La gallina dalle uova d'oro

In questi ultimi due anni è salito alla ribalta un personaggio nuovo nel calcio mercato europeo, il signor Mino Raiola. Uomo spesso deriso con il termine dispregiativo di “pizzaiolo” dai suoi detrattori, è l’ideatore dei tre trasferimenti più clamorosi di questa pazza estate, vediamo di conoscerlo meglio. Carmine Raiola nasce a Nocera Inferiore ed emigra  subito con i suoi genitori in Olanda a Haarlem dove aprono una pizzeria (da cui il soprannome) e successivamente un ristorante: nella squadra di calcio di Haarlem diventa responsabile del vivaio giovanile dopo aver giocato nella stessa  fino ai 18 anni.  Nel 1990 intraprende l’attività di procuratore sportivo in Olanda ed in Italia si fa notare per la prima volta curando il trasferimento del calciatore olandese Dennis Bergkamp dall’Ajax all’Inter nel 1993.

Oltre a continuare a svolgere la propria attività in Olanda incomincia negli anni a  prendere la procura di calciatori di Europa e Sudamerica, conquistandosi la fiducia totale e incondizionata di gente dal carattere tutt’altro che docile, come Pavel Nedved e Zlatan Ibrahimovic, che a qualsiasi domanda dei giornalisti su cessioni o contratti hanno sempre risposto laconicamente “chiedete a Mino”.

Mino Raiola non è certo uno che ci tiene a intrattenere buoni rapporti con la stampa ma grazie alla conoscenza di ben sei lingue fonda la società olandese di consulenza Maguire Tax & Legal con sede ad Amsterdam.

In Italia dall’anno 1999  stringe stretti rapporti con Luciano Moggi, il precedente re del mercato, il quale intuisce subito il potenziale del giovane ed infatti agevola ed indirizza alcuni calciatori juventini ad avere come procuratore il buon “Mino”. Ancora oggi Moggi è il maestro a cui Raiola chiede spesso consiglio.

Nell’estate del 2009 cura il trasferimento di Zlatan Ibrahimovic dall’inter al Barcellona con un enorme vantaggio economico sia per il giocatore che per la società Inter.

E veniamo a quest’anno che ci interessa particolarmente:  in primavera la famiglia Balotelli affida a Raiola la missione di allontanareSuper-Mario dalla galassia Inter e dal calcio italiano in generale dopo le ripetute polemiche e le migliaia di critiche attorno al suo nome.

Il procuratore si muove su tutto il panorama europeo fino a trovare la squadra in Inghilterra che garantisce  l’aumento dello stipendio desiderato dal calciatore. Nel corso della trattativa per Super-Mario, Raiola  garantisce al Manchester City la cessione del ribelle titolare della nazionale brasiliana Robinho. Proprio in questi frangenti si dimostra un “genio” del mercato, infatti si presenta a metà giugno nella sede del Milan in via Turati e propone ai dirigenti rossoneri Galliani e Braida il doppio acquisto di Ibra e Robinho a prezzi di saldo, garantendo di avere il consenso dei giocatori per questo trasferimento, consenso solo ed unicamente per un trasferimento al Milan. Mentre in Italia continua in luglio la campagna mediatica di disinformazione con la spalmatura dei contratti  e acquisti in prestito di giocatori del Genoa, gli uomini di mercato del Milan capitanati da Braida incominciano a trattare segretamente i due campioni sotto la formula del prestito! Negli ultimi giorni di mercato il buon Raiola pesca i campioni per il Milan. Alla  dirigenza non resta che finire le trattative impostate da Mino che ha provveduto nel frattempo a prepare il terreno facendo rompere i rapporti fra i giocatori e le rispettive società di appartenenza.

Naturalmente in questi giorni i giornali sportivi incensano di lodi la dirigenza del Milan per questo doppio acquisto, ma la verità è che i tifosi milanisti debbono soprattutto ringraziare il signor Raiola,  la mente e l’artefice di questi colpi, che per il Milan ha già progettato l’arrivo tra due anni al Milan del suo assistito Mario Balotelli!

Chiudo per non annoiarvi troppo, ma vi assicuro che tra due estati saremo ancora qui a ringraziare Raiola per il trasferimento al Milan di Super-Mario.

Posted by boldi1

Primo redattore del blog. Post abituali: Un approfondimento a settimana.