AC Milan v Jucentus FC - Berlusconi TrophyUn’unica parola per definire quello che sta avvenendo in questi giorni nell’ambiente Milan. Dopo la stagione che doveva essere della transizione, ci si appresta a viverne un’altra, a quanto si dice dal destino già segnato, visto che ci sarebbe -secondo alcuni- la concreta possibilità che il ct Prandelli venga al Milan dopo il Mondiale.

Significherebbe destino segnato per il traghettatore di questa stagione, che sia Seedorf o un altro. Una panchina “a termine”, e in caso di fallimento il malcapitato si troverebbe bruciato, un po’ in stile Stramaccioni. Incertezza che si vede anche in sede di mercato: non si sa ancora se, quando e per quanti soldi verrà Poli. Di certo se facesse bene al Milan, ammesso che ci arrivi, sarebbe l’ennesimo sgarbo ai cugini, dopo il duo Seedorf-Pirlo, Ronaldo, Ibra e Pazzini (e mettiamoci pure Muntari prima dell’infortunio). Il papabile allenatore del Milan e il “rinnegato” regista bianconero erano tutt’altra cosa, ma è pur vero che quello che si può dire oggi di Poli -buon giocatore ma non certo campione- si poteva dire anche di loro nel 2001-02.

Si sa poco anche degli altri obiettivi di mercato; preso il ’94 colombiano Vergara, nei giorni scorsi si parlava di Marchetti e Ogbonna come possibili acquisti, con Cairo che ha dichiarato che preferirebbe cedere il difensore di origini nigeriane al Milan piuttosto che alla Juve, forse con una contropartita tecnica. Comprensibile in una piazza come Torino; su Boateng al Monaco non c’è nulla di definito, ma vista la sua sparizione dopo lo scudetto la cessione sarebbe la via più giusta, e lo stesso vale per Robinho. Il portiere laziale invece viene dato per incedibile.

Sul fronte attacco, gli ultimi rumours dicono che per il primo mese il posto di Pazzini sarà occupato da Petagna, promosso dalla primavera rossonera, e che Robinho potrebbe restare, causa mancato riscatto di Bojan. E il posto di Allegri, giusto per tornare all’inizio? Anche qui niente di nuovo sul fronte. La cena “riservata” tra l’allenatore e Galliani, talmente riservata che prima delle 23 della sera stessa c’era già la foto su Internet, non ha risolto i problemi: tenere Allegri, licenziarlo o pagargli lo stipendio? La quarta via (dimissioni con rescissione consensuale) sembra la più difficile. Se fosse vera la storia di Prandelli, in società potrebbero anche meditare di tenerlo; ma l’ambiente è ostile, e soprattutto il tecnico livornese non piace più a Berlusconi. Insomma, un’estate rossonera ancora da decifrare.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014