1de-e1363965011835La Confederations Cup 2013 che si sta svolgendo in questi giorni in Brasile ci dà la possibilità di giudicare le prestazioni dei nostri ragazzi che stanno indossando la maglia della nazionale di Prandelli. E’ anche vero che si tratta comunque d un torneo “minore” dove anche a causa delle partite una a breve distanza di tempo dall’altra si fa (o almeno si dovrebbe fare) un massiccio ricorso al turn over in modo da fare rifiatare un pò tutti i componenti di quella che è la rosa dei giocatori convocati per la competizione. Al momento la nazionale azzurra ha disputato solamente due delle tre gare previste nel girone, con Messico e Giappone, e manca quindi la prova più interessata ovvero con la nazionale dei padroni di casa verdeoro.

Nonostante l‘Italia abbia vinto entrambe le partite (in maniera più netta una, decisamente più rocambolesca l’altra) abbiamo potuto osservare i due lati della medaglia di quella che è stata fin’ora la gestione del ct di Orzinuovi, ma vediamo più nello specifico come si sono comportati i milanisti che sono scesi in campo:

-De Sciglio: bene, benissimo con il Messico, ha sbagliato veramente nulla e ha tenuto sempre sotto controllo il suo diretto avversario annullandolo completamente. Importantissimo il suo apporto anche durante la fase offensiva.Discorso agli antipodi per quanto riguarda la partita con il Giappone dove ha compartecipato alle lacune di tutta la difesa azzurra e ha praticamente regalato il rigore che ha portato in vantaggio i giapponesi. Spero vivamente che i complimenti (assolutamente meritati) e i paragoni importanti che ha ricevuto dalla stampa non pregiudichino la sua tenuta mentale ma sono convinto che abbia solo avuto un calo di condizione come quello che ha affetto un po’ tutta la squadra.

– Abate:  Parte titolare con il Messico, quasi a sorpresa e subito si rivela inadatto. Va detto che il suo diretto avversario era un certo Giovani Dos Santos, elemento di prim’ordine della nazionale centroamericana. Purtroppo per lui non fa altro che confermare il periodo negativo di forma che ha caratterizzato specialmente il finale di stagione con il Milan. In fase di attacco è semplicemente disastroso, sciupando cross preziosi e azzeccandone pochissimi. Breve minuti di gioco contro il Giappone dove in partenza viene preferito a Maggio e tutto sommato non riesce a far danni ed è già tanto.

– Montolivo: personalmente mi sarei aspettato qualcosa di più da Riccardo, soprattutto nella partita con il Messico. Contro il Giappone soffre come tutta la squadra la disastrosa gestione del centrocampo da parte del commissario tecnico.Troppo spesso apatico e fuori dal gioco, sbaglia anche i passaggi più facili e sappiamo bene che non è da lui. Forse soffre la presenza di Pirlo su cui si concentrano tutte le manovre di gioco della squadra.

– Balotelli : Prandelli, invece di bestemmiare, dovrebbe ringraziare un intero pantheon di divinità per il sol fatto di avere uno come Mario in squadra. Incredibile la rete contro il Messico, una dimostrazione di forza e potenza che pochi altri al mondo hanno. E anche con il Giappone è l’unico che cerca di dare una scossa e non è una caso che dai suoi piedi comincino tutte le azioni pericolose. Ma i giornali come sempre, osanneranno altri.

Infine giusto due parole su Stephan El Sharaawy che non ha giocato affatto. Prandelli infatti gli preferisce Giaccherini, in quello che rimane tutt’ora uno dei misteri più grandi nella storia dell’umanità. Sicuramente il ragazzo sta vivendo in periodo delicato della sua carriera e farlo giocare adesso non so quanto sarebbe adatto, il ct ovviamente l’ha capito ma a quel punto poteva anche fare a meno di convocarlo evitandogli la trasferta e l’umiliazione di veder giocare al suo posto uno come Giaccherini.

Posted by Angelo Raffaele Torre

Responsabile dei LIVE ed editorialista. @RaffoTorre on Twitter