Si apre oggi una nuova rubrica storica del blog. In questa rubrica racconteremo, anche da un punto di vista differente, i grandi personaggi della storia del Milan.

Piero PirelliPIERO PIRELLI – Per la prima puntata, andiamo a raccontare un personaggio che ha avuto una grande importanza nella storia del club rossonero, da alcuni anche dimenticato, Piero Pirelli. Non tutti sanno che prima del sodalizio tra la Pirelli e l’Inter, i Pirelli hanno soprattutto fatto la storia del Milan e di Milano. Piero, figlio del patròn Giovambattista, si innamorò da subito del Milan. Nei primi anni di storia del club infatti, Pirelli era un giocatore del Milan. Un vero pioniere di quella che era definita all’epoca dalla stampa “la squadra inglese”. Pirelli era nei due undici iniziali del primo “torneo” che venne giocato dal Milan, l’esordio del diavolo in partite ufficiali. Si tratta della sfida contro la Mediolanum, battuta 2-0, gara valida per la “Medaglia del Re”, un riconoscimento voluto dalla società di soccorso “Esercito” dopo un altro riconoscimento per i servizi svolti al Monarca Umberto I. Quello che fu “il primo derby di Milano” si giocò al Campo Trotter (là dove oggi sorge la stazione centrale). Poco tempo dopo ci fu la prima storica sfida tra Milan e Juventus. E Pirelli fu ancora protagonista di quest’altra storica vittoria, sempre per 2-0. Di lì a poco il Milan vincerà il primo scudetto.

LA SCISSIONE MILANESE – Il 1909 fu l’anno della crisi della dirigenza, complice anche ciò che avvenne, come tutti ricordiamo, l’anno prima, con la fondazione dell’Inter, nato quindi da una costola del Milan, la famosa scissione milanese. Pirelli, avendo decisamente più mezzi finanziari degli altri, tanta competenza essendo stato giocatore del Milan, ma soprattutto una passione incrollabile, venne scelto vox populi come Presidente del Milan. Ufficialmente rimase presidente del Milan per 20 anni, ma resse la società per 28 anni, un record tutt’ora imbattuto, anche da Silvio Berlusconi, che ha da poco festeggiato i 25 anni di permanenza nella dirigenza del Club.

LA PRESIDENZA – Furono 20 anni senza vittorie, senza scudetti. Pirelli fu un grande traghettatore, fece vivere il Milan in anni difficili, navigando in acque pericolose, evitando la sorte che fu di tante squadre nate e morte in quegli anni del pionierismo calcistico italiano. Due meriti furono la vittoria della Coppa Federale del 1916 e la scoperta di Van Haege, un centravanti capace di segnare 78 reti in 5 anni.

SAN SIRO – Precursore e uomo che sapeva guardare avanti, Pirelli intuì che il crescente pubblico affascinato dal Milan poteva essere canalizzato positivamente. Fu allora che progettò la costruzione di quello che sarebbe diventato “la Scala del Calcio”, San Siro. Il nuovo stadio venne alla luce nel 1926 sponsorizzato e costruito proprio da… Pirelli. Piero rimase come tifoso perché qualche anno dopo abbandonò definitivamente la società. E pensare che 70 anni dopo la Pirelli sarebbe diventato uno dei maggiori sponsor dell’Inter. Forse Piero avrebbe pensato: “Impossibile, una cosa del genere stonerebbe”. E noi non gli avremmo dato torto.

Posted by Michele Bufalino

Giornalista pisano, ha scritto il libro ufficiale del Centenario del Pisa Calcio, il volume "Cento Pisa" per la CLD Libri. Ha lavorato al Progetto Sky Italia della Deltatre S.P.A. società informatica di Torino. Si è occupato della grafica in sovrimpressione delle partite di Serie A. Nel 2010 ha portato alla luce lo scandalo delle bici truccate, e collaborato con la giustizia italiana nell'inchiesta aperta dal PM Guariniello. Ha scritto "La Bici Dopata"nel 2011. Premiato al Memorial Bardelli 2011 per il suo impegno per lo sport pulito. Conduce il talk Show sul Pisa "Finestra sull'Arena"