Cinque goal pesanti, che hanno regalato un brutto risveglio a tutti coloro che non hanno fatto la nottata per guardare una partita terribile. Cinque goal che ci riportano in modo terrificante alla realtà attuale e futura, con una squadra assolutamente non all’altezza delle più grandi d’Europa.

Da giorni si parlava di questa partita come l’occasione per arrivare a Kakà, per cercare di convincere Perez a regalarci un giocatore che solo avantieri ci ha portato via per 65 milioni di euro. Una maschera che forse serviva anche a nascondere ciò che poi si è visto in campo: un Milan surclassato, le migliori cose in zona offensiva fatte vedere ancora una volata da Nocerino ma sopratutto una difesa che non si capisce come possa reggere senza le colonne che l’hanno tenuta in piedi negli ultimi anni. Troppo Kakà, anche sul campo, e pochissima realtà e progettazione da parte di una società allo sbando; questa ossessiva focalizzazione su una trattativa dispendiosa quanto inutile penso si protrarrà fino alla fine dell’estate, quando probabilmente i romantici pensatori verranno accontentati mentre le necessità sul campo si trasformeranno in voragini.

Sono stato io uno di quelli che non hanno sofferto più di tanto per la partenza dei due big della squadra, pensando magari ingenuamente che quel bottino potesse essere almeno in parte reinvestito sul mercato in entrata. Invece niente: assenteismo ed operazioni low cost che ci proiettano verso una stagione di grandi sofferenze e clamorose figuracce. Filone confermato anche dall’acquisto Zapata: non mi pronuncio sul giocatore al 100% prima di averlo visto in campo, ma di certo non può essere considerato un acquisto di rilevante importanza, un acquisto da Milan. In più c’è anche il neo del passaporto extracomunitario, che di fatto ci fa definitivamente salutare qualsiasi nome fosse stato a noi accostato.

In questa continua debacle estiva si inseriscono anche le ultime voci riguardo ad uno scambio Cassano-Borriello: privarsi dell’unica fonte di fantasia e imprevedibilità perché non si riesce a fare altrimenti, perché per arrivare ad un centravanti bisogna ancora indebolisrsi. Per di più uno scambio che porterebbe ancora una volta Borriello in rossonero, uno che ha già dimostrato di non meritare questa maglia e ha fatto di tutto in questi due anni per darci dispiaceri quando l’abbiamo incontrato da avversario. L’ennesima caduta di stile, l’ennesima dimostrazione che questa società non sta pensando ad altro che ai propri interessi e a mantenere il bilancio in verde.

Sembra assurda la decisione di continuare ostinatamente ad andare avanti con le proprie forze da parte della famiglia Berlusconi, che si ostina a rifiutare la cessione di quote societarie per una pura questione di orgoglio personale. Siamo alla frutta, e se ne stanno accorgendo tutti, tranne forse quel presidente che poi è capace nel bel mezzo di una stagione di sparare a zero sulla squadra per non aver dominato contro il Barcellona. Ci vuole coerenza e programmazione, per non  lamentarsi poi dopo mascherando le proprie responsabilità. I cinque schiaffi li abbiamo presi adesso, ma se non cambia qualcosa ci ritroveremo a prenderne tanti altri durante la prossima stagione. Sveglia e mani al tesoretto.

Nicco

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.