Berlusconi-Galliani1

Buongiorno e buon anno a tutti. Il 2013 che ci siamo lasciati alle spalle si è rivelato piuttosto scialbo, sportivamente e calcisticamente parlando: poche le soddisfazioni, troppe le incazzature. Fino a maggio tutto bene, la squadra si era ripresa benissimo e il terzo posto finale lo aveva dimostrato. Ma, alla luce dei risultati più recenti, un dubbio credo sia venuto a tutti: quanto vale realmente quel piazzamento? O meglio: quanto hanno influito i rigori di Balotelli? Quanto culo ha avuto Allegri? A quanto pare tanto, forse troppo. Questa squadra non ha né capo né coda, una bagnarola con poco meno di 30 marinai che lentamente sta andando alla deriva. Come ho sempre sostenuto, è colpa della dirigenza se la squadra arriva quinta o sesta, dietro alle altre grandi (sempre che di grandi si possa parlare), ma è responsabilità in primis dell’allenatore se questa non supera il 13esimo posto, accodandosi dietro a compagini ben meno prestigiose.

Di fatto, il mercato di gennaio ha sempre portato pedine molto utili: ricordo Van Bommel l’anno dello scudetto, ma anche Cassano e, ultimo in ordine cronologico, Balotelli. Honda e Rami sono due buoni giocatori, non certo campioni che fanno la differenza, ma di sicuro meglio di niente. Il giapponese voglio vederlo nel contesto della Serie A: in Champions e in Nazionale si è spesso fatto valere, speriamo al Milan non sia da meno. Si tratta di un mancino dinamico di buona qualità, capace di muoversi bene sia sulla fascia che da trequartista; il suo forte sono i calci piazzati. Adil Rami, invece, è un centrale di difesa vecchio stampo: armadio di quasi due metri, molto forte di testa e bravo nella marcatura, a discapito della velocità. Insieme al connazionale Mexès, affronterà l’arduo compito, a febbraio, di arginare Diego Costa, centravanti dell’Atletico Madrid. Buoni innesti, ma a questa squadra serve ben altro: un centrocampista di qualità e, visto il nuovo infortunio di El Shaarawy, anche un ritocco al reparto offensivo. Sulla difesa meglio lavorare in estate.

Estate…abbiamo appena festeggiato il capodanno, ma sportivamente parlando siamo già in buona parte proiettati a quest’estate, l’estate del Mondiale in Brasile, ma soprattutto l’estate della Rivoluzione, con la R maiuscola. Il primo a farne le spese è stato il dimissionario Ariedo Braida, ma certamente a giugno lascerà anche l’allenatore (mi raccomando, tra qualche mese in freezer le bottiglie buone eh). Si profila incertezza per la situazione AD: il clima attuale è ovviamente insostenibile: a farne le spese sarà, quasi certamente, Adriano Galliani. Quest’estate vedremo la squadra completamente rivoluzionata, smantellata e ricostruita. Il fato solo sa se questo si rivelerà essere un bene o un male: le grandi squadre, al termine di stagioni negative, spendono e investono per riuscire a rialzarsi subito. Il mercato sarà decisivo, ci dirà che Milan vedremo nei prossimi 2-3 anni. Preferisco essere ottimista e pensare che si possa aprire un nuovo ciclo.

Quest’estate. In fondo, pensarla così forse (forse) mi permetterà di attutire meglio ciò che, calcisticamente parlando, stiamo vivendo oggi. Allora barrichiamoci, amici, in nome della passione e della speranza, sempre di fianco al nostro amato Milan: in fondo, dobbiamo solo resistere qualche mese, da quest’estate cambierà tutto. Se tanto mi da tanto, viste le premesse, speriamo che passi in fretta…

Giangi_Ceresara

Posted by Giangi_Ceresara

Classe '93, studente di Linguaggi dei Media in Cattolica, è redattore del blog da quasi un anno. Il Milan è la passione di una vita, nel bene e nel male rossonero per sempre.