsi della possibilità di acquistare ai saldi avendo speso il budget nei mesi prima? L’esempio Robinho calza a pennello, il City ha deciso di svenderlo l’ultimo giorno di mercato e quei 18 mil, come sappiamo, sono stati ben spesi.

Vorrei far notare a chi critica l’arrivo in corso d’opera di calciatori, che sia Ibrahimovic che Van Bommel appena arrivati, non ci hanno messo poi tanto, un paio di allenamenti, per essere perfettamente inseriti nello schema della squadra e titolari inamovibili. Ne consegue una grande verità: i campioni possono arrivare anche a campionato iniziato , l’importante è che siano perfettamente compatibili con il progetto di gioco della squadra. Sono invece i giovani che hanno bisogno di tempo per riuscire ad entrare negli schemi.

Passando a parlare del mercato rossonero ci sono tre aree ben distinte ed indipendenti di lavoro. La prima sul mercato europeo, in particolare in Inghilterra, ci sono le trattative condotte in prima persona da Raiola e che dovrebbero portare ad un acquisto eccellente, nella seconda area, condotta da Braida e dagli osservatori in Sudamerica e che riguarda le trattative dei vari Ganso e Lamela (apparentemente per i media, ferme e morte ma la realtà è molto diversa) mentre la terza area vede un Galliani muoversi sul mercato nazionale vedi i vari Pastore, De Rossi ecc.

Chi pensa che ci sarà un solo acquisto è fuori strada, probabilmente saranno un paio gli acquisti nel reparto di centrocampo e saranno di quelli pesanti perché molti senatori quest’anno non saranno più titolari ma semplici riserve.

Il futuro è roseo per i colori di Milanello: l’anno scorso di questi tempi si era comprato il solo Yepes , quest’anno si è già sistemata la difesa con 2 ottimi innesti a parametro zero.

Posted by boldi1

Primo redattore del blog. Post abituali: Un approfondimento a settimana.