mil3Ci eravamo lasciati, a maggio, con il terzo posto ottenuto in extremis e tutte le polemiche che ne erano scaturite. Ora si ricomincia a fare sul serio, dopo l’ultimo scampolo di calcio “estivo” che ci è stato offerto dalle nazionali (tra l’altro, il derby Inghilterra-Scozia era probabilmente l’unica partita interessante della serata, anche senza lo status di gara ufficiale) e anche per le big torna il calcio vero e proprio.

Champions a parte, la prima sfida di campionato sarà interessante per vari motivi, trattandosi della trasferta nella “fatal Verona” dell’Hellas. Esorcizzata, per la verità, nel 2002; dopo i due scudetti persi all’ultima giornata nel 1973 e nel 1990, nella stagione 2001-02 arrivò una vittoria per 1-2 alla penultima giornata che condannò i gialloblu ad una retrocessione a sorpresa (convinti di essere salvi, crollarono per 3-0 a Piacenza all’ultima) per la quale il veronese doc Malesani finì sul banco degli imputati, mentre il Milan ottenne i punti necessari per qualificarsi nella Champions 2002-03, poi vinta, il tutto in un anno in cui i cugini “poveri” e fino ad allora derisi del Chievo sfiorarono la Champions. Quella sfida è stata anche l’ultima ufficiale tra le due squadre; il Verona da allora non è più tornato in A, rischiando addirittura il baratro della serie C2 -si chiamava ancora così- nel 2008. La promozione è arrivata solo dopo 11 anni di lotta per la sopravvivenza nelle serie inferiori.

Per ora la rosa degli scaligeri sembra ampiamente insufficiente per la serie A, ma in 15 giorni di mercato può succedere ancora di tutto. Certo avere il 36enne Toni e Cacia come punte non è molto incoraggiante; ma dopotutto, quando i cugini del Chievo salirono in A i vari Corini, Manfredini, Perrotta, Luciano erano tutti sconosciuti. Sfida comunque sempre affascinante, contro l’ultima squadra fuori dalle grandi rotte (Milano, Torino, Roma, Napoli e Genova) a vincere un campionato.

La prima giornata vedrà in scaletta anche altre gare interessanti come Sampdoria-Juventus e Lazio-Udinese, e i cugini impegnati contro il Genoa a San Siro. Milan aiutato anche dal calendario a preparare la doppia sfida con il PSV, dal momento che tra le due gare con gli olandesi e quella con il Verona ci saranno 4 giorni e non 3 (fortunatamente la partita del Milan è stata sorteggiata tra quelle con andata il 20 e ritorno il 28). Risolto, grazie anche a Balotelli, il problema che colpiva tutte le squadre di Allegri, forse anche psicologico oltre che di preparazione -crollo verso febbraio, per poi recuperare qualcosa verso la fine, in maniera spesso insufficiente- per tracciare un quadro completo si attende il ritorno di tutti i big, Pazzini compreso, anche se per l’ex Sampdoria e Inter bisognerà attendere fino a ottobre. Intanto, l’appuntamento è per la prossima settimana.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014