Milano, 21 febbraio 2004, stadio San Siro. Quello tra Milan e Inter non è il solito derby. Questa partita, infatti, permetterebbe al Milan di spiccare il volo e cucirsi mezzo scudetto sulla maglia. Ancelotti deve rinunciare a capitan Maldini e Nesta non è delle migliori condizioni, mentre in attacco punta sull’albero di natale con Kakà, Rui Costa dietro Shevchenko unica punta. La formazione dell’Inter, obiettivamente, è veramente poca cosa: centrocampo affidato a Cristiano Zanetti e Farinos, Adani-Cordoba coppia centrale difensiva e Toldo in porta.

Tomasson, vero grande bomber di scorta

Il Milan si rende pericoloso subito con Shevchenko, che uno contro uno in area nerazzurra invece di tirare in porta cerca di servire un pallone difficile per Kakà, che non riesce a controllare. Poi il calcio dimostra ancora una volta che mai niente è scontato. Vantaggio nerazzurro al 15′ con Stankovic, che su calcio d’angolo cerca il cross ma il pallone reso scivoloso dal campo bagnato va in rete sorprendendo il solito insicuro Dida. Il Milan prova a rispondere, ma il colpo di testa di Shevchenko su cross di Pirlo è fuori di poco. Il Milan è padrone del campo, ma al 40′ arriva il clamoroso quanto fortunato raddoppio degli avversari con Cristiano Zanetti, che raccoglie una respinta di pugno di Dida dopo un calcio d’angolo e prova un tiro che viene deviato in modo netto da un milanista e finisce lentamente in porta.

Risultato senza dubbio ingiusto, ma Ancelotti non si arrende e fa un cambio che rivoluziona la partita. Esce uno spento Rui Costa ed entra il bomber di scorta, John Dahl Tomasson. E i risultati svedono subito visto che dopo 11 minuti è proprio il danese a raccogliere una respinta del colpevole Toldo su un tiro non irresistibile di Seedorf e a ribadire in rete. I rossoneri a quel punto ci credono e la partita diventa a senso unico. Un minuto dopo Kakà si invola verso la porta partendo dal centrocampo, nessuno lo prende e da fuori area fa partire un destro che fulmina il portiere. Poi Shevchenko ha la palla del tre a due, ma il suo tiro da posizione decentrata è ben parato da Toldo. La partita sembra destinata al pareggio, ma al 40′ Seedorf fa una cosa grazie alla quale verrà inserito negli almanacchi rossoneri: l’olandese prende la palla sulla trequarti, si accentra e da 30 metri fa partire un tiro che solo lui e pochissimi altri sono capaci di mettere nell’angolino. Il Milan resiste gli ultimi minuti con la preoccupazione di avere in difesa composta da Pancaro-Laursen-Costacurta-Kaladze. Malla fine la vittoria arriva.

I tifosi rossoneri impazziscono dalla gioia, per i nerazzurri prosegue un incubo che sembra non poter finire mai, per lo meno sul campo…

MILAN: Dida; Cafu (25’st Pancaro), Nesta (29’st Laursen), Costacurta, Kaladze; Gattuso, Pirlo, Seedorf; Kakà, Rui Costa (1’st Tomasson), Shevchenko. Allenatore: Carlo Ancelotti
INTER: Toldo; Helveg, Adani, Cordoba; J.Zanetti, C.Zanetti, Farinos, Kily Gonzalez; Stankovic (25’st Karagounis); Vieri (29’st Cruz), Adriano. Allenatore: Alberto Zaccheroni
Marcatori: 15’pt Stankovic (I), 40’pt C.Zanetti (I), 11’st Tomasson (M), 12’st Kakà (M), 40’st Seedorf (M) 
Arbitro: Rosetti

Posted by elbonito