Inizia il nuovo anno e subito si parte come si era concluso il 2015, tra attacchi al solito Galliani e auguri di buon 2009 o giù di lì a Montolivo –due che ormai hanno più stereotipi addosso del Milan dei “vecchi” di fine anni 2000-.

Si inizia contro Bologna e Roma, ultime sfide di un girone di andata non eccelso -certamente- ma neanche totalmente da buttare come dice qualcuno. Per dire, un Inzaghi prima idolatrato per i trascorsi da giocatore e poi messo da parte appena ha iniziato a perdere perché “scelto da Galliani” (ormai la discriminante per piacere o meno a certa gente è la vicinanza o meno all’ad rossonero: si attacca la società, ma guai a parlare del Pres) alla fine del girone di andata era già al nono posto a 20 punti dalla vetta e 7 dalla zona Champions, ma senza la Fiorentina, il Napoli e l’Inter di quest’anno. E senza Bacca, Romagnoli, Kucka e Luiz Adriano, mi si dirà: ma io avevo capito che quello del 2015 era stato il solito mercato di m. , che gli acquisti non cambiavano niente, e che dopo le “beffe” estive che ogni tanto rispuntano fuori il Cravatta doveva andare a nascondersi.

Come dite? 66 milioni in quattro, solo uno arrivato dal Genoa brutto e cattivo, 14 gol in due per gli attaccanti, nessuno in scuderia Bronzetti o Raiola a parte il prestito di Balotelli? I giocatori presi a 40 e 35 milioni e strappati al Milan fanno panchina, ma non ditelo in giro. Come non bisogna dire niente su Bonaventura, nonostante proprio il centrocampista marchigiano abbia confermato di essere stato a un passo dall’Inter in un’intervista al Gs di gennaio.

Intanto dal mercato arriva l’ufficialità della partenza di Suso per il Genoa; al suo posto, svincolato, Kevin-Prince Boateng. Eccola, la formula che aizzerà siti e blog di tifosi contro la società rossonera che non ha perso il vizio dei parametri zero. Gli 8 gol di Kakà due anni fa dimostrano che non tutti i ritorni vanno a finire male, anzi; e il brasiliano era già un giocatore in declino dopo gli anni non esaltanti a Madrid, il ghanese-tedesco ha 28 anni. Si fanno anche i nomi di Candreva e Banega, ma per ora l’unico acquisto ufficiale è il Boa.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014

6 Comments

  1. Esattamente è come scrivi tu.

    Alcuni formulano opinioni sulla baase di evidenti pregiudizi e personalismi che offuscano totalmente la capacità di giudizio.Questo è molto grave perchè chi scrive, dovrebbe sempre sentirsi un attimo responsabile nei confronti dei propri lettori e lasciare da parte i personalismi in favore della massima obiettività.

    Esattamente come Balotelli, Boateng è una grande operazione di mercato perchè rappresenta una buona scommessa per il rapporto possibilità di resa/rischio.

    Qualcuno mi dirà che Balotelli non ha mai giocato perchè infortunato. Il punto però non cambia. Balotelli a quelle condizioni era da rischiare e se farà bene almeno la seconda parte di stagione ne sarà valsa comunque la pena.

    1. Guarda che l’offuscato sei te! Non c’entrano un cazzo i personalismi e i pregiudizi. boateng era scarso quando lo comprammo la prima volta ed è scarso anche adesso a parametro zero!
      Non è che se qualcosa non la paghi, deve per forza essere conveniente!
      Lui ha fatto cagare in ogni squadra sia andato ed il fatto che l’abbiano segato, lasciandolo libero neanche a metà stagione, la dice lunga!
      Sei sempre fissato con le cazzate!

