ita braSabato 22 giugno, ore 21 (16 locali), Itaipava Arena, Salvador de Bahia. Terzo atto della Confederations Cup, che ci oppone al Brasile pentacampeão di Thiago Silva, Hulk e Neymar.

Gli azzurri e i verdeoro si sono già affrontati quest’anno in amichevole, terminata 2-2 a Ginevra a marzo, con il gran gol di Balotelli che regaliamo alla copertina. Il ct brasiliano è il vecchio lupo della panchina Luiz Felipe Scolari, già commissario tecnico nel difficile periodo 2001-2002, nominato in un momento in cui la Seleccão rischiava di dover passare dallo spareggio per qualificarsi al Mondiale. Scolari ottenne qualificazione diretta e quinta vittoria al Mondiale. Poi per lui 6 meravigliosi anni (2002-2008) al Portogallo, finalista all’Europeo e quarto al Mondiale sotto la sua guida, e il fallimento al Chelsea con esonero a febbraio 2009. Dopo un paio di esperienze interlocutorie in Uzbekistan, al Bunyodkor, e in Brasile con il Palmeiras è stato richiamato in nazionale, apposta per il biennio mondiale -in cui il Brasile non deve fare le qualificazioni, essendo il paese organizzatore-. Finita l’era in cui il Brasile forgiava continuamente campioni che giocavano quasi tutti in Europa, al punto da non dover neanche pensare a un ricambio generazionale, questo è un momento delicato per i verdeoro.

Infatti 11 convocati alla Confederations -Neymar compreso, dal momento che si trasferirà in Catalogna alla fine del torneo-provengono dal campionato brasiliano, ma questo non vorrebbe dire niente se gli altri 12 fossero campioni affermati a livello mondiale. Gente come David Luiz o Hulk, per intenderci, deve fare molta strada ancora per essere accostata ai vari Roberto Carlos e Ronaldo, due dei campioni mondiali del 2002 che si accompagnavano con ben 13 uomini del campionato brasiliano (tra cui però c’erano nomi come Dida, Gilberto Silva e Kakà). In ogni caso lo schieramento del Brasile, nonostante il declino che dura ormai dal 2002, sarà quello baldanzoso di sempre, con un 4-2-3-1 che dovrebbe vedere nella formazione iniziale: Julio César; D. Alves, Thiago Silva, Dante, Marcelo; Luis Gustavo, Hernanes; Oscar, Neymar, Hulk; Fred. Per gli azzurri formazione ancora incerta, si parla di un possibile passaggio al 4-3-3 con: Buffon; Abate, Barzagli (Bonucci), Chiellini, De Sciglio; Aquilani, Montolivo, Marchisio; Candreva, Diamanti, Balotelli.

Prandelli ha parlato di giocatori “freschi”, quindi turnover per De Rossi, Giaccherini e forse Barzagli, oltre alla rinuncia obbligata a Pirlo (rientrerà solo per la finale, che sia per il primo o per il terzo posto) e al ritorno di Abate sulla destra. De Sciglio potrebbe essere confermato nonostante l’errore che ha portato al rigore dello 0-1 con il Giappone. Confermato invece Aquilani, impalpabile con il Giappone ma qui schierato a centrocampo e non sulla trequarti. Unico punto fermo Balotelli, oltre a Montolivo promosso regista. Sfida che vale il primo posto nel girone, e una semifinale un po’ più agevole (Uruguay al posto della Spagna). Ma viste le condizioni in cui gli azzurri erano arrivati in Brasile, anche un terzo posto può andare bene, dato e considerato che nessuno ha mai vinto Confederations e Mondiale nello stesso “giro”.

piterdabrescia

Posted by piterdabrescia

Editorialista da settembre 2012, vice-direttore e curatore delle rubriche "Destinazione" da ottobre 2014