NEWS_1363536280_mil_v_pal_17_3_13Tutto come prima. Una giornata di campionato che non ha cambiato alcun equilibrio in vetta, a causa della vittoria di tutte le prime. Per noi era fondamentale vincere dopo la brutta sconfitta di Champions, e lo abbiamo fatto abbastanza agilmente, nonostante un pericoloso rilassamento ad inizio ripresa. Tre punti fondamentali, per riprendere coscienza dei propri mezzi e continuare a puntare al secondo posto, che fino ad una certa ora del pomeriggio avevamo anche raggiunto.

Ma andiamo con ordine. La gara di San Siro è stata sbloccata e chiusa da Mario Balotelli, sempre più leader e accentratore delle occasioni da goal dei rossoneri. Prima un rigore, naturalmente segnato con tanto di esultanza anche abbastanza inconsueta per lui, e poi una conclusione sotto misura facile facile. Nel segno di Super Mario quindi, e meno nel segno di El Shaarawy, che da quando è arrivato Balo ha come allentato la tensione sapendo che c’è qualcun altro al suo posto in grado di sbloccare le situazioni e togliere le castagne dal fuoco. Situazione delicata, che va gestita al meglio e in cui Allegri dovrà cimentarsi fin da subito, se non si vuole sprecare un talento come quello di Stephan. Contro il Palermo vi è stata poi l’ennesima conferma di De Sciglio a sinistra, giocatore puntuale e quasi sempre in grado di fare la giusta scelta. Su di lui, solo certezze da coltivare, sapendo che se ne parla forse poco solo perché è nel Milan e non nella seconda squadra di Torino; ma ormai ci siamo abituati anche a questo.

A dare conferme alla crescita dei rossoneri, sono arrivate le convocazioni in Nazionale, con i nostri giovanissimi chiamati a rapporto dal Ct Prandelli. Se per De sciglio è il giusto premio, per El Shaarawy potrebbe essere la giusta occasione per ritrovare un po’ di fiducia in se stesso e magari anche smentire chi in ogni modo cerca di convincerci della sua incompatibilità con Balotelli. Un toccasana, per lui, questa convocazione, e speriamo che lo sia anche in ottica Milan. Adesso quindi riposo per chi non è stato convocato e lavoro ulteriore per poter provare al rientro a cambiare ulteriormente la classifica e gli equilibri, e alla prossima giornata poter non dire “tutto come prima”.

Posted by Nicco

Editorialista del blog. Responsabile degli approfondimenti sulla squadra immediatamente successivi alle gare italiane.

4 Comments

  1. Come ho già detto a me De Sciglio non è piaciuto.
    El Sharaawy già fa pena da dicembre, il ragazzo è semplicemente tutt’altro che umile come molti lo dipingono

  2. Bhè, sono altri 3 punti presi sulla Lazio e una giornata in meno alla fine.

    Mica è sempre domenica, nel senso che ultimamente i punti ne abbiamo guadagnati a strafottere anche quando non abbiamo giocato benissimo e meritato del tutto. Io poi insisto a dire che dall’inizio dell’anno gli arbitri nel dubbio non ci fischiano contro, ma so che questa cosa la vedo solo io.

    Sono mesi in cui la ruota gira bene, io sento sempre puzza d’inculata dietro l’angolo, ma comunque sarà solo normale se da qui a fine campionato perderemo dei punti di tanto in tanto, speriamo di non fare regali e che gli altri ne perdano più di noi.

  3. Parlare male di De Sciglio e non di Abate è come lamentarsi di un’unghia spezzata quando si ha la polmonite.

  4. Abate so già che meglio si come gioca ieri non può fare.

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