  2. Borgofosco

    Mah…dico da sempre che quella dell’estate scorsa è stata una buona campagna acquisti. Il ritorno nel ‘portafoglio’ del Milan di El Shaarawy dimostra che se una critica va fatta al ‘cravatta gialla’ questa dev’essere indirizzata alla mancata cessione di esuberi che, come si è potuto chiaramente capire nello scorcio di campionato sin qui giocato, sono un elemento di disturbo per la serenità dell’ambiente e soprattutto per la compattezza del cosiddetto ‘spogliatoio’. Io sono speranzoso anche se non ho preso bene il giorno di totale libertà appena concesso ai giocatori. Spero che a qualcuno non rimanga indigesto qualche brindisi di troppo. Donadoni non ci farà sconti! Ripartiamo e se il Milan c’è ed è realmente tornato… ebbene deve battere tre colpi a partire da quello contro il Bologna! Se così sarà ci divertiremo e personalmente mi prenderò delle soddisfazioni che agogno dal lontano 2007 all’indomani della vittoriosa Champions vinta cancellando, contro il Liverpool, la più dolorosa e sconcertante sconfitta nella storia nel calcio relativo al Milan!

  3. Boateng non andava preso perche’ in assoluto esubero. Quando e dove dovrebbe giocare ?
    con Montolivo-Caravaggio abbiamo perso anni in fantasie prive di senso. Per giunta condite di arroganza nel non volere nemmeno acquistare un competitore per quel ruolo . La regola di avere almeno due giocatori bravi per ciascuna posizione vale per tutti ma non vale per i raccomandati. E poi si parla di odio o preconcetti . Ma va !

  4. E aggiungo che ho provato a convincere me stesso a protestare meno per amor di pace ma vedo che cosi’ facendo si fa solo il male del Milan. Troppi struzzi che nascondono la testa nella sabbia! Ditemi voi se dobbiamo avere un nugolo di buoni attaccanti che rovinano lo spogliatoio litigando per due maglie quando non per una sola e un centrocampo dove e’ buio pesto e si aspettano le fantomatiche pennellate del Caravaggio . Ma davvero qualcuno pensa che siamo rincoglioniti ? Che non ci si chieda a chi giova comprare a casaccio ad a minchia piena ?
    Che basta urlare al tradimento ed al disfattismo per oscurare l’intelligente amore per questa squadra ? O forse qualcuno in perfetta malafede
    ripete il ritornello che dava da ” fascista ” a chiunque non fosse comunista ?
    C’e’ poco da fare , comprando ancora UNA SOLA VOLTA , per il gusto di comprare il giocatto si rompe e per sempre. IO NON SONO FRA QUELLI CHE NE GODREBBERO . IO SONO FRA QUELLI CHE PIANGEREBBERO A LACRIME DI SANGUE . E non permetto a nessuno di dubitarne.

  5. Vittorio guarda che nessuno mette in dubbio la tua fede milanista. Non sei certo tu a far parte del “problema tifosi”. I problemi non sono sono certamente i tifosi che criticano ma gli haters che propagandano l’ odio verso il Milan per facilitarne la distruzione (o semplicemente un cambio di dirigenza anche passando da una distruzione).

    Se l’ ambiente è destabilizzato come è e tutti o quasi vi rendono meno a che serve fare il mercato o cambiare un allenatore all’ anno? Fino a quando l’ ambiente Milan non avrà una parvenza di normalità vincere sarà impossibile perché i giocatori renderanno sempre sotto le loro capacità, la società cambierà allenatori di continuo, non consoliderà mai la squadra e i giocatori bravi più che venire vorranno andarsene. L’ ambiente è tutto ed è un fattore chiave nel rendimento. Funziona così ovunque. Ambiente sano ed unito = alti risultati. Ambiente diviso e poco sereno = pessimi risultati.

    Poi per ambiente destabilizzato come ho sempre detto non intendo certamente le critiche più o meno giuste dei tifosi.

    Su Boateng perdonami ma no sono per nulla d’ accordo. Se sta bene come nelle amichevoli è l’ unico giocatore in rosa in grado di giocare in tutti i ruoli del centrocampo e dell’ attacco. Regista, mediano, ala mezzala, trequartista, seconda punta, punta. Può giocare in qualunque ruolo soprattutto partendo dalla panchina.

    A noi un jolly da inserire a partita in corso serviva come il pane e in quest’ ottica è una grande operazione a costo zero. Essenziale perché non credo che Berlusconi investa ancora nel Milan dopo i soldi spesi in estate e la trattativa per la cessione si fa difficile. Bisogna fare di necessità virtù almeno fino a quando non si è capito che vuol fare la proprietà.

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