C_2_ContenutoGenerico_2166_FlashPart_BoxIntro_upiIntroCome certamente ben sapete la Corte di Giustizia ha rinviato la sentenza d’appello sul ricorso del Milan chiedendo un supplemento d’indagine ai due ispettori federali presenti allo Juventus Stadium, di cui solo uno aveva udito il coro incriminante. Quindi decisione rimandata a data da destinarsi ma con una solo certezza: Milan – Udinese si giocherà a porte aperte.

I legali del Milan, e in particolare Cantamessa ,come promesso da Galliani hanno dato battaglia nelle sedi competenti, esponendo  a loro favore il fatto che i cori non fossero udibili in maniera univoca, come peraltro testimoniato da uno dei commissari federali, chiedendo quindi un supplemento d indagine e di conseguenza lo slittamento la necessità di sospendere l’esecuzione della sentenza del Giudice sportivo. Ma questa vittoria  almeno per il momento non ha di certo risolto la situazione i maniera definitiva: la norma che la Lega ha sottoscritto quest’estate troppo superficialmente a proposito di cori discriminatori territoriale parificati al razzismo. Vittime di queste sanzioni in questa stagione sono state Inter Lazio e Roma oltre a noi, e solo le milanesi hanno pagato con la chiusura delle curve. almeno per il momento.

Nulla assicura quindi che fin quando questa norma del tutto assurdo verrà riscritta non incorreremo nel rischio della chiusura dello stadio da parte delle autorità federali e addirittura della sconfitta a tavolino per 3 a 0 falsandoci così la stagione. Al di fuori di polemiche non si può punire una società con queste motivazioni , significa non aver  mai messo piede in uno stadio: ci sono cori che ormai fanno parte del folklore del tifo italiano e per quanto non siano in qualche modo giustificabili fanno ormai parte di una radicata “cultura“. Di certo non si può imputare la colpa di ciò alle società che già non vivono un momento felice sotto il profilo degli abbonamenti ma , una norma del genere sarebbe comprensibile ad esempio in Inghilterra dove i club proprietari dello stadio sono tenuti a farne rispettare l’ordine. Se passerò questa sentenza si creerà sicuramente un precedente pericoloso che potrebbe paralizzare il sistema calcio in Italia a cominciare da alcune società che sembrano stranamente più colpevoli di altre. 

Passando al mercato il Milan ha acquistato in prestito con diritto di riscatto a 7 milioni dal Valencia il centrale difensivo francese Rami, ormai fuori rosa nella sua ex squadra per problemi con il tecnico e compagni. A prescindere dal fatto che un difensore centrale ci serviva come il pane vista l’instabilità del reparto mi permetto di dire che probabilmente si poteva scegliere qualcosa di meglio, almeno come testa.

Posted by Angelo Raffaele Torre

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