Milan-Sampdoria serie AQuando mancano solo sette partite alla conclusione della stagione in corso, il Milan si appresta ad affrontare la parte più difficile di una stagione difficile in una situazione (indovinate un po’?) difficile. Per le prossime sette partite, il Milan non potrà far affidamento – allo stato attuale – su Balotelli per una buona metà dell’ultima parte della stagione, la più importante e significativa per una squadra alla ricerca di conferme e soprattutto di un piazzamento in Champions, magari evitando i turni preliminari. Stiamo parlando di Balotelli, un giocatore che, sin dal suo arrivo a Milanello, si è caricato la squadra sulle spalle portandola dove si trova oggi e contribuendo a consolidare il periodo positivo che la formazione stava attraversando già in precedenza. Non dell’ultimo arrivato (beh, in realtà lo è anche… dettagli!).

Per fortuna c’è Pazzini. Non l’avrei mai detto a dicembre, quando speravo fortemente in un suo allontanamento definitivo dalla squadra in favore di un attaccante più incisivo. Anche perché, diciamoci la verità, Pazzini ha iniziato a convincere proprio da quando ha iniziato a vedere il campo con il contagocce. Orgoglio e volontà di riscattarsi? Probabile, e va bene così. Pazzini è un giocatore che potrà fare la differenza nelle partite decisive del campionato; soprattutto perché El Shaarawy non sta benissimo (ha disputato una stagione non solo eccezionale ma anche molto dispendiosa, il calo può starci) e Niang non da sufficienti certezze come.

Con Balotelli out e gli altri attaccanti non al top, quindi, toccherà nuovamente al Pazzo. Come dicevo, le ultime, sporadiche apparizioni del numero 11 hanno convinto probabilmente più dell’intero campionato disputato dal giocatore, ora decisamente più freddo nelle situazioni importanti e soprattutto più sicuro dei suoi mezzi. Un giocatore strano (il nome “Pazzo” è davvero azzeccato) che può sbagliare praticamente ogni controllo di palla e poi tirar fuori una conclusione micidiale che si insacca alle spalle del portiere. Un giocatore che si fa trovar pronto al momento giusto, o almeno è questo ciò che si aspettano i tifosi.

Nel frattempo, però, molte dita si incroceranno per sperare in una “assoluzione” del – a quanto pare – innocente (o quasi) Mario Balotelli. Il buon Mario avrebbe infatti giurato ad uno dei legali del Milan (che ha pronto il ricorso a nome della società) di non aver mai insultato il giudice di porta e, inoltre, la confessione del giocatore sarebbe stata confermata da alcuni giornalisti presenti a bordo campo e dallo stesso portiere Viviano.

Insomma, ancora una volta il Milan viene privato del suo giocatore più rappresentativo, almeno in questa fase della stagione, per questioni dubbie. Inutile che stia qui a sottolineare la similitudine con l’episodio di Ibra di un anno fa.

Andrea Cervone

Posted by Andrea Cervone