Balotelli infortunatoBalotelli si infortuna, torna a casa e si parla di pressioni da parte del Milan per il rientro di Supermario. Maligni. Sono stufa di sentire e leggere continuamente di voci di questo tipo: Prandelli in conferenza stampa ha dovuto smentire il tutto, confermando che si è trattato di un infortunio da cui Mario non recupererà per l’eventuale finale di Confederation. Quando si parla di dietrologie si parla sempre e solo di Milan: fosse capitato a uno qualsiasi dei tanti bianconeri in Nazionale, il sospetto non sarebbe mai sorto.

Oggi sono polemica. Sono polemica perché sono stufa di tutti questi favoritismi della stampa nei confronti dei Gobbi, sono stufa di leggere continuamente elogi a Pirlo, paragonato ai grandi del calcio mondiale ed esaltato partita dopo partita. Pirlo è un giocatore immenso, di grande classe, e rimpiango a volte il suo talento, ma Pirlo è anche un giocatore capace di perdere un’infinità di palloni, dando inizio ad azioni pericolose per l’avversario, è un giocatore capace di trotterellare per il campo 90 minuti senza imbroccare un passaggio. Pirlo è anche questo, non solo il centrocampista dalle punizioni perfette. Quando vestiva la maglia rossonera, nessuno perdeva occasione di sottolineare questi grandi limiti, ora invece si parla di “partite storte” e nessuno osa mettere in dubbio il suo talento. Così come penso si parli troppo poco di De Sciglio, che in questa Confederation sta dimostrando di poter diventare un vero fuoriclasse: un ragazzo del ’92, che si è guadagnato la maglia della Nazionale e soprattutto un posto da titolare alla Confederation cup in Brasile, non nasce tutti i giorni. Credo però che se da agosto a maggio vestisse la maglia bianconera, ora gli onori e la gloria sarebbero maggiori e che giornali e tv dedicherebbero più spazio a questo ragazzo talentuoso e fenomenale.

Voglio però mettere da parte la mia vena polemica e tornare a parlare di Milan e soprattutto di giovani: ieri Galliani ha parlato di Cristante e Petagna, che il prossimo anno entreranno a far parte della prima squadra. Petagna continuerà comunque a giocare nella Primavera di Inzaghi, mentre Cristante farà il salto definitivo e personalmente non vedo l’ora di vederlo giocare con continuità: per quello che ha messo in mostra finora, il ragazzo pare avere delle enormi potenzialità e mi auguro possa metterle in pratica giocando con modesta regolarità. Ieri è anche arrivata la conferma dell’incedibilità del futuro capitano rossonero Riccardo Montolivo, che non si muoverà da Milano. Purtroppo le buone notizie paiono essere finite: il mercato rimane fermo, immobile, anche se credo che la settimana in corso sarà fondamentale. La Juve ha mosso un passo decisivo verso Tevez e oggi sarà a Manchester per portare l’offerta decisiva, tra i 10 e i 12 milioni. L’asta è aperta e il Milan non può basarsi solo sul tacito accordo stipulato con il giocatore tempo fa: se l’offerta dei bianconeri sarà più alta, ma soprattutto se sarà l’unica, l’Apache firmerà con i bianconeri e il Milan finirà non solo per non avere un attaccante, ma anche per rinforzare una diretta avversaria. Come Galliani ha più volte detto e ripetuto, l’affare Tevez è strettamente legato ai giocatori in uscita; che la smettano di contare sulla vendita di Robinho e Boateng perché credo che ad oggi siano due missioni impossibili. Il Santos non ha alcuna intenzione di accettare le condizioni imposte dal Milan e dal giocatore, mentre per Boateng non esiste alcuna offerta: lo stratagemma utilizzato da SportMediaset di fingere un’offerta per scatenare un’asta, non ha sortito alcun effetto e sia il Chelsea che il Monaco non paiono minimamente interessate al ghanese. E come dargli torto, aggiungerei. Ormai sembra chiaro che l’unico ad avere un reale mercato è El Shaarawy: sta alla società decidere se vale la pena sacrificare un 20enne dal futuro promettente ma incerto, per un 30enne forte ma problematico. Io credo che ad oggi nessuno sia realmente incedibile, ma avrei accettato di vendere Stephan per un offerta economica importante, soldi che avrebbero permesso di operare su diversi reparti e rinforzare realmente la squadra. Non credo che uno scambio con Tevez, con pure qualche milione aggiunto, sia vantaggioso. Resta tutto da vedere.

Vorrei però chiudere con un grosso in bocca al lupo a Carlo Ancelotti, indimenticato mister, pronto a firmare con il Real Madrid: Carlo resta a mio parere uno dei più grandi allenatori in circolazione e vederlo firmare con altri club provoca sempre molta ma molta nostalgia.

SG

Posted by SG

Editorialista del blog