logo-b8bb0f03e8-FIFA14gen4Alzi la mano, o almeno commenti qua sotto, chi non ha mai giocato a FIFA, il più popolare gioco di simulazione calcistica del pianeta. Soprattutto recentemente, è evidente come la simulazione si sia evoluta, almeno graficamente, fino a raggiungere livelli al limite del realistico. In FIFA 14 il giocatore può fare qualunque cosa, e grazie alla modalità Ultimate Team può creare la squadra dei suoi sogni (se nei sogni si accontenta di Zarate e non di Messi, ovviamente): modulo, giocatori, allenamenti, tutto a sua discrezione. Ed è proprio da qui, signori, che in questo tanto variegato quanto meraviglioso mondo hanno fatto la loro comparsa i cosiddetti “Fifaminkia”, ovvero individui genericamente adolescenti che non fanno altro che passare metà, se non 3/4 della loro vita avvinghiati alla Playstation a giocare al famigerato simulatore. Qui sotto, troverete le principali caratteristiche dalle quali sono contraddistinti.

Il Fifaminkia medio si riconosce immediatamente da due fattori: crede di conoscere vita, morte e miracoli di giocatori (scoperti su FIFA, ovviamente) sconosciuti ai più e, soprattutto, crede di conoscere la tattica calcistica come Hawking conosce la fisica quantistica. Spesso mi sono trovato a discutere, in quel di internet, con gente che parlava con immane entusiasmo di questo centravanti macedone sconosciuto o di un terzino del Barnet che “ha tutto per diventare il nuovo Bale”; poi, alla richiesta di numeri e statistiche, ecco che da esperto il Fifaminkia si trasforma in pianta grassa. Fate attenzione: se in un pomeriggio di noia siete capitati, facendo zapping su SKY, in un vitale Wacker Innsbruck – Admira Wacker, se notate per caso un trequartista niente male evitate di sbandierarlo ai quattro venti, potreste incappare in un qualche sciame di Fifaminkia che, colti in fallo non conoscendo il citato trequartista, potrebbero a loro volta darvi del Fifaminkia.

Ma il Fifaminkia autentico, certificato, è quello che crede che il calcio sia tutta una questione di moduli e tattiche, e che ovviamente lui farebbe scelte migliori di quel pirla dell’allenatore di turno. “Ma come tizio gioca esterno?! Può fare solo il centrale!” oppure “4-4-2?? Cosa siamo, nel neolitico? 4-2-3-1!! Tiki Taka!!1!”. Il Fifaminkia, ovviamente, ignora le fasi di gioco: non sa che la squadra si dispone in un modo in fase difensiva e in un altro in fase offensiva, molto spesso cambiando anche modulo. Il Fifaminkia ignora che i calciatori, quelli veri, non sono bit, automi da controllare: ignora i loro possibili stati di forma sia fisici che mentali e il rapporto di coesione all’interno della squadra. Il Fifaminkia, è fervidamente convinto che, semplicemente cambiando modulo, il Milan di Seedorf sarebbe andato a Madrid schiaffando quattro pizze ai Colchoneros e instillando una genuina tremarella nella corazzata bavarese di Pep Guardiola.

Il Fifaminkia, a causa di FIFA che lo fa sembrare, crede che il calcio, e il mondo che gli ruota attorno, sia molto più semplice di quello che in realtà è. Il Fifaminkia è irritante, perchè tu (cioè io) sai di non sapere, ma lui che veramente non sa crede di sapere e se ne vanta. “Oh, forte sto Suarez, quest’anno sta segnando un botto!” – “Lo so, a FIFA aveva 86 e ora l’hanno alzato a 88!”. Nel titolo parlo anche di “prevenzione” al Fifaminkia. Bene, volete non avere più a che fare con i Fifaminkia? Cambiate genere e giocate a COD (Call of Duty, celebre simulatore di guerra, per farla breve): si, vi ritroverete a che fare con altri qualcosa-minkia, ma tutto sommato mi ringrazierete, almeno il vostro ego calcistico sarà salvo (e io vi risparmio la guida).

Buona fortuna, se mai vi cimenterete nell’impresa. 

Giangi_Ceresara

Posted by Giangi_Ceresara

Classe '93, studente di Linguaggi dei Media in Cattolica, è redattore del blog da quasi un anno. Il Milan è la passione di una vita, nel bene e nel male rossonero per sempre.