faraone_boa_ansaIl campionato è ormai alle spalle e come sempre, finito quello, iniziano le voci e le smentite riguardanti il calciomercato. Le notizie riguardanti la nostra squadra, hanno stentato a decollare, a causa della ormai rinomatissima telenovela che ha coinvolto l’allenatore; messa da parte quella, almeno per il momento, iniziano a delinearsi prospettive e idee, alcune sensate altre invece senza alcun fondamento.

Il primo grande nome a finire, come previsto, in cima ai titoli è stato Stephan El Shaarawy, sul cui conto si sono sentite diverse notizie. L’offerta di 40 milioni formulata, anche se non si sa fino a che punto in via ufficiale, dal Manchester City, ha diviso tifosi e giornalisti. Non giudicando la seconda categoria, posso invece dire la mia in quanto rientrante nella categoria del tifoso. Personalmente non critico chi dice che un’offerta del genere sarebbe da valutare attentamente e, qualora fosse ufficializzata, anche da accettare, perché l’idea che con 40 milioni si possa puntare a 3/4 rinforzi di indiscusso valore è molto allettante. Il problema vero è che su questa seconda fase, cioè il reinvestimento dei soldi incassati, non solo non si hanno certezze ma al contrario si nutrono numerosissimi dubbi. Iniziando da Sheva e Kakà e terminando con Ibra e Thiago, i milioni entrati nelle casse della società sono sempre stati tanti, ma ogni volta puntualmente non reinvestiti sul mercato, quantomeno a breve scadenza. Con questo dubbio, che poi è quasi una certezza, le valutazioni cambiano, e quindi possono anche avere ragione quelli che rinnegano fortemente la cessione del faraone, per la sua giovane età, per la potenzialità in prospettiva futura e per la bellissima coppia formata con Balotelli che si ripete anche in nazionale. Avere in squadra la coppia della nazionale italiana non è cosa da poco e, considerando le potenzialità dei giocatori in questione e nutrendo molti dubbi sul reinvestimento delle entrate, mi sento di dire che El Shaarawy è bene che rimanga al Milan, almeno per ora.

Un discorso a parte è quello che invece coinvolge Boateng, anche lui al centro di diverse trattative e alle prese con un incessante dialogo con la società. La questione principale riguardo a Prince e la totale incertezza che si ha riguardo alle sue prestazioni: il Boa vero è quello delle magiche notti di Champions e dei goal spettacolari, oppure è quello che abbiamo visto controvoglia per quasi tutta questa stagione. Sicuramente gran parte del suo rendimento è influenzato dalla posizione in campo, sempre oscillante tra centrocampo e attacco; lui ha dimostrato di essere molto efficace come trequartista, ruolo che il prossimo anno dovrebbe ricoprire principalmente il nuovo talento Saponara. Tenere Prince per far panchina sarebbe controproducente, ma allo stesso potrebbe essere rivalorizzato e magari potrebbe dare un importante contributo per quelli che saranno gli obiettivi prefissati. Tutti dubbi, anche qui legati all’incertezza su chi eventualmente lo sostituirebbe in rosa, se un centrocampista o un attaccante…o se nessuno.

Insomma, per il Milan che verrà le certezze sono veramente poche, e l’unica speranza è che la squadra non venga nuovamente privata degli elementi migliori senza poi sostituirli. Spero e credo che questo non avverrà, anche perché con qualche operazione mirata il Milan potrebbe tranquillamente tornare a lottare per lo scudetto. L’estate è lunga, e il calciomercato deve ancora iniziare; per adesso solo tante voci, al 31 di Agosto chissà.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.