Non c’è mai modo di godersi come si deve una vittoria, di questi tempi. Con l’Atalanta il primo pensiero è andato a Pato, ieri sera ci siamo giocati fino alla fine della stagione David Beckham. E soprattutto lui si è giocato mondiale e probabilmente il resto della carriera. Dipenderà da lui, da quello che vorrà fare una volta che tornerà, adesso è troppo presto, ma è praticamente certo che la sua carriera ad alti livelli sia finita ieri.

Mi dispiace tantissimo per questo ragazzo. Lo avevo definito un acquisto assurdo, frutto solo di logiche pubblicitare e di merchandising. Sti cazzi! Mi ha fatto rimangiare parola per parola tutto quello che su di lui avevo detto. Sei mesi, quelli dello scorso anno, giocati ad altissimi livelli, non solo tecnici ma anche atletici. E soprattutto mica ha mai fatto la fighetta, anzi… Quando c’era da mettere la gamba, l’ha sempre fatto, lottando e sudando con tutti gli altri. Perchè lui in campo è come tutti gli altri. Umile e generoso, non è mai sembrato un divo di Los Angeles. La professionalità fatta a persona.

La stessa professionalità l’ha dimostrata nuovamente dal suo ritorno a Milano, anche quando è stato messo in panchina. I risultati sono stati meno buoni di quelli di un anno fa, ma tutto sommato ha sempre dato equilibrio alla squadra. E per la squadra ha sudato.

D’altronde quando a distanza di anni uno stadio come l’Old Trafford ti saluta in quel modo, significa che sei davvero uno speciale. Fenomeno non lo è mai stato probabilmente, ma un grandissimo giocatore sì. Chiedete a Fabio Capello, che a Madrid lo aveva messo fuori rosa, salvo poi reintegrarlo in fretta e furia per vincere la Liga.

Fabio Capello che al Mondiale lo avrebbe portato di sicuro. E invece un fottuto tendine impedirà a David di coronare l’ultimo sogno della sua grande carriera. Un sogno per il quale non aveva esitato un solo attimo a rinunciare alle comodità hollywoodiane per rimettersi in gioco, a 34 anni, in una squadra che di certo non gli garantiva grandi successi.

Un grandissimo giocatore, ma soprattutto un uomo vero. Oggi il Popolo Milanista è triste per te, caro David. Meritavi ben altra conclusione per la tua carriera, diciamo un’uscita di scena degna di una stella di Los Angeles e al contempo di uno dei più grandi giocatori degli ultimi anni.

Good luck, David…see you soon

Posted by LaPauraFa80