Si ringrazia l'utente twitter @ThatBoyAmro per l'immagine.

Si ringrazia l’utente twitter @ThatBoyAmro per l’immagine.

Italia eliminata, male, malissimo, dall’Uruguay. Signori, il merdaio che si è visto e che si continua a vedere sui media, è qualcosa di epocalmente indegno. Gli italioti falsi esperti di pallone hanno baldanzosamente ciarlato come gli si addice, si è detto tutto e il contrario di tutto, e tra colpevoli, incolpevoli, vecchi, non vecchi, figurine e non figurine, si è consumata un ulteriore paginaccia della storia della Nazionale. Comincio con la partita. L’Italia ha giocato male, malissimo, scendendo in campo priva di energie sia mentali che fisiche, senza mai tirare in porta ma, in realtà, senza mai nemmeno provarci. Salvo solo Verratti. L’Uruguay ha giocato male, malissimo, sceso in campo privo di energie sia mentali che fisiche e ha tirato una volta in porta. Cosa ha fatto la differenza? Gli episodi, as usual: un arbitro, Moreno, guarda un po’, che si inventa un rosso che nei 5 maggiori campionati europei massimo, e dico massimo, avrebbero punito con il giallo, e non sbatte fuori Suarez che ha morso un avversario. Da Suarez nasce il calcio d’angolo del gol di Godin. Episodi, dicevamo: se mi venite a dire che l’arbitro non ha influito, non disturbatevi a cambiare occhiali, cambiate direttamente occhi. O cervello. Magari entrambi. 

Mi sembra ovvio che la qualificazione l’Italia l’abbia persa contro il/la Costa Rica, perchè anche solo un pareggio contro i costaricani avrebbe ampiamente agevolato il nostro cammino. Eppure, i “senatori” della Nazionale accusano e ciarlano. E dov’era Buffon, sul cross che ha portato in vantaggio i Ticos? E dov’era Chiellini quando Bryan Ruiz l’ha scavalcato? E dov’era il Maestro della Maledettah, messer Pirlo, se non a pascolare per il campo? E dov’era mister De Rossi, che ciarla e giudica, ma con il culo comodamente seduto sulla panchina? Questi cialtroni vanno accantonati, lasciati a casa, bisogna ripartire e bisogna farlo senza questi falsi campioni, cominciando a puntare seriamente sui giovani, Verratti su tutti. Prandelli ha avuto massima dignità a dimettersi, ma è evidente che non ci abbia capito nulla: dal secondo tempo della seconda partita in poi non ha azzeccato nulla, formazione iniziale, scelte tattiche e cambi. Eppure, si accusa un uomo solo. 

Si, perchè il capro espiatorio, ovviamente, è lui, Mario Balotelli. Credo che la carriera internazionale di Balotelli, se non compromessa, stia comunque prendendo una brutta piega: troppi fallimenti, troppa incostanza. Di un giocatore dal talento sconfinato ma indisciplinato sia tatticamente che caratterialmente, se ne fa niente nessuno. Mario ha le potenzialità per uscirne, ma deve esse recidivo, altrimenti rischia seriamente di rimanere un incompiuto. Detto questo, addossare a lui le colpe della sconfitta è semplicemente assurdo. E non parlo solo di quegli omuncoli, i 3 gobbi e il romanista, ma anche della giornalanza, che come un bel gregge di capre belanti segue la ruota, cavalca l’onda e smitraglia il centravanti della nazionale. Si sono toccati picchi di ignavia mai visti, signori. Eppure, nel calcio si gioca in 11, si vince in 11 e si perde in 11. Per gli italiani, QUEGLI italiani, a calcio si gioca in 11, se si vince è ItalJuve, se si perde è colpa di Balotelli. Strano, perchè a giocare gli ultimi minuti di Italia – Uruguay, in attacco c’erano il miglior numero 10 d’Italia e lo Steven Gerrard italiano. Parliamo di Antonio Cassano e Marco Parolo. E il problema sarebbe Balotelli. Italiani, ma fatemi il piacere. 

Giangi_Ceresara

Posted by Giangi_Ceresara

Classe '93, studente di Linguaggi dei Media in Cattolica, è redattore del blog da quasi un anno. Il Milan è la passione di una vita, nel bene e nel male rossonero per sempre.