Nel senso che son proprio usciti di senno.

Non parlo dello scambio Pazzini-Cassano in sé, che a ragionarci (a parte quegli incredibili, incomprensibili e dove li avranno mai tirati fuori, 7 milioni di euro) non è neanche pessimo per noi (Cassano in un anno e mezzo di Milan avrà perso 100 grammi, ha avuto quasi un’ictus ed è ben lontano dall’essere un vero atleta ad ormai 30 anni suonati), ma della gestione generale del mercato.

Potrei scrivere a squadre unificate, perché tanto vale per il Milan come per l’Inter. E’ palese che le milanesi hanno ceduto totalmente il passo, sia sul piano tecnico sia sul piano mediatico, alla Juve di Agnelli, Conte e Marotta e a potenziali rivali (che sono più speranze che altro) come Roma e Napoli, tanti sogni poca sostanza.

Milan ed Inter stanno a guardare e a guardarsi, attonite, senza sapere esattamente che pesci prendere, navigando a vista con offerte più o meno veritiere per giocatori più o meno reali. Concretizzano uno scambio che serve solo a smuovere le acque ma che tecnicamente non toglie e non da nulla ai due organici, acquistano Mudingay e Traorè a caso, coprono buchi con toppe che son peggiori del buco stesso e sognano improbabili nomi che non arriveranno mai.

Insomma non si capisce bene cosa stiano combinando le società come non si capisce cosa stiano combinando i due allenatori. Allegri ha già in mente il modulo per la nuova stagione, che ha già provato contro la Juve nel Berlusconi: a caso. Stramaccioni non sa neanche esattamente cosa sia fare l’allenatore e credo sia già estremamente preoccupato per una squadra che poggia tutto sul solo Sneijder; dovesse spegnersi la luce olandese sarebbe la fine. Come è inevitabile quando l’organico è tanto povero e logoro.

Siamo alla frutta, e personalmente scorgo già persone con la pala in mano pronte a scavare perché il fondo lo si è già toccato. Avete presente la pesante delegittimazione di Galliani ad Allegri che sa tanto di pre-esonero in vista dei pessimi risultati della stagione sportiva? Bene, collegatelo alla strategia Stramaccioni portata avanti da Moratti (il nuovo Guardiola low cost che era una delle poche opzioni per le povere casse neroblu) e alla risonanza mediatica fortissima che ha Pippo Inzaghi sulla panchina degli Allievi.

Saranno grasse risate. O lacrime amare, a seconda di come la si prende.

Franko1986

Posted by Franko1986

Blogger rossonero dal 2004. Provo ad unire qui il mio amore per il Milan alla mia passione per la scrittura.