Nel mare immenso di articoli, topic, commenti e pagine Facebook in cui non si parla d’altro che della partenza di Thiago Silva ed Ibrahimovic (anche lui ormai già parigino), ci si dimentica una cosa importante: ci sono circa 25 ragazzi più un allenatore ed un bel po’ di persone dello staff tecnico che, proprio in questo momento, stanno preparando una stagione tra le più complesse degli ultimi 26 anni.

Non bastasse la perdita del nucleo storico del nostro spogliatoio, che ha stravolto le gerarchie di leadership e gli equilibri interni, c’è stata la contemporanea perdita dei due elementi tecnicamente più validi dell’organico e che, paradosso dei paradossi, erano già stati designati e consacrati nuovi leader del gruppo.

A questo aggiungiamo lo smacco di partire nettamente sfavoriti rispetto ad una Juventus che, con stadio di proprietà e capitali freschi, sta investendo tanti soldi nel mercato rinforzando un gruppo già campione d’Italia.

Appare chiaro, quindi, che continuare a parlare di Thiago Silva ed Ibrahimovic potrebbe diventare addirittura devastante per il gruppo, già sotto forte pressione. Non vorrei essere, infatti, nei panni di Boateng, che in pochi giorni ha visto tutta la competitività della squadra in cui milita svanire nel nulla. Oppure in quelli di Cassano, che già dal ritiro della nazionale fu chiaro circa l’eventuale cessione del brasiliano, figurarsi ora che ha perso anche l’amicone svedese.

Le prospettive non sono rosee. Il nostro mercato, come sempre, naviga a vista senza progetti chiari né un’idea di base che tracci un’identità di gioco chiara. Perdi Ibrahimovic e prendi Tevez, un giocatore completamente diverso che ridisegna totalmente il comparto offensivo. Rinunci al tuo giovane più promettente (Merkel) e rincorri contemporaneamente un centrocampista che, in pratica, avevi già. Non punti sui giovani ma vendi i campioni.

A volte faccio un sogno. Conferenza stampa nella sala dei trofei di via Turati 3: Galliani, Braida, Allegri e Berlusconi. Un giornalista chiede: “Qual è il progetto del Milan? O meglio, a parte la solita litania del ‘lotteremo per tutte le competizioni’, quali sono le mosse reali che intende fare il Milan per restare competitivo?”

E nel sogno, almeno per una volta, uno dei quattro parla in modo onesto e chiaro.

Franko1986

Posted by Franko1986

Blogger rossonero dal 2004. Provo ad unire qui il mio amore per il Milan alla mia passione per la scrittura.