Mexes e Taiwo, come sappiamo, sono i primi due rinforzi per la stagione 2011-12. Dedichiamogli un post di benvenuto e cerchiamo di capire meglio come potranno rendersi utili alla causa rossonera. Partiamo dal francese.

VITA E CARRIERA – Philippe Mexès (187 cm per 82 kg) nasce a Tolosa nel marzo del 1982. La sua carriera comincia nell’Auxerre, dove tra il ’99 e il 2004 colleziona 170 presenze e 8 reti. Approda alla Roma per volere di Franco Baldini, non proprio l’ultimo arrivato, e rimane nella capitale per 7 anni, vissuti tra alti e bassi, con un totale di 259 presenze e due Coppe Italia vinte.
In nazionale non ottiene particolari successi, ma sembra essere uno dei punti cardine della ricostruzione voluta dal neo ct Laurent Blanc.

IL MIO GIUDIZIO – Non è il miglior Nesta (ma a parte Vidic e Piquè, nessuno lo è), ma lo ritengo un acquisto di buonissimo livello. Difensore piuttosto completo, Mexès è dotato di fisicità, velocità, grandi capacità nel gioco aereo, anche in fase offensiva (chissà, magari un giorno torneremo a battere gli angoli come cristo comanda). E’ dotato anche di una buonissima tecnica, sa uscire palla al piede (talvolta eccedendo). Dicevamo di una carriera a Roma vissuta tra alti e bassi, cosa decisamente comune a tutti coloro che giocano nello schizofrenico ambiente capitolino. Tuttavia sembra essere maturato in maniera definitiva nel corso delle ultime due stagioni, soprattutto in questa dove si è preso la titolarità indiscussa. Se è in giornata, è un difensore eccezionale, la sua pecca più evidente sono i cali di concentrazione. Ma il giocare accanto a Thiagone e l’ambiente di Milano, molto più sereno di quello di Roma, possono aiutarlo ad imporsi a livelli importanti.

VITA E CARRIERA – Taye Taiwo (183 cm per 77 kg) nasce in Nigeria, a Lagos, il 16 aprile 1985. La sua carriera in Francia, al Marsiglia, inizia nel 2005 (4 presenze). Da lì fino ad oggi, Taye gioca ben 270 partite con l’OM, disputando per 4 anni la Champions League e laureandosi campione di Francia nel 2010.
A livello di nazionale, si è tolto la maggiore soddisfazione nel 2005, al mondiale under20, dove è stato eletto terzo miglior giocatore della competizione, dietro a Obi Mikel e Messi. Con la nazionale maggiore ha disputato 47 partite, partecipando al mondiale del 2010.

IL MIO GIUDIZIO – Non seguo il campionato francese (meno male) e in Champions non ho mai fatto attenzione a lui. Quindi tutto quello che potrei dire, sarebbero cose dette e scritte da terzi.
So però che si tratta di un mancino naturale e la cosa mi fa un gran piacere (finalmente un mancino a sinistra!) e che, nonostante i 26 anni, ha già un bagaglio notevole di partite internazionali. Non ci sono particolari elementi che fanno dubitare di lui, anche se la sua affidabilità nel nostro campionato sarà tutta da dimostrare. Il giudizio sul giocatore è dunque rimandato, il giudizio sul tipo di acquisto in sè e per sè, direi che senz’altro positivo.

 

Posted by LaPauraFa80