A cinque giorni dalla bruciante eliminazione europea si torna in campo per il campionato. Trasferta a Bologna, sperando sia un “bis” di quella partita decisiva per l’Europa di due anni fa.

I rossoblu arrivano alla partita in piena bufera, con la panchina di Inzaghi in bilico e la macabra “comparsa” di alcune croci con i nomi dei dirigenti al centro sportivo di Casteldebole. Gli 11 punti colti finora valgono al Bologna il terzultimo posto. Nel mezzo, gli elogi di Inzaghi all’ex compagno di tante battaglie Gattuso e la lista dei convocati dello stesso mister rossonero. Che finalmente ritrova Romagnoli in difesa oltre a Musacchio e Zapata, così come Suso davanti. Il solo Tsadjout arriva dalla Primavera nella lista dei 23; in mezzo c’è Montolivo, fuori dai 18 andati in Grecia.

G. Donnarumma; Calabria, Abate, Zapata, Rodriguez; Suso, Kessié, Bakayoko, Calhanoglu; Cutrone, Higuain il 4-4-2 confermato da Gattuso. Speculare lo schieramento di Inzaghi. Skorupski; Calabresi, Danilo, Helander, Mattiello; Orsolini, Nagy, Poli, Krejci; Santander, Palacio. In caso di vittoria il Milan salirebbe a 29 punti, quattro di vantaggio sulla Lazio e cinque sul trio Roma-Atalanta-Sassuolo. Arbitro della partita Maresca, con Valeri-Meli al Var. 

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Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014